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Le
BiELLE RECENSIONI |
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| Girasoli:
"I Girasoli" |
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| Come
Simon & Garfunkel dai mercati generali di Roma Due le novità sostanziali che il duo proponeva: un impianto musicale decisamente orientato al folk americano, rivisto in ambientazione italiana (Svegliati Gianni è una country ballad ambientata ai mercati generali di Roma) e una selezione di brani sul 33 giri inedita. Pur essendo reduci da piccoli successi come Voglio girare il mondo, La ruota e Rosso Corallo (anche loro plurivincitori a Settevoci di Pippo Baudo, all'epoca una vera fucina di talenti) il 33 giri comprende solo La ruota e altri 9 brani inediti. I temi trattati poi ne fanno ancora un discorso a parte nell'ambito della musica italiana di fine anni '60: un pastore sardo, due giovani amici maschi, il padre, i vecchi, un "uomo inutile", un facchino dei mercati generali che sogna la rivoluzione, una via di Roma (Via del commercio). Un po' hippy, un po' freak sostenevano di "voler dormire sotto le stelle/ anche perché, secondo loro, vuol dire solo sentir freddo", di voler girare il mondo perché "anche con l'acqua negli occhi/ potrò veder tutte le cose / che in una stanza all'asciutto / io non potrei vedere mai". Una serie di canzoni con l'America bene presente, il mito del viaggio, la gioia dell'avventura e la malinconia del ritorno. La produzione di Paolo Dossena e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Fabi appesantiscono un discorso che si reggeva solo sul gioco di una chitarra acustica e di una dodici corde (la prima usata in Italia!). Dopo questo disco tuttavia
i Girasoli si sciolsero e se ne persero le tracce. Roberto Righini restò
nell'ambiente come produttore e autore. Se ne trovano tracce vicino a
Goran Kuzminac e Paola Turci (è coautore di Bambini, la canzone
che ha lanciato la Turci). Su Lucarelli, invece niente. Peccato. Erano
bravi. Girasoli |
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Ultimo
aggiornamento: 20-02-2004 |
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