Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Flk: "Sun"
Il rock friulano all'alba del millennio
di Giorgio Maimone


Ascolti collegati


Mitili Flk
Ratatuie

Lino Straulino e Flk

Sintetiche sincretiche sinaptiche

Lino Straulino
Blu

Lino Straulino
La bella che dormiva


La sedon salvadie
El cil d'Irlande


Loris Vescovo
Stamane Ulive

Crediti:
Cristina Mauro: vôs;Stefano Montello: ghitare e corus; Flavio Zanier: bas e corus; Alessandro Montello: fisa, tastiere, vôs, corus, piano Steinway & Sons; U.T. Ghandi: batarie, percussions e corus; Loris Luise: percussions e corus

au sunat cun nun
Clobeda's: Lucia Clonfero - viulin; Marina Bertoni - violoncel; Elisa D'Agostini - viole; Denis Biasion: ghitare flamenche e ghitare eletriche; Flavio D'Avanzo: trombe; Lino Straulino: ghitare.

Regijstrât, mixât e masterizât tal studi "ArteSuono" di Cavalicco (Udine)

Musichis e tescj di Sandri Montel mancul "Testament di Sambe" ch'al è tradizionâl

Arrangiaments flk

Produzion FLK & Stefano Amerio

Grafiche di Michela Picco / Fotolito Selekta - Udine

Tracklist

01. Praia de Meaipe (A. Montello)
02.
Radio Tarouk (A. Montello)
03. Sun (A. Montello)
04. S'vints (A. Montello)
05. Carnera (A. Montello)
06. Scras (A. Montello)
07. Sieth (A. Montello)
08. Testament di Sambe (Tradizionale)
09. Ehi, Garcia ! (A. Montello)
10. Em - ma (A. Montello)
11. Rain Soldier (A. Montello)
Ghost track:
(15). Scras Tom Ace rmx




"Non abbiamo giustificazioni per cantare in friulano. Da mille anni la nostra gente parla questa lingua. Non lo facciamo per non essere capiti. Lo facciamo perché siamo diversi. Perché tutti sono diversi da ognuno - insostituibili. La diversità non è una moda. E' un pensiero. L'essere stesso degli uomini. Potremmo cantare in un'altra lingua. Ma non saremmo più gli stessi".

Avvicinarsi agli Flk ha voluto dire avvicinarsi a tutti i friulani. Se la chiave di volta primaria è stata quella di Luigi Maieron, gli Flk hanno costituito l'ossatura su cui formare la passione. A partire da "Ratatuie" del 1991 fino al mitico e mai più ripetuto episodio di folliahippy furlana di "Sintetiche sincretiche, sinaptiche", con quel piccolo inno che è "Pensir de l'esili", scritta ed eseguita con Lino Straulino, co-titolare dell'album, fino ad arrivare a questo "Sun", forse l'opera più matura e più complessa degli Flk e loro capolinea, in quanto ultimo album della loro discografia ufficiale (nel 2007 è uscito "Dancing Calypso" a nome loro, con brani in italiano e formazione rimaneggiata).

Come suonano gli Flk? Una seducente mescolanza di folk, rock, reggae e rap, al servizio di testi tutti quanti in friulano che viene rivendicata come una bandiera, allo stesso modo con cui i Lou Dalfin difendono la lingua e la cultura occitanica. Nati come Mitili Folk, perdono prima una vocale e poi tutti i Mitili, trovandosi solo Flk (nuovo acronimo che significa (Furlan Liberation Kongress). Dal 2000 il gruppo smette di esistere ufficialmente, se non per reunion sporadiche, fino al nuovo episodio del 2007, tutto da gustare (forse ancora più bello di "Sun", ma ne parleremo altrove.

"Sun" risente, in parte, dei difetti d'epoca. Ascoltato anni dopo suona leggermente meno convincente che ascoltato in diretta, ma solo leggermente. Lo stile Flk è deciso, sicuro e pronunciato, con appena una punta in più di asperità ritmiche rispetto alle prove coeve degli altri friulani, ma contemporaneamente il linguaggio musicale è sicuramente universale e aperto al mondo, in un bell'effetto di contrasto con i suoni del canto che, peraltro, confermano che il friulano si adatta sia alla canzone d'autore, sia al rock, soprattutto quando, come in questo caso è rock d'autore. Le chitarre di Straulino e gli archi del Clobeda's trio caratterizzano le composizioni, che trovano piena esplosione nella voce forte e pura di Cristina Mauro.

Per il resto diamo spazio alle loro parole: "Crediamo non ci sia nessuna contraddizione nel rivendicare la propria cultura e operare contro le chiusure e i confini, parlare la propria lingua ed essere internazionalisti, contro le guerre di ogni tipo".

"Vogliamo essere parte di un'umanità che parli la lingua della propria umanità. Dove le lingue non siano confini, ma porte verso l'interiorità profonda dell'essere uomo. La nostra musica ha un senso non un fine".

"Cantiamo in friulano perché non vogliamo essere paragonati ai leghisti. Non vogliamo che possano prendere le nostre parole per farne degli slogans. Siamo profondamente convinti del valore delle culture "minoritarie". Di qualsiasi luogo del mondo".

"Non vogliamo fare la fine delle culture meridionali massificate e annientate negli stereotipi massmediatici. Il meridione ci appartiene come ci appartengono tutte le culture. Cantiamo in fruliano per non poter essere televisivi, per esserre vicini a quelle vere e reali culture meridionali e del sud del mondo, che purtroppo vengono standardizzate in modelli fatti per essere consumati per/dalla/in televisione".

"In friulano viaggiare si dice "lâ", ed è un obbligo. Abbiamo preso una nave rincorrendo un desiderio necessario. Abbiamo scoperto che Ronchis fa parte di Buenos Aires, che Udine è imparentata con Sao Paulo, che Lignano assomiglia un po' a Vitoria. Per sconfinare basta fare un passo, togliendosi i vincoli dal cuore. Questo lavoro è dedicato a tutti i friulani e alla gente che ha dovuto andare".


Flk
"Sun"

Cni - 2000
Di difficile reperibilità o sul sito

Su Bielle

Sul web
Sito ufficiale
MySpace

Ultimo aggiornamento: 07-01-2010
HOME