Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 














 
Le BiELLE RECENSIONI
Franco Battiato: "Un soffio al cuore di natura elettrica"

Battiato torna a contarcela giusta
di Antonio Piccolo

Battiato torna a contarcela giusta. Certo, parlo per chi - come il sottoscritto - aveva considerato gli “stratagemmi” dell’ultimo album (“Dieci stratagemmi”, appunto) in senso più materiale, come calcoli tecnicamente efficaci ma artisticamente svogliati. Il nuovo live è un live che ha senso - come non sempre capita - perché le versioni delle canzoni riproposte hanno una rilettura, una nuova veste, una nuova atmosfera. Inoltre, è il meno ruffiano possibile: ci sono solo due vecchi classici (“Cuccurucucù” e “Voglio vederti danzare”), il resto sono brani tratti dai dischi dagli anni ‘90 in poi e un inedito.

Chiariamo: non è un live spiazzante. Non sono canzoni modificate in senso strutturale, ma hanno un lavoro appassionato e interessante per quanto riguarda le sonorità. Sono arrangiamenti per duri d’orecchie, elettrici, distorti, a volte anche freddi. In questo senso il titolo, “Un soffio al cuore di natura elettrica” - che risente, come spesso accade a Battiato (vedi “Come un cammello in una grondaia”), di un fastidioso autocompiacimento intellettuale -, è assolutamente appropriato. La band, chiaramente rock, è formata da Angelo Privitera e Carlo Guaitoli alle tastiere, Giorgio Mastrocola e Davide Ferrario alle chitarre, Stefano Spellanzani al basso e Andrea Polato alla batteria.

Le sedici canzoni, per un totale di circa un’ora di musica, sono state registrate al concerto tenutosi al Nelson Mandela Forum di Firenze il 17 febbraio 2005. Non sorprende, dunque, che cinque pezzi vengano dall’ultimo album. Eppure, nonostante la recente pubblicazione, hanno una forma discretamente modificata, tralasciando ogni inclinazione spudoratamente pop che avevano nella loro forma originale. Sono altamente esaltate canzoni come “Tra sesso e castità” e “Le aquile non volano a stormi”. Che dire della maxgazzeiana “Odore di polvere da sparo”?

Da evidenziare la pubblicazione di un curioso inedito, che apre il disco: “Come away death”. Un testo nientepopodimenoché di William Shakespeare, musicato dal compositore inglese Roger Quilter. Il brano, tratto da “La dodicesima notte”, è affascinante e poetico (come se non bastasse la garanzia del suo autore) e si trova in perfetta armonia con la musica. Uno dei pochi episodi soft del live, in cui Battiato sfiora i livelli di “Fleurs” (il primo). Tra i soft rientrano parzialmente, “La cura” - che ha un’introduzione dolce ed intima offertaci dal solo pianoforte - e “La porta dello spavento supremo”. Di quest’ultima chi era a Firenze ritiene probabile un ritocco in studio, visto che lì Manlio Sgalambro sbagliò l’attacco. Anche per “Shock in my town” si ricordano problemi tecnici con il microfono, inesistenti sul live. Inevitabile arricciare il naso, all’idea di sovraincisioni su un live.

E’ esaltata più di tutte la genialità del vecchio “Gommalacca”, con versioni più che convincenti di “Auto da fé” e “Il mantello e la spiga”. La vetta, però, è raggiunta con le irruenti “Sarcofagia” e “Strani giorni”, il cui assolo di chitarra distorta come coda finale potrebbe rappresentare l’intero lavoro. Grazie anche alla partecipazione di Cristina Scabbia, voce femminile. Ritocco magistrale sulla cover “Impressioni di settembre”, che diventa una vera canzone rock sperimentale e non un tributo alla cultura dei file midi (come era in “Fleurs 3”).

Nemmeno per quanto riguarda i due classici Battiato è deciso a buttare niente. Qualcuno potrà disgustarsi, eppure versioni così aggressive di “Voglio vederti danzare” e “Cuccurucucù” sono e resteranno memorabili. Dimostrazione di un autore musicista per davvero, che dà segnali di voler tornare a rinnovare sé stesso e la musica che gli gira intorno. Ce la conta giusta. E si spera che tornerà a contarcela giusta.

Track list:
Come away death - Tra sesso e castità - Strani giorni - I'm that - Auto da fe' - Le aquile non volano a stormi - Shock in my town - Odore di polvere da sparo - Sarcofagia - La cura - La porta dello spavento supremo - Il mantello e la spiga - È stato molto bello - Voglio vederti danzare - Impressioni di Settembre - Cuccuruccuccù




Franco Battiato
"Un soffio al cuore di natura elettrica"

Sony Music - 2005 (cd + Dvd)
In tutti i negozi di dischi

Ascolti collegati

Ultimo aggiornamento: 29-11-2005

HOME