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Le BiELLE RECENSIONI
Gianfilippo Boni : "Cinema"

Musica leggera: ogni tanto fa anche bene
di Leon Ravasi

Gianfilippo Boni fa pop. Ben calibrato, bene organizzato, ma decisamente pop. In vena di buonismo potremmo allinearci al professor Franco Fabbri e dire che è un'esponente della popolar music italiana, calderone così ampio che tutto contiene. Con un minimo di cattiveria in più (ma proprio poca) potremmo definirlo felice epigono dei vari Ramazzotti, Antonacci e degli altri "ragazzacci terribili" da classifica. Ma se proprio vogliamo riconoscergli un "pedigree" più nobile potremmo anche spingerci a citare Samuele Bersani, plurivincitore di Premi Tenco.

Testi o musiche? Dove passa la linea di frontiera tra pop e musica d'autore? Questa volta dalla musica: ben fatta, ben suonata, con tutti i suoi piccoli effetti a posto, ma forse proprio quello può essere un difetto per un'opera prima: tutto troppo levigatino e a postino per scuoterci ed emozionarci. Possiamo poi aggiungere (e non è poco) uno scatto generazionale, anche se in fin dei conti Boni è nato nel '68 e quindi protende la prua verso la boa dei 37 anni. Eppure ad ascoltarlo sembra più giovane.

Merito di testi facili facili che parlano, anzi accennano ad argomenti molto all'acqua di rose: il mondo del "Cinema" (che "sono eroi sbiaditi / il cinema ha perso i suoi miti" e segue lungo elenco di nomi. Forse la fine del cinema muto di Claudio Lolli potrebbe insegnare qualcosa in tema di profondità), il mondo della pubblicità ("Spot" che recita così: "Maghi al telefono ti vendono la felicità / creme antirughe ti cambiano anche l'età / modelle bellissime consigliano profumi vincenti / detersivi infallibili dentifrici deodoranti assorbenti /
Eccomi !! perso / nel regno delle pentole / fra servizi di ceramica e cellulari microscopici") oppure il mondo dei sentimenti ("Piccola caramella" delicata e gentile, ma molto giovanile) e che anche quando va sul sociale, ci va senza graffiare, un po' alla Baccini: "Il nostro nemico peggiore / è un Santo che si fa chiamare Vittore / è lui che si da un gran daffare / per liberarsi di noi di noi / Ma c'è un suo collega migliore / un amante del mare e del sole / si chiama Domingo / ci invita e noi spesso lo andiamo a trovare".

"Gianfilippo Boni - è scritto sul suo sito - proviene da studi classici di pianoforte, professionista di Piano-bar è attivissimo sulla scena fiorentina e non, da oltre 12 anni con circa 3000 serate , riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica.il suo genere musicale si rifà alla tradizione cantautorale italiana sulla scia della nuova generazione. Nel 1995 realizza un album dal titolo “Cinema” pubblicato dalla casa discografica Fonit Cetra ed é prodotto artisticamente da Bruno Mariani, già produttore arrangiatore e chitarrista di Lucio Dalla,Gianni Morandi, Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani". Quindi ci troviamo a commentare un disco che ha 10 anni e, in fin dei conti, scritto da un giovane (come in fin dei conti sembrava). Gianfilippo all'epoca aveva 27 anni. Ecco spiegata l'esuberante giovantù che usciva dai solchi!

Nel 2003 è uscito un secondo cd, "Con le zanzare", che ha visto la partecipazione di Stefano Bollani. Cd che peraltro, devo confessare, non ho ancora ascoltato. D'altra parte,s e non ci fosse stata la selezione per il Festival di Mantova, forse non avrei ascoltato neanche questo disco. "Cinema", con tutte le cautele di cui sopra, comunque, è un album ascoltabile e anche gradevole, con alcune canzoni sopra la media come "Vai vai vai" e "Babbo Natale". A sufficienza per scegliere di ascoltarlo ancora-

Gianfilippo Boni
"Cinema"

Fonit Cetra- 1996
Per prenotare il cd scrivere a info@sinefrontera.it

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Ultimo aggiornamento: 15-06-2005

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