| Due
cd e un dvd: abbondanza? No, pecunia
di Antonio Piccolo
Doppia
uscita. Un doppio cd e un dvd. Inspiegabile. Anzi no. Non siamo
ingenui. La spiegazione è nella pecunia, ed è davvero
triste se vale per un’uscita discografica di Francesco Guccini.
La nostra bontà, la nostra ammirazione per un artista tale
ci vuole far pensare che la responsabilità ricada tutta sulla
EMI, più che su di lui. Anche in questo caso, sia ben chiaro,
le colpe sarebbero minori, ma sempre esistenti.
I dubbi vengono
già nell’idea di partenza: registrare una tappa - Cagliari,
4 settembre 2004 - del tour di presentazione dell’album
“Ritratti”, uscito qualche mese prima.
Il che vuol dire che su diciotto canzoni ben otto vengono da lì,
e hanno un arrangiamento pressoché identico. Disco non male
ma assolutamente svogliato, e i concerti ne risentono (persino nei
rimaneggiamenti dei classici). Non cambia quasi niente, se non che
“Una canzone” è cantata meglio,
“Odysseus” peggio e di “Cristoforo
Colombo” si esalta nuovamente la sua singolare inutilità.
Poi di queste
otto ne levi anche una (“Vite”), chissà
poi perché. Ancora: la serata scelta è del tutto sbagliata.
Guccini ha, come minimo, la bocca impastata. Incespica piuttosto
spesso, non coglie molti acuti.
Su “Farewell” si dimentica il termine
“illusione” cantando (con balbettio): “e
ogni storia ha la sua conclusione / sua conclusione”. Su “Il
vecchio e il bambino” inizia tragicamente abbreviando
il termine “bambino” in “bino”.
L’unico
motivo per cui valeva la pena di vedere i concerti di presentazione
di un disco non riuscitissimo come “Ritratti” era quello
di vedere e ascoltare le parentesi più o meno cabarettistiche
tra un pezzo e un altro, usuali per Guccini. Parentesi quasi completamente
eliminate dal supporto cd (se non per un incredulo “avete
capito?!?” rivolto al pubblico, dopo un’interpretazione
- per fortuna intensa - della modenese “La ziatta”
o per le tristi parole sull’attualità di
“Auschwitz”). Parentesi, invece, recuperate
sul supporto dvd che rende bene l’atmosfera del concerto:
unica ragione - non tanto valida, comunque - per acquistarlo. A
meno che piacciano i riempitivi (“contenuti speciali”)
e il bell’anfiteatro di Cagliari, che suggerisce il nome al
pacchetto.
Sui classici
c’è il pilota automatico, tanto per i musicisti quanto
per lui. Interpretazioni fredde e fiacche per “Farewell”,
“Autogrill”, “Il vecchio
e il bambino”, “Cirano”.
Persino “Dio è morto” e “La
locomotiva” riescono a stancare, e ci si mette le
mani nei capelli per le trovate ritmiche trovate, assolutamente
deludenti (sarà che al basso Ares Tavolazzi è
stato sostituito da Pierluigi Mingotti?).
E che nostalgia per “Quasi come Dumas”
e “Fra la via Emilia e il west”!
Tutt’altra
storia per “Canzone per un’amica”,
che apre il concerto con un’emozionante rivisitazione country-blues,
“Scirocco” cantata con maestria, la
rispolverata energica di “Shomér ma-mi llailah?”
e l’arrangiamento suggestivo di “Auschwitz”.
Una nota davvero buona per Roberto Manuzzi, alla
sua armonica in generale e al sax sul finale di “Autogrill”.
Ma si poteva aspettare
per stampare un nuovo live. Aspettare una nuova tournée con
la riscoperta di tanti classici, di tante curve nella memoria. Aspettare
una ragione per stampare un live, che in questo caso non c’è.
Ah no, dimenticavo. Non siamo ingenui.
Track list
CD1: 01. Canzone per un'amica 02. Una Canzone 03. Odysseus 04. Cristoforo
Colombo 05. Farewell 06. Scirocco 07. La ziatta 08. Autogrill 09.
Certo non sai
CD 2: 01. Shomer Ma Mi-Llailah? 02. Il vecchio e il bambino 03.
Cirano 04. Auschwitz 05. Canzone per il Che 06. Piazza Alimonia
07. Dio è morto 08. La locomotiva
DVD: 01. Canzone
per un'amica 02. Una Canzone 03. Odysseus 04. Cristoforo Colombo
05. Farewell 06. Scirocco 07. La ziatta 08. Autogrill 09. Certo
non sai 10. Shomer Ma Mi-Llailah? 11. Il vecchio e il bambino 12.
Cirano 13. Auschwitz 14. Canzone per il Che 15. Piazza Alimonda
Francesco
Guccini
"Anfiteatro Live"
Emi - 2005 (2cd + Dvd)
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aggiornamento: 07-10-2005 |