| Alberto
Fortis si ripropone al pubblico con un nuovo album di inediti.
di Elisabetta Di Dio Russo
“Fiori
sullo schermo futuro” è uscito il 3 giugno (giorno
del suo cinquantesimo compleanno) facendo il suo ingresso tra le
novità discografiche in punta di piedi, quasi timidamente.
L’attenzione dei media verso il reale valore dell’album
è stata decisamente labile e distratta: chi si occupa di
recensire i dischi, molto spesso “non ascolta i dischi”:
uUn vero peccato vedere la poca professionalità di alcuni
addetti ai lavori penalizzare la certa professionalità di
personaggi come Alberto Fortis.
Malgrado
l’arte sia da salvaguardare poiché è un bene
di tutti, talvolta il poco rispetto per il lavoro degli artisti
porta alcuni critici musicali a dimenticarsi che la recensione di
un disco è un compito delicatissimo che non solo condiziona
l’esito delle vendite ma può privare il pubblico, se
mal fatta, della piacevole conoscenza di opere di valore. E l’ultimo
album di Fortis è forse uno dei suoi più riusciti.
Con “Fiori sullo schermo futuro”, l’artista
piemontese, come sempre svincolato da ogni forma di conformismo
nei confronti del potere discografico e sociale, concentra le sue
capacità espressive non solo sulla musica ma sui testi a
tratti forti, crudi ma anche delicati e romantici che si riflettono
nell’attualità più o meno spietata dei nostri
tempi ma che riescono a catturare gli ultimi residui di sentimentalismo
che la società ci offre, e sono in grado di ingrandire anche
i particolari meno rilevanti di una collettività che palesemente
sta andando alla deriva.
I temi trattati non sono tutti semplici: politica (Mai
dire Mai, All Right), aborto (Scemo),
turismo sessuale, incesto (Quieres love),
solitudine (Rincasa piano), quotidianità
(2 parole), romanticismo (Innamorata),
mistero (È notte).
Paure e speranze messe a nudo dall’artista.
Paura di un futuro che appare offuscato da un presente drammatico.
Fiori sullo schermo futuro è un album molto curato, in perfetta
analogia con l’album d’esordio che ha reso celebre l’artista,
“Alberto Fortis”.
Bello poter rintracciare le atmosfere presenti nel suo primo album
pur mantenendo il pieno contatto con il suo stile “inconfondibile”,
energico, schietto e passionale.
Le canzoni di Fortis sono prive di mezze misure e i temi scelti
sono bersaglio di emozioni e di situazioni che non ammettono l’arte
del sotterfugio ma escono prepotentemente allo scoperto con l’eloquenza
delle parole. Non solo: all’ultimo album di Fortis è
allegato un dvd, apparentemente non troppo diverso dai soliti dvd
degli artisti che servono soprattutto a fare la felicità
dei fans, ma che, in questo caso, si avvale di contenuti speciali
che non dovrebbero sfuggire ai critici musicali poiché sono
la vera essenza dell’intero lavoro del cantautore.
E qui viene il bello: il dvd contiene un’autentica “chicca”,
una versione molto diversa ma non per questo meno autentica, dell’ultimo
singolo dell’artista “Mai dire mai”,
a fare da sottofondo ad un efficace filmato che indica una realtà
alla portata di tutti ma a cui tutti vorremmo sfuggire.
“Mai dire che non vai a Sanremo/ Mai dire che non è
quello che vuoi/ Anche se poi hai al governo uno scemo/ Mai dire
che lui ci trascina nei guai/ Ormai sei dentro o fuori/ Com’è
che l’Italia non sa/ Hello riviera dei fiori/ Mi annoio fai
le cose a metà”
Le immagini che scorrono sotto gli occhi di chi guarda vanno da
Bill Clinton all’attuale presidente degli Stati Uniti, dai
massacri dei Curdi per opera di Saddam alle torture dei soldati
americani inflitte ai prigionieri iracheni. E si termina con le
immagini delle torri gemelle prima dell’attentato.
Con questo
video forse Alberto Fortis potrà apparire “antiamericano”,
ma l’antiamericanismo dell’artista, non è altro
che un punto di vista condiviso dal mondo pacifico che mal sopporta
lo stato di allerta ed apprensione in cui l’occidente è
finito per le goliardiche decisioni di un’unica persona.
Le parole del testo di “Mai dire mai” sono forti e decise,
rispecchiano lo stato d’animo in cui non solo Fortis, ma anche
molti di noi, riversano dopo la tragedia dell’11 settembre.
La politica è da sempre l’obiettivo di molti artisti
e mai come oggi Alberto Fortis è stato tanto esplicito e
con coraggio ineggia ad un pacifismo puro, comprensibile ed immediato,
con la reale forza di un guerriero che mette da parte le armi e
la violenza per affemare il suo pensiero con l’esclusiva energia
delle parole.
Alberto
Fortis
"Fiori
sullo schermo futuro"
Formica SAS Edizioni - 2005
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aggiornamento: 25-08-2005 |