Claudio Rocchi


Claudio Rocchi e' stato una figura di spicco del mondo cantautorale milanese agli inizi degli anni '70, emergendo dal crogiuolo, dallo stesso brodo che avrebbe dato vita agli Stormy Six (band niente affatto male ne' prima ne' dopo la svolta zdanovista), Franco Fabbri, Umberto Fiori, Tommaso Leddi, piu' Massimo Villa, Eugenio Finardi, Alberto Camerini (allora entrambi ne "Il pacco"). Rocchi suona ovunque. Tanto basta una chitarra. Poi si aggiunge un flauto. Poi le tabla. E poi ... ci "perdiamo" il bravo Rocchi ... che diventa arancione, parte per l'india e si ritira dal mondo musicale. Nel 1970 esce comunque "Il viaggio", che, a distanza di anni, continua a sembrare un bel disco. "Volo magico n.1" inizia a perdersi in sperimentazioni, pero' d'effetto ("La realta' non esiste" e' un buon brano) ed e' subito tempo de "La norma del cielo", disco suonato benissimo, con trovate armoniche bellissime (la parte sana dell'hippy de mi' nonna) e testi che ruotano tutti attorno a Dio.
Nel 1968 Rocchi č bassista degli Stormy Six, con cui incide, l'anno successivo "Le idee di oggi per la musica di domani", realizzato per metā con sue composizioni. Da solista pubblica: Viaggio (1970), Volo magico (1971, con l'aiuto di Camerini e Donatella Bardi), La norma del cielo (1972), Essenza (1973), Il miele dei pianeti le isole delle api (1974). Sempre nel 1974 partecipa alla prima rassegna d'autore del Club Tenco. Nel maggio 1975 partecipa alla quinta festa del proletariato giovanile. A settembre pubblica "Rocchi", in cui comincia una ricerca nell'ambito della musica elettronica. Diventa uno degli animatori di Radio Milano Centrale. Pubblica "Suoni di Frontiera" nel 1976; seguirā "A fuoco" nell'ottobre 1977, che si presenta come una riconsiderazione dello stato delle cose nel mondo giovanile di quei fine anni settanta. Il 1978 viene dedicato ad un'intensa attivitā di concerti in giro per l'italia. Nel 1979 esce "Non ce n'č per nessuno".
In seguito parte per l'india, si fa "arancione militante". La sua attivita' musicale si dirada fino a sparire. Un paio di anni fa torna alla musica e in Italia e, contemporanemante, esce tutto il suo catalogo su Cd tranne "Essenze" e due dischi nuovi, uno dei quali di vecchi successi rivistati.

Più info al sito ufficiale: http://www.claudiorocchi.com

Alcuni testi

Una traccia Audio alla pagina "dei biellisti senza tempo"


Gesu' Cristo

Tu con le mani
Ti svegli e stropicci gli occhi
Ti alzi e lavi la faccia
E prendi il tuo latte caldo.
Tra le tue dite passa ogni giorno il lavoro
Che traduce la tua fatica
Nei soldi di cui hai bisogno.
Tu con le mani
Spezzi la gioia del pane
Ti accorgi del corpo che ami
Ma inchiodi la stessa ...
Si', tu inchiodi la stessa tua bara

"Tu con le mani spacchi tutto
Demolisci, distruggi, gridi forte
Devi crearti degli spazi
Per organizzare la tua morte?"

Ma tu con le mani
Apri la porta ed esci
Ti accorgi che non c'e' posta
E anche per oggi non se ne fa niente
Si', di questa rivoluzione non se ne fa niente.
Anche per oggi non se ne fa ...
Anche per oggi non se ne fa niente.
Gesu' Cristo non e' morto:
Vive e lavora, vive e lavora
Vive e lavora
E' nel Peru'
Si ed anche questa volta lo faranno fuori
Ma lui sa che questa volta servira' molto di più
Molto di più perché
Stamperanno le magliette
ne faranno i manifesti
E ne venderanno tanti.
Stamperanno le magliette
ne faranno i manifesti
E ne venderanno tanti.
Crocifisso con puntine sopra i muri delle stanza,
sopra i muri di tutti noi
E sorride, sorride fra un cantante,
fra un cantante e un calciatore
Porta ancora barba lunga, barba lunga
e capelli e capelli da profeta
Sorride, sorride
Sorride soddisfatto
Ne hanno fatto le magliette
Ne han stampato i manifesti
Ne han venduti proprio tanti.
Ne hanno fatto le magliette
Ne han stampato i manifesti
Ne han venduti proprio tanti.
Gesu' Cristo e' vivo e' nel Peru'
E' dentro di noi
Ed e' tra noi
Gesu' Cristo e' vivo e' nel Peru'
Gesu' Cristo e' vivo
Ed e' tra noi
Gesu cristo e' vivo
E' dentro noi.


8/1/1951

8 gennaio 1951
Capricorno sono nato
e qualcosa già finiva,
devo aver pianto come un matto
forse mancavi tu.
Otto di sera prima di cena,
dopo un giorno come un altro:
c'e' qualcosa che non quadra, c'e' la testa che mi scoppia
Che ' qualcosa che non c'e', forse manchi tu
Tu che parli con la voce più bella delle piccole cose che non servono a
niente
E mi parli coi tuoi occhi di foglia che non conosco ancora perché, perché tu
non ci sei
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te.
8 gennaio 1951
capricorno sono nato
otto di sera o di mattina
non importa e' sempre uguale
manchi sempre tu
Tu che parli con la voce più bella delle piccole cose che non contano niente
E mi guardi coi tuoi occhi di foglia che non conosco ancora perché, perché
tu non ci sei
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te
Ho bisogno di una voce ho bisogno di una foglia
Ho bisogno di te di te di te


I cavalli

I cavalli, come gli uomini,
nascono da un'ora di piacere di un padre e di una madre.
Anche i fiori, come gli uomini restano nei campi per vedere, per cercare di
capire.
I colori sono gli uomini, con il gusto dei miracoli si sforzano di dar delle
illusioni.
Siamo noi siamo noi siamo noi i fantasmi di dio
Siamo noi, siamo noi, siamo noi le montagne dell'io.
ma i cavalli sono gli uomini corrono su spiagge desolate e cercano la gente
Siamo noi siamo noi siamo noi i fantasmi di dio
Siamo noi, siamo noi, siamo noi le montagne dell'io.
I cavalli sono gli uomini
I cavalli ... i cavalli sono gli uomini.



Acqua

Io perdo le tue mani e non so più parlarti
E non so più capirti
Sono acqua e son fuori dall'acqua.
Mio padre oggi mi ha detto
Mio padre oggi mi ha detto
Mio padre oggi mi ha detto
Che vivo in un altro colore.
Io perdo le tue gambe
E non so più parlarti
E non so più capirmi
Son acqua e son fuori dall'acqua
Mia madre oggi mi ha detto
Mia madre oggi mi ha detto
Mia madre oggi mia ha detto
Che vivo lontano da lei
E' vero mamma?
Io perdo le tue reni
E non so più parlarmi
E non so più capirmi
Son acqua e son fuori dall'acqua
Mio fratello con la sua donna
Mjio fratello con la sua donna
Mio fratello con la sua donna
Misura quel che perdero'
Io, io perdo i tuoi discorsi
Io perdo le tue gambe
Io perdo i tuoi capelli
Io perdo
I tuoi grandi occhi chiari che hai aperti
Io perdo tutto questo
Io perdo il gusto di una musica che non riesco più a sentire
E perdo anche il sole che non c'e' più.
Mi viene tanta sente
Mi viene tanta sete
Dio che sete
Sete da impazzire
Fantastico che sete
Provo a bere.
......
Ho bevuto ...
La saggezza antica dei libri vecchi
Dell'India dei prati (...)
Ho bevuto le armoniche più catastrofiche
I deserti con più silenzio
I sorrisi ...
Dio che sete
Datemi acqua
Datemi acqua
Fantastico
Acqua
Acqua
Acqua
Acqua
Acqua
Datemi Acqua
Datemi Acqua
Datemi Acqua
Datemi Acqua

 

La tua prima luna

Questa e' la tua prima luna che vedi fuori di casa
sapendo di non tornare.
Oggi sei uscito e ti sei domandato
ma dove sto andando e che cosa faro'.
Sei finito in un prato, mangiando una mela
comprata passando dal centro,
dove i tuoi amici parlavano di donne e di moto
e tu ti fumavi
la gioia di esser riuscito a fuggire di casa
portandoti dietro soltanto
la voglia di non tornar.
Ah ah ah
Hai pochi soldi sai bene domani
nessuno ti aiuta
se hai voglia di chiedere aiuto
vai in quella prigione
dove ti hanno insegnato ad amare
poche persone alla volta
e non vuoi ritornare, vuoi amare piu' gente,
vuoi vivere in mezzo alla gente.
E mentre dormi su un prato, sentendo un po' freddo
tu vedi passare una macchina
verde della polizia,
non ti vedono neanche,
capisci di colpo che il loro discorso
e' diverso dal tuo.

 

Dulcis in fundo...

bravi brigatisti del cuore.
Just to update...
"tra il 1998 e giugno 2001, sono ancora qui packing back to Italy, ho fatto in Nepal www.hbc.com.np avventura di rete con stream audio live from kathmandu.
entrando nel web-magazine si trovano una quindicina di campi tematici (natura, storia, musica, consapevolezza, tradizione, letture, esperienze, tendenze, filosofia, erbe, eventi and so on...)
In ognuno testi (inglese e nepalese), audio, immagini, animazioni flash, qualche video file.
certi articoli come "Rozaball" (awareness) o Jodorowski (experiences) o Sinnead O' Connor (music) o the male female agreement (philosphy) sono veri e propri sub/siti (fino a 23 pages (rozaball).
L'avventura è per me over. Torno in Italia a Giugno per nuova radio rai in Italia ed un altro progetto musicale.
Himalayan Broadcasting Company (HBC) è visitabile al link sopra.
Ciao e complimenti

Claudio

 

 

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