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Le
BiELLE RECENSIONI |
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Doctor
3:Bambini forever |
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| Vediamola
così: un divertimento Il clima è evidentemente giocoso e gioiose le interpretazioni: lelenco dei brani è impressionante. Si passa da Come Togheter a Shes leaving home, da Canzone dellamore perduto alla Canzone di Marinella, per arrivare fino a Sting o a Californication dei Red Hot Chili Peppers e si passa suonando comedio comanda, con perfetta padronanza dello strumento e della tecnica. Daltra parte che Danilo Rea sappia suonare il piano non ci piove e che Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra gli reggano perfettamente il gioco, rispettivamente al contrabbasso e batteria. Pietropaoli, assieme a Rea e a Gatto fa parte anche del Trio di Roma e, con Mirabassi, Siringano e Di Leonardo dei Pietropaoli Modern Sincopators.È questo il terzo disco per i Doctor 3 dopo The song remain the same (miglior disco italiano del 99 secondo Musica e Dischi e miglior gruppo del 99 secondo Musica Jazz) e The Tales of Doctor 3 (miglior disco italiano del 98 per Musica Jazz) e resta nellambito di un lavoro di jazz digeribile e vagamente gastronomico, adatto a tutti i palati. Non dà fastidio, suona bene in sottofondo, ma, almeno su disco, non graffia quanto potrebbe. Le riletture, che in alcuni casi sono veri stravolgimenti, non portano il discorso verso spiagge particolarmente nuove. Resta un po oscuro il senso del lavoro, se non lo si vuole inquadrare solo sotto la voce divertissement. Peraltro se Canzone dellamore perduto con le sue ascendenze classiche (Telemann) si può prestare a un lavoro di questo tipo, purtroppo le scarne ed esilissime linee armoniche di Canzone di Marinella, più volte percorse anche da ensemble jazz (è la più coverata tra i brani di De Andrè) non dà veramente la possibilità di aggiungere nulla. Il godimento maggiore lo danno i brani dei Beatles. Il piacere dellascolto comunque non manca e come disco natalizio si presenta bene, con ladeguato mix di cultura e piacere popolare e un bel senso di gusto del gioco. Bambini
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