| Una
sera d'autunno, un cantautore
di Lucia Carenini
De
Gregori ha una postura annoiata, il viso coperto da un grosso paio
di occhiali neri e reclinato verso il basso. Anche il gatto accovacciato
al suo fianco ha l'aria annoiata. Ma per un gatto è normale.
Stanno su un divano. Forse lo stesso del tour precedente a “Fuoco
Amico”. O forse una citazione a quel fotografo che infilava
un sofà rosso in tutte le sue immagini. E' un divano beige
il fil rouge della sua vita? Chissà. Ai piedi stivali simil-cowboy.
Chissà se li ha presi dal guardaroba del fratello maggiore.
Nelle orecchie le cuffiette di un walkman. Uno zainetto nero mollemente
appoggiato alla sua destra.
Potrebbe
essere la hall di un albergo, con quel poster rosa fucsia che reclamizza
un improbabile "Original European Body Wrap". Sembra aspettare
qualcuno. O che succeda qualcosa. "No, proprio no, altrimenti
starei scrivendo. Nello stesso tempo, non si può fare canzoni
da tutto ciò che ti colpisce". Questo risponde al giornalista
che gli ha appena domandato se si senta ispirato. Evidentemente,
quando si ha alle spalle una lunga carriera, il fatto di rimettere
le mani nella produzione passata e tirarne fuori nuove proposte
discografiche, diventa un'attività importante quanto quella
di dedicarsi alle nuove composizioni.
C'è chi suggerisce che lo si faccia anche a beneficio delle
nuove generazioni che non c'erano al tempo delle pubblicazioni originali.
Mah! Dopo l'esame superficiale - non so perché, mi vien da
pensare ad un'autopsia - mi decido ad infilare l'oggetto nel lettore.
Inizia in assolvenza. Forse chiede di essere assolto. Ci propone
15 canzoni, intervallate da poche parole e unite in un collage realizzato
assemblando gli spezzoni di diversi concerti. Lo si capisce da "L'abbigliamento
di un fuochista". Le scarne note di copertina non
ci rivelano né il quando né il dove. De Gregori apre
con due capolavori di ieri ("Alice" e
"Cercando un altro Egitto"), poi continua
con pezzi più recenti, tra cui la cover dylaniana "Non
dirle che non è così" (che "traduce"
"If you see her say hallo") e conclude
con l'inedito "Ti leggo nel pensiero".
Criterio di compilazione? L'unico sembra essere l'assenza di criterio:
i brani sono frammenti di vita musicale mescolati, "curve della
memoria" fotografate dal vivo o in studio e intervallate da
altri frammenti di vita non musicale (notevole la scena della receptionist).
Forse davvero la telecamera ha rubato le immagini in modo clandestino,
in questo "lungo viaggio musicale attraverso i concerti di
Francesco De Gregori", come recita la copertina.
Segue una sezione "Contributi speciali"
che comprende estratti dal concerto del 1° Maggio 2003 da Piazza
San Giovanni a Roma, un' intervista rilasciata a Jesi nel Teatro
Pergolesi lo scorso 13 febbraio, e momenti del tour "Fuoco
amico". E ancora cinque videoclip - tra i quali spiccano
l’animazione realizzata da Vincenzo Mollica
per “La donna Cannone” e il "virato
seppia" di "Adelante!Adelante!"
girato in Texas - un montato di spezzoni da vari backstage, prove,
momenti vari (tra i quali entrano viaggi in automobile, un piccolo
aereo, uno studio di registrazione, baci e strette di mano per strada,
una barchetta, chiacchiere con i fans, l'ascolto di una sua canzone
trasmessa alla radio).
Forse Deg vuole dare un'immagine di sé più rilassata.
Per come la vedo io sconfina un po' nel materiale da feticisti.
Quale sarà il prossimo passo? Il calzino rigorosamente usato
allegato come gadget? MixFilm si conclude con la presentazione della
band e con la discografia dell'artista. Ordinatamente divisi in
due colonne leggo a sinistra 16 titoli di "albums" e a
destra 15 titoli tra live e raccolte. Che con questa fanno 16. Pari,
palla al centro.
Chi segnerà il prossimo goal?
Francesco
De Gregori
MixFilm
(Sony Music - Columbia 2003)
Dvd video, 24,20 €
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aggiornamento: 25-05-2004 |