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Le BiELLE RECENSIONI
 
Girasoli: "I Girasoli"

Come Simon & Garfunkel dai mercati generali di Roma
di Giorgio Maimone

Erano gli anni in cui Enzo Jannacci conosceva il successo con Vengo anch'io no tu no, gli anni di A whiter shade of pale e Homburg, gli anni in cui Stevie Wonder cantava in italiano. Ai margini della scena discografica, seguendo una strada che porterà alla scoperta di Francesco De Gregori, Venditti e altri giovani talenti, la Rca decideva di puntare su una coppia di cantautori: Roberto Righini e Marco Lucarelli, alias i Girasoli. C'è stato un piccolo periodo nella storia della musica pop in cui il duo ha avuto un suo momento di gloria: moda importata, come al solito, dagli States: Sonny & Cher, Simon & Garfunkel, Jonathan e Michelle, Brian Auger & Julie Driscoll: e così i Girasoli.

Due le novità sostanziali che il duo proponeva: un impianto musicale decisamente orientato al folk americano, rivisto in ambientazione italiana (Svegliati Gianni è una country ballad ambientata ai mercati generali di Roma) e una selezione di brani sul 33 giri inedita. Pur essendo reduci da piccoli successi come Voglio girare il mondo, La ruota e Rosso Corallo (anche loro plurivincitori a Settevoci di Pippo Baudo, all'epoca una vera fucina di talenti) il 33 giri comprende solo La ruota e altri 9 brani inediti.

I temi trattati poi ne fanno ancora un discorso a parte nell'ambito della musica italiana di fine anni '60: un pastore sardo, due giovani amici maschi, il padre, i vecchi, un "uomo inutile", un facchino dei mercati generali che sogna la rivoluzione, una via di Roma (Via del commercio).

Un po' hippy, un po' freak sostenevano di "voler dormire sotto le stelle/ anche perché, secondo loro, vuol dire solo sentir freddo", di voler girare il mondo perché "anche con l'acqua negli occhi/ potrò veder tutte le cose / che in una stanza all'asciutto / io non potrei vedere mai". Una serie di canzoni con l'America bene presente, il mito del viaggio, la gioia dell'avventura e la malinconia del ritorno.

La produzione di Paolo Dossena e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Fabi appesantiscono un discorso che si reggeva solo sul gioco di una chitarra acustica e di una dodici corde (la prima usata in Italia!).

Dopo questo disco tuttavia i Girasoli si sciolsero e se ne persero le tracce. Roberto Righini restò nell'ambiente come produttore e autore. Se ne trovano tracce vicino a Goran Kuzminac e Paola Turci (è coautore di Bambini, la canzone che ha lanciato la Turci). Su Lucarelli, invece niente. Peccato. Erano bravi.

Girasoli
I Girasoli

Rca - 1969
Solo in vinile

   
Ultimo aggiornamento: 20-02-2004
 
   
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