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Le BiELLE RECENSIONI
 
Doctor 3:Bambini forever

Vediamola così: un divertimento
di Giorgio Maimone

I bambini per sempre del jazz italiano hanno deciso di divertirsi. E ce la fanno. Quel che è meglio è che, ogni tanto, divertono anche noi.

Il clima è evidentemente giocoso e gioiose le interpretazioni: l’elenco dei brani è impressionante. Si passa da Come Togheter a She’s leaving home, da Canzone dell’amore perduto alla Canzone di Marinella, per arrivare fino a Sting o a Californication dei Red Hot Chili Peppers e si passa suonando comedio comanda, con perfetta padronanza dello strumento e della tecnica.

D’altra parte che Danilo Rea sappia suonare il piano non ci piove e che Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra gli reggano perfettamente il gioco, rispettivamente al contrabbasso e batteria. Pietropaoli, assieme a Rea e a Gatto fa parte anche del Trio di Roma e, con Mirabassi, Siringano e Di Leonardo dei “Pietropaoli Modern Sincopators”.È questo il terzo disco per i Doctor 3 dopo “The song remain the same” (miglior disco italiano del ’99 secondo Musica e Dischi e miglior gruppo del ‘99 secondo Musica Jazz) e The Tales of Doctor 3 (miglior disco italiano del ’98 per Musica Jazz) e resta nell’ambito di un lavoro di jazz digeribile e vagamente gastronomico, adatto a tutti i palati. Non dà fastidio, suona bene in sottofondo, ma, almeno su disco, non graffia quanto potrebbe.

Le riletture, che in alcuni casi sono veri stravolgimenti, non portano il discorso verso spiagge particolarmente nuove. Resta un po’ oscuro il senso del lavoro, se non lo si vuole inquadrare solo sotto la voce “divertissement”. Peraltro se “Canzone dell’amore perduto” con le sue ascendenze classiche (Telemann) si può prestare a un lavoro di questo tipo, purtroppo le scarne ed esilissime linee armoniche di “Canzone di Marinella”, più volte percorse anche da ensemble jazz (è la più “coverata” tra i brani di De Andrè) non dà veramente la possibilità di aggiungere nulla. Il godimento maggiore lo danno i brani dei Beatles. Il piacere dell’ascolto comunque non manca e come disco natalizio si presenta bene, con l’adeguato mix di cultura e piacere popolare e un bel senso di gusto del gioco.

Bambini Forever
Doctor 3

Via Veneto Jazz - 2001

   
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