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Le BiELLE RECENSIONI
 


Cristiano De André
Scaramante

Nuovo Cd dopo sei anni

di Dodo

Cristiano De Andre' torna ad incidere un disco a piu' di sei anni dal precedente "Sul confine" e dopo un anno e mezzo di allontanamento dai suoi strumenti, dalla morte del padre.

Ci sembra sempre un ragazzino mentre sta per compiere 40 anni ed e' padre di 4 figli. La maturazione di questo artista e' evidente.

Se "Sul Confine" era un disco piu' intimo, piu' sussurrato, in "Scaramante" esce allo scoperto con maggiore forza e consapevolezza.

"Scaramante" (che sara' anche il titolo nuovo film di Daniele Pignatelli di cui forse Cristiano curera' la colonna sonora - ma il disco e' completamente slegato dal film) e' una raccolta di nuove canzoni in cui si alternano momenti piu' autobiografici e riflessivi a storie di personaggi immaginari che si raccontano in prima persona denunciando i mali che l'autore vede in questa societa'.

Si parla della terra che l'uomo va distruggendo non soltanto da un punto di vista ecologico ma proprio nella perdita della cognizione di cio' che davvero conta, dell'assuefazione al male altrui, della cecita' con cui - in occidente - da un lato si da peso agli optional e dall'altro si finge di non vedere la disperazione dei piu' deboli. Sempre pero' con uno sguardo alla fine positivo, sorretto dalla speranza.

E' la scaramanzia che prende il posto delle grandi fedi - quella religiosa e quella politica, due argomenti che hanno affascinato ed accompagnato la scrittura di padre e figlio - che diventano sempre piu' lotta all'accaparramento del potere. Eppure in tutto il disco si evince un forte senso di speranza; il germoglio che spunta nel deserto della copertina spiega proprio questo.

Musicalmente si notano maggiori sperimentazioni rispetto agli album precedenti: dalla world music al rock, dalle ballate ad un certo modo di essere cantautore, di chi come lui ha una profonda passione per la musica.

Le canzoni sono molto diverse tra loro ma hanno un filo conduttore che rende omogenea l'opera. Buona speranza e' lo sguardo rivolto al passato paragonato alla visione del presente, prima con gli occhi di un bambino e ora con lo sguardo di un uomo che ha imparato ad andare sempre avanti. Lady barcollando e' la canzone che - dice - piu' lo rappresenta in questo momento e con cui piu' ci urla la sua rabbia.

Sei arrivata e' un gioco ironico sulla pesantezza di una donna che entra nella vita di un uomo e lo travolge. Una bellissima ballata e' invece Fragile scusa, uno sguardo dentro di se' e nei propri sbagli mentre in Un'antica canzone ci racconta i luoghi in cui e' cresciuto e in cui ha deciso di continuare a vivere.

La splendida voce della sorella Luvi lo accompagna in Le quaranta carte, la chiave di lettura di tutto l'album mentre in Sapevo il credo ci descrive il suo rapporto con la fede. Sempre ana', con quel ritornello in genovese che non puo' non farci ricordare Fabrizio, e' uno slancio ad andare avanti e a cercare nuove strade. Arriviamo poi su La diligenza dove ci fa salire un condannato a morte che, a tempo di reggae, fugge al suo ingiusto destino e che trovera' la salvezza grazie anche all'aiuto degli altri sconosciuti passeggeri.L'album si chiude con un ricordo al padre, l'illuminata ed emozionante Il silenzio e la luce.

Siamo di fronte ad un bel disco frutto anche dell'aiuto dei bravissimi amici musicisti che aiutano l'autore a dare concretezza alle idee ed agli stimoli artistici. Ritroviamo tra gli altri Daniele Fossati e Mauro Pagani e soprattutto Oliviero Malaspina e Stefano Melone che hanno collaborato a quattro mani con l'autore, rispettivamente a firmare la maggior parte delle canzoni il primo e alla produzione artistica il secondo.

Presentato in anteprima dagli amici del Club Tenco, Scaramante sara' portato in tour per l'Italia all'inizio del 2002. Un appuntamento da non mancare.

Scaramante
Cristiano De Andrè

Edel Target 2001
nei negozi di dischi (circa 20 €)

   
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