| Il
miracolo del Blasco, fool accettabile
di Leon Ravasi
Vasco
Rossi e' un genio! Non ci sono alternative. Non particolarmente
dotato, scrive canzoni modeste con testi indecenti, poi le interpreta
ed e' subito uno di quei casi in cui il risultato e' superiore alla
somma degli addendi. Vasco sembra ricoprire quel ruolo da fool accettabile
che e' stato per anni di Celentano. Il "rapper" di casa
nostra, l'Eminem "de noantri", quello a cui e' concesso
essere politicamente scorretto (e Vasco lo e'), ruvido, rude, illetterato
e poetico al tempo stesso.
Caricatura
di un insieme di stereotipi che vanno da Bukowski alla Gioventu'
bruciata, da James Dean ai poeti maledetti francesi (di cui credo
capisca e gradisca solo il termine "maledetti"), dai cannibali
einaudiani al popolo degli SMS. A sufficienza per prenderlo e gettarlo,
no? E invece no. Non basta. Esce col nuovo disco e sbanca le classifiche.
E sono solo 39 minuti di musica! Ma lo Springsteen di Zocca ci da'
dentro come un disperato e, se non si resta ad ascoltare i testi
(per favore, ma perché Vasco Rossi non canta in inglese?)
C'e' un pezzo
di rap in un brano, fatto da due rapper neri, ed e' il meno urticante
dal punto di vista dell'ascolto delle parole!), il disco prende
e gira, gira, gira inesorabilmente sul lettore. Tanto e' corto.
Appena finito ti viene voglia di rimetterlo da capo. Certo che il
poeta degli Appennini non si risparmia: prendendo a caso, fior da
fiore, dalla produzione poetica che ci si sono messi in quattro
a vergare: "Hai ragione, hai ragione te" ("Siamo
soli"), ma forse non colgo io il virtuosismo: e' una
canzone dove tutte le frasi finiscono in "e", quindi "hai
ragione tu" avrebbe stonato, eh?.
"Chiedi
amore cosi'/ come a chiedere /di buttarsi nel cesso" ("a"
chiedere? Mah) ("Ti prendo e ti porto via".
"Sento tremare lo stomaco/ qualcosa di profondo sai (ma
va? Ndr) / Mi sento fuori di testa / Fuori di me /Standing Ovation
per te" ("Standing ovation").
"Farmi la barba o uccidere /che differenza c'e'?"
("Stupido Hotel" – Immagino
ringrazieranno tutte le Erika e gli Omar d'Italia. Un bel messaggio
di morale, non c'e' che dire). "Io non lo so/ che cosa
ho/Sto ferma qui/ tu prenderai/quello che vuoi/IO TI VIOLENTO"
(Il maiuscolo e' suo: "Io ti accontento").
"Ogni
tanto vuoi qualcuno che/ che ti porti a letto be'" ("Perché
non piangi per me"). Per chiudere lo sfotto' per Ivano
Fossati: "E dopo la canzone popolare/ dabadieh dabadiooh
/ dopo la canzone commerciale / dabadieh dabadiooh / e dopo la canzone
di quel tale / dabadieh dabadiooh /Alzati che si sta alzando LA
CANZONE GENERALE" ("Canzone generale",
parole e musica di Vasco Rossi). Osceno.
Eppure il cd
regge. E si ascolta con piacere, cazzo! Fa rabbia ma e' cosi'. Non
capisco come mai, ma e' assolutamente ascoltabile. Qualcuno mi sa
spiegare il mistero?
Vasco
Rossi
"Stupido Hotel"
Emi - 2001
Nei negozi di dischi
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aggiornamento: 11-04-2001 |