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Le BiELLE RECENSIONI
Petra Magoni & Ferruccio Spinetti: "Musica nuda"

Essenza senza il peso della materia
di Lucia Carenini

“Il nostro, molto semplicememente”, è un disco di cover. Così lo presenta la stessa Petra Magoni, aggiungendo ironicamente “Vedete, noi avevamo pochi soldi, non saremmo mai riusciti a pagare qualcuno che scrivesse dei testi e della musica per noi. Figuriamoci poi degli strumentisti per accompagnarci… Così abbiamo preso delle canzoni che già esistevano e le abbiamo spogliate, ridotte ai minimi termini. Ed eccoci qua: una cover band che fa musica nuda.

L’idea è obiettivamente geniale: scegliere sedici brani molto noti, quindi immediatamente riconoscibili, ridurre all’osso la strumentazione – ma proprio all’osso, infatti c’è solo il contrabbasso - e riproporli “rivestiti” soltanto dei gorgheggi di Petra. Che usa la voce come strumento. Cambiandolo spesso, per di più.
E la musica di questi evergreen, spogliata dei suoi lustrini acquista una sorta di nuova luce interna, guadagna vigore e il concerto si eleva di gran lunga sulla infinita teoria degli omaggi a…

Ops… ho detto concerto? Ma non si parlava del disco? Ecco, se il concerto è fenomenale, coinvolgente, trascinante e quant’altro, il disco lo è un po’ meno. Sicuramente l’apporto dell’hic et nunc è fondamentale: Petra Magoni ha una presenza scenica a dir poco travolgente e un’energia invidiabile e una solarità innata – oltre a cantare benissimo con una voce acrobatica - e Ferruccio Spinetti le è degna spalla. Si tiene consapevolmente mezzo passo indietro: la star è lei, ma è una star ironica e i due ci giocano piacevolmente.

Il fil rouge delle canzoni del disco - che risulta giocoforza un tantino più ingessato del concerto - è emblematicamente legato ai Beatles: si apre con McCartney di Eleanor Rigby e si chiude con Lennon di Imagine. All’interno c’è un po’ di tutto, dalle arie di Monteverdi ai Police di Roxanne, passando per una portentosa Guarda che Luna, una divertita Raindrops keep falling on my head, una splendida How insensitive di Jobim e una appassionata Nature Boy.

Sedici tracce in cui la voce taglia, graffia e sfregia e il contrabbasso ricuce, tampona, smussa e arrotonda. E non è un semplice omaggio, ma essenza senza il peso della materia. Un consiglio? Andate a un concerto del duo e godevelo in pieno. Poi tornatevene a casa col Cd. Costa 12 euro, un prezzo più che abbordabile. Ascoltarlo non sarà la stessa cosa. Ma se chiudete un poco gli occhi…

Petra Magoni & Ferruccio Spinetti
Musica Nuda

Storie di Note - 2004
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Ultimo aggiornamento: 21-07-2005

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