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Le BiELLE RECENSIONI
Federico Palladini: “Di notte”

Esordio sotto il segno della “musica gentile”
di Silvano Rubino

Se volessimo tentare di incasellarlo, Federico Palladini entrerebbe a pieno titolo nel filone della “musica gentile”, che poi un filone vero non è, ma un’etichetta che noi di Bielle abbiamo creato per identificare un certo modo di fare canzone d’autore in Italia. Federico Paladini fa musica gentile perché pesca nella tradizione italiana a piene mani, con garbo e ironia, ha un approccio da artigiano della melodia e della parola, sonorità rigorosamente acustiche (con chitarre e fisarmonica a farla da padrone) e tranquille. “Di notte” è un esordio interessante, per quanto ancora immaturo, soprattutto sul fronte dei testi.

Abbiamo detto della tradizione: Federico pesca nel jazz swing, ma quello tutto “italian style” che va da Natalino Otto a Sergio Caputo, passando per Fred Buscaglione. Che a Federico piaccia l’ironico swing all’italiana, lo si capisce sin dalla canzone di apertura, “L’alba di un romantico gigolò”, che ne è un esempio accattivante e gradevole. Swingata e buscaglionesca è anche “Ribes rosso sangue”, un duetto in cui compare una voce femminile nelle vesti di una dark lady che fa strage dei suoi amanti.

Federico guarda con ironia e rispetto al nostro passato, spaziando tra melodie dal sapore squisitamente popolare (“Chissà se tornerai da me”), sonorità mediterranee (“Ouzo con ghiaccio”), movenze da valzer di balera (“Che razza d’amor”). Palladini ci convince assai meno negli episodi più intimisti del disco (“Di notte”, “Se voglio averti accanto”, “Quando tutto sembra attendere un po”), nei quali, dovendo abbandonare il più congeniale filtro dell’ironia, sembra avere la mano non abbastanza ferma per uscire da canoni piuttosto convenzionali, sia sul fronte della musica che su quello dei testi.

Insieme a Federico Palladini che canta (niente affatto male) e suona la chitarra acustica, nel disco compare una folta schiera di musicisti, a cominciare da Giovanni Mancini (chitarre e mandolino), autore anche degli arrangiamenti.

Esordio da incoraggiare, in conclusione, per un disco interamente autoprodotto (sponsorizzato dai nostri amici della Cantina Mediterraneo di Frosinone, dove Federico è di casa, essendo di quelle parti), ben suonato, anche se con qualche pecca nella qualità della registrazione. Dirvi dove rintracciarlo in vendita diventa difficile, visto che Federico non ha un sito internet: forse ai suoi concerti. Si può provare scrivendo all'indirizzo e-mail indicato nel libretto del cd: giomancho@tiscali.it

Federico Palladini
Di notte
Autoprodotto, 2004

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Ultimo aggiornamento: 16-03-2005

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