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Le BiELLE RECENSIONI
Eugenio Balzani : "Io perdio per 3,14" (Provini)

Non il futuro della canzone d'autore ... ma un buon presente
di Leon Ravasi

Quasi di sicuro Eugenio Balzani non sarà il futuro della canzone d'autore italiana. Ma visto la "sfiga" che porta con sé una simile definizione, forse non è tutto male. Di sicuro questo insieme di provini, riuniti sotto il nome della sua canzone "meno ignota" è un buon biglietto da visita per un presente significativo, di cui la partecipazione al Mantova Musica Festival può essere stata la prima tappa.

Le canzoni di Eugenio non sono scarne, per quanto inserite in un provino. La parte musicale è curata e tutto sommato (considerate le condizioni di partenza) molto ben riuscite. Non aspettatevi il cantautore chitarra e voce della tradizione. Ci sono batteria, basso, echi di altri strumenti, voci filtrate o raddoppiate. Siamo nell'ambito di un'ottima musica lounge, un po' in quella tradizione di crooner che all'Italia contemporanea manca, se escludiamo i tentativi meritori di Fabrizio Consoli e che, solo come attitudine, in parte viene ripresa dal miglior Jovanotti. Questo non vuol dire che ci siano paralleli possibili tra il Lorenzo Nazionale e l'Eugenio romagnolo. Solo un attitudine comune a non sbattere in faccia urlando le proprie storie, ma a porgerle con discrezione.

Eugenio Balzani nasce a Cesena dove si laurea in Medicina. Pubblica il primo demo dal titolo “Facce da caffè” nel 1992. Partecipa successivamente, come supporter, al tour estivo 1995 di Jorma Kaukonen. Nel 1996 pubblica il primo cd dal titolo: ”Blu”, registrato al Teatro Putrella di Longiano con una band di otto elementi fra i quali Valentino Bianchi al sax (Quintorigo) ed Enrico Farnedi, tromba (Good fellas). Il 5 novembre del 2000 presenta al Teatro Comunale di Cesenatico il suo secondo lavoro dal titolo “Temporale”. Ha poi partecipato alle fasi finali di due edizioni di Recanati, la prima volta con "Io perdio per tre e quattordici"e l'altra con "Normalizzazione", entrambe ovviamenti presenti nei provini, ed ottenendo un buon risultato critico soprattutto con la prima canzone.

Non è pertanto un novellino totale, ma di sicuro è uno ancora alla caccia della buona occasione. Il problema, come sempre in questi casi, è riuscire a farsi sentire e conoscere. Una strada sono i concerti, un'altra può essere internet, ma Eugenio non
ha un sito (o almeno, se ce l'ha è ben nascosto, perché non sono riuscito a trovarlo). E' quindi molto difficile entrare in contatto con la sua musica. Una spinta potrebbe venire dalla compilation 2005 del Mantova Musica Festival.

Veniamo ai brani: "Io perdio per tre e quattordici" è probabilmente il pezzo che può funzionare meglio, anche per eventuali rilanci radiofonici. Sempre in punta di voce con questo porgere leggero che gli è proprio e basandosi su un titolo-ritornello-slogan fortunato e in grado di scavarsi nicchie di grandi dimensioni nella memoria (è chiaro che in questi giorni vado in giro canticchiando "io perdio per tre e quattordici"?). Ma la stessa "Normalizzazione" non manca dei ganci giusti. Un po' qualunque (o comunque prive di una presa immediata) è il trittico centrale di "Uno solo", "Giugno '55" e "Pane e vino".

Funzionano meglio "Giorgio G." che presenta anche un mini-intervento voce registrata del signor G. (una citazione da "L'orgia") e che non prescinde da tematiche sociali, buttandola anche leggermente sul rap, con anche un bello stacco di tromba nel pre-finale. Canzone dotata di nerbo. Ottima anche "Tramvai", dal tono ironico e disincantato "Dadaismo / non so che ostia sia / disse mio padre un po' di tempo fa/ sdraiato sul sofà / mia madre allora / si fece un viaggio nel doppio brodo star / ed è convinta che la felicità è dadaismo in quantità". "Cerco un po' d'affetto in un caffé corretto / Alpestre basta un dito / l'è bon acse!". Programmatica la conclusione: "poi mi dico vabbuò, vabbé / mo mi faccio questo caffè". Molto carine anche "Bossa Pace" e Cinefantasia". Insomma un pugno di canzoni sufficienti a dare voglia di sentire il resto.

Eugenio Balzani
"Io perdio per tre e quattordici"

Autoprodotto - 2003

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Ultimo aggiornamento: 17-06-2005

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