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Le BiELLE RECENSIONI
 
Carlo Fava: da Gaber in poi

"Sono un bambino da pollaio e ho ricordi da fienile"
di Leon Ravasi

Forse ho visto "the next big think". Forse

"Sono un bambino da pollaio e ho ricordi da fienile, / ingabbiato e felice, gioco al centro del cortile. / La mia memoria e' una cantilena,
la memoria di qualcosa di muto di muto, / di forte di forte, di bianco di bianco / e di salato.... / e avrei gradito ... e avrei gradito"


Forse ho assistito a un evento. Ma e' difficile capirlo, li', in diretta. al Piccolo Teatro Studio, con i mattoni a vista e le balconate dalle ringhiere in ferro. E' difficile capirlo subito, quando si fa buio. Molto meno dopo, quando, alla fine, le luci si riaccendono.

"Il nostro amore portiamolo fuori,
portiamolo in giro
in mezzo alla gente,
perche' il nostro amore
non possa morire,
non debba invecchiare
nel vuoto del niente.
Al nostro amore fara' bene la strada".

Eccolo! E' li'. Al centro del palco che palco non e'. Meglio, un'arena, di legno e moquette. Non di sabbia e di sassi. Ma sarebbero stati bene, i sassi. E la sabbia. Ma anche il legno. Senno' non si sarebbero sentiti i passi nel buio. E' li': davanti a un microfono. Dietro di lui batteria, chitarra, basso, pianoforte (si aggiungeranno dei fiati). Di fianco una pianola. Vestito di nero. Di aspetto normale. Chissa' chi e'? Chissa che ci tira fuori?

"Mi ricordo del tempo in cui
rimanevo in acqua per ore
col mio respiro d'atleta,
di tuffatore,
prima che questa strana paura
s'accompagnasse al mio dire e al mio fare,
prima che tutta questa terra
non abbassasse il livello del mare".

Cono di luce. Inizia a parlare: "Sono curioso". E inizia una lunga e strana storia, dove sono coinvolti Cesare Lombroso e Andre' Gide, Michel Foucault e Adriano Celentano e che richiama, stranamente, le atmosfere delle "Murder Ballads" di Nick Cave.

"Personaggi criminali è uno spettacolo imprevedibile, di difficile definizione, un originale e curioso insieme di teatro canzone e canzone d'autore, un racconto di follie, devianze disagi e amori. Narratore è uno psichiatra dai cui ricordi, che fanno da trait d'union a tutto lo spettacolo, emergono via via le voci dei personaggi che narrano in prima persona la loro storia. A una prima parte in cui si susseguono i racconti e le confessioni di assassini per caso ...

"Il Verzieni entra nella stanza
e la stanza gira tutt'intorno.
Il Verzieni arriva a mezzanotte
ed esce solo quando e' giorno.
Il Verzieni ha un pallone sgonfio,
una corda ed un pugnale.
Il Verzieni sale in ascensore,
ma scende solo per le scale
....
La me' felicita' a l'e' la me' malincunia".

... segue una seconda parte dove si alternano storie diverse ma legate tra loro da disagio. e nostalgia: così incontriamo "un tuffatore" metafora di quello che abbiamo disimparato a fare, "un mnemonista" condannato da una memoria prodigiosa a non dimenticare niente, e ancora storie di amori in debito di felicità.

"Il rumore, il rumore del mio pianto,
con mia mamma, con mia mamma accanto.
Il tormento e il silenzio del suo amore,
quando verso sera mi portava a passeggiare.
Il profumo, il profumo delle rose
che sfiorivano sul comodino.
Il tormento, il tormento delle cose
che ero appena nato e che non me lo scordo mai.
Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava niente"

"Ideato e scritto da Carlo Fava e Gianluca Martinelli lo spettacolo si avvale della presenza sul palco di una band di straordinari musicisti che, sotto la raffinata regia musicale di Beppe Quirici, permettono a Carlo Fava di muoversi tra vari generi musicali in territori originali e nuovi".

Ma non e' pubblicita'. L'omino al centro del palco canta, parla, recita e si muove (balla?), canta canzoni di Celentano e canzoni sue. Tira fuori una voce, una grande voce. Una voce alla Tim Buckley, in grado di muoversi tra bassi profondi e "falsetti d'autore". Una voce che puo' svisare dai toni nasali alla Battiato, alla cantilena di un Umberto Bindi anni'50 o di un Luigi Tenco alle prime armi (soprattutto negli "a solo" al piano), ricordare la grinta del miglior Renato Zero (o della Berte', per intenderci), la profondita' di un Fossati o di un Conte, l'incoscienza di un Capossela o appoggiarsi ai sogni di chansonnier di un Leo Ferre'. E intanto recita. E tiene il palco con spavalderia l'omino nero. Non un ragazzino.

Trentacinque anni, milanese, inserito nella "covata" di musicisti (e produttiva) che gira attorno a Ivano Fossati (oltre a Beppe Quirici, nel disco, ma non nello spettacolo, suona Elio Rivagli e la produzione esecutiva e' di Adele di Palma e Maurizio Totti). Ma l'omino sa come si fa. Non a caso nasce attore, impara il metodo di Lee Strasberg, probabilmente si vede molto Gaber ai tempi d'oro. E da lui impara. Ed e' proprio lui che ricorda. Anche nelle movenze. Canzoni belle, testi validi, presenza attorale = diluvio di applausi.

Poi c'e' il disco. All'uscita, nel foyer, vendevano il disco :"Personaggi criminali", stesso titolo dello spettacolo. Ma non e' la registrazione delle spettacolo. Sono solo le canzoni, mancano i pezzi recitati. La domanda, in questi casi e' sempre la stessa: reggera'? Il cd, privato del supporto scenico, manterra' il suo valore? Le musiche, e' vero, sembrano belle, ma non sono troppo "da concerto"? Troppo live? Secondo me il cd regge. E' vero che sono ancora caldo di spettacolo.

Ma le canzoni "ci sono" e valgono anche fuori dal teatro. La produzione discografica di Beppe Quirici e' una garanzia, come si sa :-) e il viaggio attraverso le 10 canzoni e' agevole e privo di secche. Certo, le canzoni sono state scritte per la scena, ma, a parte la voce, gia' splendida, lasciano intuire margini evidenti di crescita anche sul versante compositivo. I testi, maturi, mi toccano e mi avvincono, anche al di la' delle parentele letterarie. Insomma sono pronto a metterci su "mezza gamba" (e chi vive a Milano percepisce l'entita' della scommessa :-))) sul fatto che "il ragazzo si fara' anche se ha le spalle strette".
Abbiamo, forse, visto il Gaber dei prossimi anni?

Carlo Fava
Personaggi Criminali

Sony Music - 2000
Nei negozi di dischi o sul sito

   
Ultimo aggiornamento: 16-02-2001
 
   
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