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Le BiELLE RECENSIONI
 


Giuliana Bergamaschi
Shakespeariana

Una veste canora per le donne del Bardo

di Leon

La chitarra di Max Manfredi drappeggia arabeschi che si depositano come lunghe stoffe di seta sul corpo e sulla voce di Giuliana Bergamaschi. Mastro Shakespeare, intanto, coadiuvato da Mastro Ongaro, si preoccupa in prima persona di fornire le parole per cantare palpiti d'amore, piccoli spostamenti della passione. L'atmosfera c'e', l'idea anche: il risultato e' raggiunto.

"Shakespeariana" nasce da una visione ("temeraria" la definisce lui stesso) di Marco Ongaro, che ha scritto parole musiche di tutti i brani, tranne uno in collaborazione con Tiziano Zattera: "confezionare una veste canora per alcuni tra i piu' significativi personaggi femminili shakespeariani". Prova "stimolante e terribile, non priva di incoscienza".

E cosi' sentiamo sfilare, modellate dall'espressiva voce della Bergamaschi, Ofelia e Desdemona, la Bisbetica domata e Cleopatra e soprattutto Giulietta (di Verona, come Marco Ongaro), raffigurata in ben tre quadri. Opera di grande eleganza (e di grande rischio), quindi diseguale, con vestiti piu' e meno riusciti, ma all'interno di una sfilata sfiziosa, con un'ottima e graziosa modella e un eccellente sarto dietro le quinte.

Gli applausi sono garantiti. Ma, come sempre, dopo la sfilata, sale naturale la domanda: chi li puo' indossare questi vestiti? In poche. Forse sono vestiti da sfilata. Presi tutti assieme. Prese le singole canzoni, ci sono pero' alcune perle che sono in grado di brillare di luce propria come la "Notte gentile" (con Max alla chitarra), oppure "Ofelia" o "Desdemona n.2".

Interessante la scelta degli arrangiamenti: pochi strumenti, interventi distillati e rarefatti come cammei ad adornare le stoffe: Violino, violoncello, fisarmonica, clarinetto e sax, chitarre e tastiere. Di mio devo dire che amo poco i brani (tre in tutto) dove compare la batteria, che, forse, crea un effetto troppo spiazzante.

Sui testi, poco da dire. La fonte sapete qual e'. Ma frasi come "Accendi una luce/ti prego/questo buio non mi e' amico/La voce riaccendi/ti prego/ spegni questo sonno antico", oppure "Per il ricordo c'e' il rosmarino/ per il pensiero la triste viola" o ancora "Se giungerai notte gentile/l'amore mio potra' comparire" mi riconciliano col mondo.

Giuliana Bergamaschi
Shakespeariana
Rossodisera 2001

nei negozi di dischi

   
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