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Le BiELLE RECENSIONI
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Musicisti:
Romina Salvadori (Voce)
; Massiiliano Lupo; Stefano Boccadoro; Pasquale Prudenza; Stefano PIvato. Gl i trumenti: harmonium, campionatore, sintetizzatore, violino, flauo rinascimentale,ottavino, chiavi, chitarre, basso elettrico fretless, cembalo, sonagli, kembek, boonghi, grancassa, sitar, ud, massarod, mandolino, talk box (percosso), anfora, multipad, tarabuca.

Nelle canzoni "Porte" e "Chiudi gli occhi" le ritmiche aggiunte sono di Bebo Baldan

Testi; Romina Salvadori
M usiche: Stefano Pivatoi

Prodotto da Roberto Vernetti
Registrato da Roberto Vernetti nei mesi di settembre, ottobre, novembre '96 nella "Casa dei pozzi" di Davide Ferrario e Franca Bertagnoli a Bergamo. Mastering Profile Studio, Milano

Grafica Diego Cuoghi
Fotografie: Stefano GIovannini


Tracklist

01. Solidea
02. Il disturbatore indisturbato
03. Surva
04. Ciclicamente
05. Porte
06. Il Gange
07. Somnus excitatus
08. Le iene
09. Chiudi gli occhi



 
Un disco fuori epoca e fuori tempo, difficile da incontrare e da inquadrare, non da farsi piacere. Tocca risalire un po' la corrente del tempo: gli estAsia si sono sciolti dopo questo disco che pure, per l'epoca, ha venduto tanto: si parla di 10 mila copie. Quanto serve per uscire dagli stretti confini di un genere. Che poi è difficile applicare un genere sulle spalle degli estAsia. E' musica aperta, senza confini. Che sa di etnica, ma anche di sperimentazione. Territori di esplorazione difficile, fatti per chi non ama chiudere la musica negli steccati, come d'altra parte lascia intuire bene la scelta della strumentazione che, bizzarramente, sul libretto non viene divisa tra le persone che fanno parte del gruppo. Un quintetto che elabora una musica fortemente immaginifica, un insieme di suggestioni forti e speziate che valicano ripetutamente il ponte tra Oriente ed Occidente.

La band veneziana, caratterizzata da una fortissima presenza scenica, non ha figliato derivati o sottoprodotti. E' evaporata alle soglie del nuovo millennio, lasciandoci in dote solo questo disco, dove le liriche di Romina Salvadori, anche cantante del gruppo, si miscelano con le musiche di Stefano Pivato, anima musicale degli estAsia. Dallo scontro/incontro tra testi e musica esce vincente la musica, laddove i testi della Salvadori imboccano spesso strade newagiste che non ci piacciono né ci appartengono. Ma il canto di Romina risolleva ogni cosa, con la voce che si fa strumento tra gli strumenti ed accompagna il lento e solenne fluire delle note, con poco risalto per il significato che è dato più dal canto che dalle singole parole, come sembra suggerire anche la tecnica di missaggio che affoga la voce all'interno della strumentazione, senza darle il risalto e la limpidezza necessaria per seguire il testo. Romina canta con un filo di voce, appena sussurrata, ma molto penetrante. Una voce che fa suggestione tra le suggestioni e che contribuisce senz'altro al piacere complessivo di quest'opera.

"Le iene" e "Solidea" sono forse i testi più interessanti: "Ecco a voi / triplo salto mortale / forse è solo normale / agli occhi tuoi / Ecco a voi / sto in verticale / in perfetto equilibrio / fisico-mentale. " Si scambiano occhiate le iene alla luna / fanno cenni le iene alla luna e la luna / brilla poco e scema di intensità, intensità / vede viva la mia volontà" ("Le iene"). "Solidea, Solidea cercava un volto / Era un po' che non percorreva quella strada / niente fiopri sulle aiuole / era un po' che non sorrideva pù con grazia / niente fiori nel suo cuore" ("Solidea"). Vivecersa faccio più fatica a reggere "Nelle vene la pace, nei suoi occhi la luce / e forse non ci sarà nelle mani l'invano" ("Il Gange", dove la musica, lunga al controario di un testo brevissimo, è invece molto bella). Oppure: "Ardi sorgente vitale per inaridire / lame e lingue roventi / frugano cieli più freddi / Energia di SURYA" ("Surya").

La sensazione che scivola lieve tra i solchi è quella di un prodotto progressive giunto fuori tempo massimo, ma conmisura tale da allietare gli ascolti educati da anni di Aktuala, Dissoi Logoi, per scivolare fino a richiami più recenti ed evidenti come la Lisa Gerrard dei Dead Can Dance, esplicitamente citata da Romina nel canto. Ma parlarne oltre sarebbe fare torto al tempo passato e non rendere sufficiente merito alla perizia orchestrale dei ragazzi che accompagnano Romina, veramente bravi in questa complesa forma di crossover musiscale. Ecco di seguito un paio di video che si trovano ancora in rete, tratti da questo album. Un album che, se non appartiene agli imperdibili dell'epoca, quando meno si è scavato una nicchia di curiosa tipicità che, a distanza di anni, non dimostra di essersi minimamente appannata.




EastAsia
"Stasi"
Polydor / Dischi del Mulo - 1997
Di difficile reperibilità

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Ultimo aggiornamento 04-02-2010
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