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"Il resto di niente" e i frammenti di tutto

Liberamente tratto dal romanzo-cult di Enzo Strian, il film si incentra sulla caduta della Rivoluzione napoletana
di Antonio Piccolo

Dopo una complicata ed ostacolata fase di post-produzione, causata dalle povere disponibilità economiche offerte a produzioni alternative di qualità, esce finalmente nelle sale "Il resto di niente". Liberamente - molto, purtroppo - tratto dall'omonimo e bellissimo romanzo di Enzo Striano (un vero cult nella città di Napoli), che racconta delle vicende dell'eroina della Rivoluzione Napoletana del 1799, ossia la portoghese Eleonora Pimentel de Fonseca: dal suo trasferimento a Napoli fino all'impiccagione del '99, passando per le sue poesie di corte, le sue amicizie con tutti i personaggi principali dell'epoca, la sua tragica esperienza matrimoniale e la direzione de "Il monitore", giornale della Rivoluzione.

Ora, visto che comunque è bene incoraggiare esperienze cinematografiche di stile storico-didattico come insegnava il buon Rossellini, partiamo da ciò che si può vedere di positivo. Intanto gli attori, a partire dalla protagonista portoghese Maria de Medeiros (ruolo in Pulp Fiction) e tutto l'ottimo cast napoletano che viene soprattutto dal teatro - attività fertilissima a Napoli - sottolineando in particolare l'illustre Enzo Moscato (nel ruolo di Gaetano Filangieri) e Imma Villa (nel ruolo di Graziella, serva di Eleonora). Fuor di dubbio l'eccezionale Daniele Sepe, con cui non si può che andare sul sicuro, che sperimenta la capacità dissacrante della musica, allegando a momenti drammatici sonorità che lo sono di meno. Ma ciò che salta gli occhi è la frammentarietà - di certo voluta - del montaggio.

Messa da parte l'impostazione cronologica del romanzo e la dettagliata caratterizzazione dei personaggi, la pellicola si muove mescolando passato e presente, con riferimenti precisi a eventi privati della vita di Eleonora che allo spettatore non vengono raccontati. I personaggi non sono presentati e le discussioni politiche - anche se parlano persone come Russo, Gennaro Serra, Vincenzio Cuoco eccetera - sembrano il risultato di parole anonime che non si distinguono certo per la bocca da cui provengono.

Se Enzo Striano nel suo libro percorreva la vita di Eleonora a partire dall'infanzia e arrivando molto lentamente alla formazione adulta di una persona coraggiosa e carismatica, De Lillo taglia tutto incentrando la pellicola sulla caduta della Rivoluzione, e pescando quindi la Fonseca in un momento solo della sua vita, quello della sua sconfitta: ne esce un personaggio disincantato e debole, e soprattutto che non è dotato di passato. Fatto a pezzi il contesto storico, invece così ben delineato nel romanzo, lo spettatore avverte una miscellanea di immagini che vagano senza un percorso che le unisca.

Unica chiave di lettura offerta è una buona invenzione, cioè il dialogo immaginario che Eleonora, in procinto dell'esecuzione, tiene con il già morto Gaetano Filangieri. Peccato per la scarna scenografia, ma di questo non possiamo che accusare il mercato che affoga un cinema che cerca la qualità. Ricerca la qualità con passione e convinzione come fa, comunque è bene dirlo, Antonietta De Lillo e tutta la sua squadra, e questo è pur sempre un grande merito.


La frase: "qui sta l'errore, da parte di chi pensa di costruire un mondo di giustizia e pace scatenando quell'odio, anziché rimuovere pazientemente le cause che l'hanno generato"

Da vedere perché c'è un lavoro di ricerca appassionato e studiato, specialmente nella regia

Regia: Antonietta De Lillo
Soggetto: liberamente tratto dal romanzo omonimo di Enzo Striano
Sceneggiatura: Giuseppe Rocca, con la collaborazione di Laura Sabatino e Antonietta De Lillo
Musiche: Daniele Sepe
Anno: 2003
Produzione: Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia per Factory S.r.l., Film Corsari
Distribuzione: Istituto Luce
Durata: 103'
Data uscita in Italia: 25 marzo 2005
Genere: storico

CAST
Maria de Medeiros
Rosario Sparno
Raffaele Di Florio
Imma Villa
Lucia Ragni
Enzo Moscato
Riccardo Zinna
Giovanni Esposito

   
Ultimo aggiornamento: 02-04-2005
 
   
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