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Le BiELLE RECENSIONI
 
Paola Turci: "Stato di calma apparente"

Sotto l'ombra del Gigante, una riflessione sul potere
di Lucia Carenini

“È uno stato di calma apparente/ è una forma di amore costante”. Paola Turci è cresciuta, e molto. In comune con la ragazzina di San Remo dell’86 sono rimasti i brani, che Paola ha trasformato riarrangiato, ri-registrato in studio, ma in presa diretta e unito a canzoni nuove, una delle quali è dedicata a Adriano Sofri che ha conosciuto nel ‘91 e ha incontrato tante volte in seguito. “Il Gigante”, la canzone in questione, parla di un uomo solo, che scrivendo lettere d’amore riesce a sfuggire alla gabbia in cui è rinchiuso, a dare la libertà almeno alla sua voce. “Ricordo un angolo di cielo da una finestra/e notti insonni come un viaggio senza più destinazione/ di un uomo solo, un uomo vivo, un uomo vero/un uomo come io lo vedo nel deserto del pensiero/è così stanco è così solo e così vero / è proprio come io lo vedo nel deserto del pensiero/ sotto l’ombra del gigante/sotto l’ombra del gigante”.

Ispirato da una serie di racconti di Adriano Sofri, dalla sua condizione di reclusione, Il Gigante, rappresenta - il potere, la mistificazione dei media, i governanti -; è l'immagine di - un uomo al vento delle parole senza senso / al centro dell'informazione, nel ricatto del consenso -. -“Ho preso spunto dalla storia di un uomo schiacciato, ingabbiato da una situazione più grande di lui”, spiega la Turci.

La riflessione sul potere si rivela centrale nel brano: la sua presenza opprimente e impalpabile, il pericoloso accentramento nelle mani di pochi, lo strapotere dei media. Ma tutta l’atmosfera del disco è notevole: non per nulla ci ha messo le mani Carlo U. Rossi, uno dei produttori più attivi della scena nazionale (Jovanotti, 99Posse, CapaRezza) e quello che colpisce è l’interpretazione: Paola canta come se fosse un’altra prima volta.

La Turci ha dichiarato in un’intervista che questo questa raccolta ha voluto mettere un punto su tutto ciò che ha fatto finora, per poter essere libera di dedicarsi a cose nuove. La track list è composta da 12 canzoni del repertorio della Turci, oltre ai due inediti (La Tua Voce e Il Gigante), e a una cover di Chavela Vargas, Paloma Negra, cantata in lingua originale.

”La Tua Voce” è una canzone solo apparentemente d'amore. In realtà è - “il proseguimento delle storie che ho raccontato finora -, quelle storie di soprusi e ribellioni, sogni infranti e grandi speranze, narrate qui con toni e sonorità più intimistici”.

Sulle stesse corde i brani di repertorio: da Frontiera, sui viaggi della speranza e sul mito di un'America - che ancora aspettava il suo Dio -, a Bambini, sullo sfruttamento e la mercificazione dell'infanzia disagiata. Il titolo dell'album, “Stato Di Calma Apparente”, prende il nome dalla prima canzone di cui Paola Turci è stata autrice oltre che interprete.

Il finale è un fuoco d'artificio di passionalità latina, una cover azzeccatissima per la sua capacità di rivelarci le corde più profonde dell'anima di Paola Turci, dove vibrano all'unisono femminilità delicata e impetuosità quasi aggressiva: “Paloma negra”, una canzone di Chavela Vargas. Alla fine, l'applauso è d'obbligo. E ancora, realizzato contestualmente alla registrazione del disco, sarà prossimamente pubblicato un dvd a firma di Pier Giorgio Bellocchio. Racconto visivo di quest'esperienza, vuole restituire nelle immagini e nei colori lo stesso sapore vintage della registrazione in presa diretta, tipica degli anni Settanta, con la essenzialità ruvida ma calda.


Paola Turci
Stato di calma apparente

Materiali Musicali - I Cd del manifesto - 2004
Nei negozi di dischi (se ne parla in rete qui e qui)

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Ultimo aggiornamento: 12-03-2004
 
   
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