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Le BiELLE RECENSIONI
Paolo Russo & Band au neon: "Oltretango"

E ancora uno! Le musiche da sogno proseguono nel film
di Giorgio Maimone

All'autunno di Milano si addice il tango, il ritmo di queste mattine grige e senza sole sa di tango, le foglie che cadono volteggiano a ritmo di tango. Ed è tango che mi sgocciola dalle orecchie quando cadono le prime gocce di pioggia. Il bandoneon mi avvolge come una sciarpa di seta per non farmi sentire i primi brividi di freddo, i sassofoni mi soffiano via le prime ombre di raffreddore e il pianoforte mi protegge dall'influenza aviaria. Il tango si addice a Milano.

E tango è esattamente ciò che ci offrono Paolo Russo e la Band au neon (avete notato il gioco di parole?), un ensamble di tre italiani, due abruzzesi e un siciliano, che vivono e suonano in Danimarca e che nel 2003 si è costituito in gruppo, incidendo questo cd, "Oltretango", pubblicato e distribuito in Italia però solo tre anni dopo, nel 2005. Oltre al leader, che suona bandoneon e piano, gli altri Band au neon sono Fabrizio Mandolini, ai sassofoni e Francesco Calí al piano e all'accordion.

Il risultato sono 59'21" di musica gentile, suddivisi in quadri di 12 brani, tutti di composizione dei tre della Band au neon che corrispondono a titoli d'ambiente come "Bandango", "La spiga", "La bicicletta", "Riviera", "Light years"etc etc etc. Titoli che a volte sembrano azzeccarci, altre volte paiono gettati a caso sulla griglia del lettore e che comunque sovrastanno a brani dalla solida struttura, dall'impatto acustico e con i gusti ganci per farci impigliare gli angoli del cuore.

Ma l'abbiamo già detto, sarà l'autunno o saranno le piogge di Milano o le mattine senza sole o con un sole così malato, pallido e velato che si starebbe meglio senza vederlo. O forse saranno anche le orecchie preparate da altri ascolti come Camillo Cromo e la loro "Musica onirica per film immaginari" o i Calambre di "Buenos Aires ora zero" o Luis Bacalov che, a modo suo, per i benemeriti cd del Manifesto rilegge Carlos Gardel. Diciamo un clima culturale propizio a cui collaborano le arti figurative, i film, i libri, la cultura in genere e, forse anche, questa aria da fine del mondo in un giorno di pioggia che ci permea tutti quanti e ci gonfia il cuore di malinconia.

E' un mondo di tango in un'epoca di tango. E si balla il tango per frenare il fango che rischia di travolgerci, ma di tango in tango la malinconia che portiamo in cuore tracima e si rovescia sui tasti del bandoneon e da lì nell'aria e quella malinconia respiriamo per ricominiciare da capo il ciclo. Favorito dal clima e da una bellissima copertina che riporta "Oltretango, la chiave di una vecchia porta, verso e oltre una musica, trovata ma non cercata, che placa la nostra attesa ormai perduta... " Paolo Russo, si porta dietro questa bella responsabilità: aver rimesso in moto il ciclo della malinconia. A lui vada la nostra gratitudine sincera.

Paolo Russo & Band au neon
"Oltretango"

Dodicilunerecords - 2005
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Ultimo aggiornamento: 18-10-2005

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