| Il
ruggito del (vecchio) leone
di Leoncino
Lunga
vita al rock & roll, se poi dà ancora ai vecchi leoni
voglia di ruggire e tirare unghiate a questo modo! Però,
prima di mettere il disco, abbassate il volume o mettetevi in cuffia
o assicuratevi che non ci sia nessuno per casa. Il punk selvaggio
di Camerini e degli Skidsoplastix percuote le membrane delle casse
acustiche fino a causarne lacerazioni e senza un attimo di tregua.
Punk '77 original con una vera rock 'n roll band al fianco, per
un disco che lui stesso definisce "party & guitars",
tredici pezzi per divertirsi, ridere (anche di sé stessi,
l'autoironia è implicita e necessaria) ed esibirsi.
Alcuni
dischi si presentano fin dalla copertina e questo è quanto
mai esplicito. Cresta di plastica, All stars di dimensioni cosmiche
(comiche?), abbigliamento da vero punk-hero e schitarrate travolgenti.
Tutto quanto viene promesso viene mantenuto. Se poi questo non è
il vostro genere o non fa per voi, statene lontani. Qui non c'è
altro che quello. Per carità poi se per caso siete fans del
"vecchio" (ma questo vecchio veramente) Camerini, quello
dalle atmosfere magiche di "Bambulè"
e "Serenella" o dei sognanti paesaggi
sudamericani di "Alberto" o "Gelato
matropolitano" o "Pane quotidiano".
Niente. neanche tracce. Come se fosse stato ucciso nella culla.
Forse, guardando
proprio bene, ma proprio con la lente da entomologo, si potrebbero
trovare in alcuni passaggi testuali i giochi di parole che riempivano
"Baby lavatrice" o "Quando
Mao arrivò in paradiso" o l'atmosfera di festa
di "Santa Marta", ma probabilmente vi
state confondendo e il personaggio è solamente omonimo di
quello che vi ricordate voi e che, se ci pensate bene, era già
stato seppellito dall'Arlecchino elettronico e dai ritmi sintetici
di "Tanz Bambolina".
Ma è
buona musica o meno? Beh, passato il primo momento di solo rumore,
bisogna dire che nel genere, Alberto e gli Skidsoplastix,
che sono del ramo, ci stanno come un pisello in un bacello. Non
c'è mai la sensazione che Camerini sia o si senta fuori luogo
o fuori ruolo. Se è una commedia, c'è una perfetta
adesione tra personaggio e interprete. Tant'è che, al primo
ascolto, impreparato, nemmeno pensavo fosse Camerini, il cui precedente
disco (del 2001 - "Cyberclown") percorreva
peraltro strade simili, ma con meno convinzione.
Dall'altra parte se Camerini sappiamo chi sia (grande chitarrista,
tra l'altro, all'epoca e, tutto sommato, uno di quelli che si è
un po' "buttato via", raggiungendo in cambio il successo,
ma poi il limbo della dimenticanza), più difficile è
sapere qualcosa degli Skidsoplatix. So che sono
giovani, punkettari veraci, e tra loro milita Rambo,
nel senso dell'ex batterista delle PornoRiviste,
come dire, una presenza che si nota! Ecco la formazione come emerge
dal sito dello stesso Camerini: Rambo ex Pornoriviste alla sbattera,
Marco Sambin al basso amico del giro dei Punkreas,
Luka Musso, abile e valente chitarrista jazz and
punk, insegnante di musica, per musica di sole chitarre, un quartetto
d'archi, ovvero 16 corde che risuonano degli stessi armonici.
Tra i brani
qualche stelletta in più per "Fatti i kazzi
tuoi", il brano che apre l'album, per gli "Uccelli",
forse il brano che conserva qualcosa di più del Camerini
antico (e che lui attribuisce ad Aristofane, almeno
come ispirazione. Non è da tutti però avere un paroliere
così: "di Aristofane e Camerini trasmettiamo ora ...")
e i 2'23" (tempo da vecchio 45 giri o da brano punlk primigenio)
di rockabilly alla Sex Pistols di "Ti amo lo stesso".
A me piace anche "Vado a fare la spesa con la mamma",
satira contro i neocon di tutte le provenienze. Finale dal vivo
con "Why" e"Run", reggae ska suonato in studio
live dalla band. Gradevolissimi.
Alberto
Camerini & Skidsoplastix
"Kids wanna rock"
316 records/ Venus distribuzione - 2005
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aggiornamento: 09-03-2005 |