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Pippo Pollina
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| Una vita all'estero, a girovagare
per l'Europa centrale, guadagnando la stima e i consensi degli addetti
ai lavori, mentre in Italia il suo nome è semisconosciuto. E' questa,
a grandissime linee, la storia di Pippo Pollina, cantautore palermitano
residente in svizzera. Rossocuore è il suo settimo
album, il secondo pubblicato in Italia, in cui si avvale della collaborazione
di Battiato e di Nada, e ogni canzone prende spunto da un classico della
letteratura internazionale come Finnegan's Wake (il singolo in programmazione
in molte radio italiane) di Joyce, La Luna e i Falò di Pavese e
I Fiori del Male di Baudelaire. Testi intelligenti, colti, accompagnati
da una musica che lascia trasparire la lezione della tradizione cantautorale
italiana (Fossati e Battiato su tutti) arricchita di suoni tipicamente
europei. Dopo aver partecipato, nel 1979, alla fondazione degli Agricantus, apprezzato gruppo che propone musica etnica africana, a metà degli anni ottanta Pippo decide di girare l'Europa: Lasciare l'Italia per altri paesi - spiega Pollina - era una curiosità, era una mia necessità dello spirito, dell'intelletto, più che una necessità legata al mio contesto privato e sociale, che era la Sicilia, negli anni '80: un periodo difficile per Palermo, io mi occupavo di criminalità, e iniziavo a desiderare altre situazioni in cui io non dovevo continuamente esser costretto a pensare, vorrei fare questo ma non lo posso fare, vorrei avere questo ma non lo posso avere. Un emigrante atipico, dunque, anche perché, da artista il punto di osservazione di Pippo è più privilegiato, nel senso che la mia esperienza di emigrante chiaramente non può essere paragonata a quella di qualsiasi altro che, per motivi di mancanza di lavoro, dal paese di provenienza decide di andare in un altro cercando di guadagnarsi da vivere così come capita. Inizialmente Pippo si esibisce nelle piazze e nelle strade, poi viene notato dal cantautore svizzero Linard Bardill, che lo invita a partecipare alla registrazione di un suo disco. Poco dopo vede la luce il primo album, Aspettando che sia mattino (1987), accolto con grande clamore dalla critica europea. Da lì a stabilirsi definitivamente in Svizzera, il passo è breve. L'Italia degli anni ottanta, specialmente per quanto riguarda l'espressione musicale, non riesce a offrire grandi occasioni a chi propone qualcosa di diverso: La musica in centro Europa è più libera e per questo mi interessava di più, è più facile fare musica così come ti piace senza trovare quella massa di preclusioni, sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista delle scarse occasioni di farti conoscere. In centro Europa non è così, per cui un artista che propone un certo tipo di discorso se la può giocare, magari ti va anche male, però sei almeno invitato al gioco. In Italia, invece, non ti fanno nemmeno entrare quando sei davanti alla porta . Poi arriva il 2000 e Pippo decide di affrontare il pubblico italiano: E' arrivato il tempo di provarci - ammette Pippo - e devo dire che tra mille difficoltà sto notando che c'è comunque gente che apprezza questo disco, la mia musica, le mie canzoni a testimonianza del fatto che nonostante i grandi mezzi di comunicazione di massa tendano ad omologare il pensiero, e non soltanto quello, c'è anche spazio per chi fa scelte individuali diverse. |
Il sito ufficiale di Pippo
Pollina (in cui trovare alcuni mp3):
http://www.pippopollina.com
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Una biografia - di Andrea Tremonte La storia artistica di Pippo Pollina inizia nel 1979 a Palermo, città dove nasce e si forma, frequentando la facoltà di giurisprudenza e l'accademia musicale "Amici della musica" con studi di chitarra classica e teoria musicale. A quel tempo risale la fondazione di una realtà culturale e musicale che andrà sotto il nome di "Agricantus", gruppo di ricerca popolare in primo luogo legata alle tradizioni dell'America latina e conseguentemente a quelle siciliane e più in generale del sud-italia. Con gli Agricantus Pippo Pollina muoverà le sue prime esperienze concertistiche in Italia e all'estero in sei anni intensi di viaggi, conoscenze, ed esperienze nelle scuole medie e superiori. Formativa e importante per il personaggio è anche la breve ma profonda esperienza giornalistica in seno al mensile "I siciliani", dissacratorio e innovativo periodico diretto dallo scrittore Giuseppe Fava che per le sue coraggiose indagini su mafia e politica viene assassinato a Catania nel 1984. Il clima fortemente repressivo e corrotto degli anni 80 e la mancanza di orizzonti più rosei nel panorama politico nazionale, uniti ad una profonda curiosità per tutto ciò che è nuovo e avventuroso, inducono improvvisamente Pippo Pollina a interrompere i suoi studi e a lasciare l'Italia alla fine del 1985. Comincia così una fase libera e transitoria dell'artista che soggiorna per circa due anni, in un viaggio senza una meta precisa, in quasi tutti i paesi Europei: dall'Ungheria e la ex DDR all'Inghilterra e la Francia, dall'Austria all'Olanda passando per la Germania e la Svizzera fino alla Scandinavia. Tutto ciò suonando in strada, nei metrò, nei ristoranti. Ovunque sia possibile raccontare delle storie e raccoglierne altre. La musica è il grande ponte comunicativo che rompe barriere, distrugge i pregiudizi e costruisce nuovi linguaggi inesplorati. Notato per caso da Linard Bardill, celebre cantautore svizzero tedesco, durante una delle sue esibizioni di strada a Lucerna, Pollina viene invitato dallo stesso a partecipare ad un progetto discografico e concertistico nel 1987 in lingua ladina. La tournée promozionale toccherà in circa 60 concerti la Svizzera e saltuariamente il Belgio e la Germania. Il CD si intitolerà "I nu passaran". A questo punto Pollina incide il suo primo album personale dal titolo "Aspettando che sia mattino" e con l'etichetta svizzera Zytglogge inaugura una stagione artistica che lo vede presente ininterrottamente nel panorama elvetico dall'inizio del 1988, data in cui va in tournée con il primo programma da solo in Svizzera e in Austria. Nel 1989 riceve un premio dalla Radiotelevisione svizzera DRS 1 e con la stessa produce il suo secondo CD dal titolo "Sulle orme del re Minosse" . Va in tournée fino alla fine del 1990 in quartetto azzardando le pime date anche in Germania oltre che in Austria e la Svizzera. E' del 1991 l'uscita del suo terzo album "Nuovi giorni di settembre" che presenterà fino alla fine del 1992 oltre che nei tradizionali paesi di madrelingua tedesca anche in Svezia in diversi teatri e all'università di Stoccolma. In quell'anno Pollina si esibirà in importanti festival Svizzeri quali l'Open air di St. Gallen e quello di Lugano al fianco di personaggi internazionali come Van Morrison e Tracy Chapman. A quel periodo risale la conoscenza con Konstantin Wecker, storico cantautore tedesco. Il lavoro è fruttuoso e nell'album del 1993 "Le pietre di Montsegur " Wecker canta "Terra" mentre Pollina ricambia nell'album "Uferlos" del bavarese con "Questa nuova realtà". E' un grande successo discografico. Wecker convince Pollina a cambiare i suoi piani e a partecipare al suo show "Uferlos" in 100 grandi città tedesche e austriache. Il grande pubblico tedesco impara a conoscere quindi Pollina durante l'intero 1993 e adotterà negli anni a venire il siciliano, come un referente di una autentica e moderna italianità. Il 1994 è un anno di intenso lavoro concertistico in duo con il violinista Salvo Costumati in Austria, Belgio, Svizzera e Germania e di innumerevoli festivals in cui fioriscono nuove amicizie e collaborazioni. Nel 1995 Pollina incide e pubblica "Dodici lettere d'amore" con la collaborazione straordinaria di Georges Moustaki nella stesura del brano "Leo" dedicata al grande cantautore scomparso Leo Ferré, dal sassofonista americano Charlie Mariano, una delle ultime leggende viventi del Jazz, e del gruppo Berlinese d'avanguardia L'art du passage. Ne segue una lunga tournée fino a metà del 1996 lungo Austria, Svizzera, Germania e per la prima volta Francia e Egitto, culminata con la partecipazione ai Troubadur festival, una rassegna itinerante con Moustaki, Wecker, José Feliciano e Angelo Branduardi. Nel 1996 riceve a Ravensburg, in Germania, il premio "Kupferle Kleikunsreis" come miglior artista della stagione e quello "Forderpreis" a Zurigo. Nel 1997 incide e pubblica "Il giorno del falco" album dedicato al cantautore cileno Victor Jara scomparso durante il golpe militare del 1973. Assieme alla partecipazione dei Migliori sessionman elvetici è da ricordare la rinnovata presenza del suo amico wecker in una moderna versione di "Questa nuova realtà". Il tour si snoda lungo un centinaio di date con un quartetto consolidato. Alla fine del 1997 viene pubblicato in Germania e in Svizzera dalla casa editrice facteon di Stoccarda il volume "Camminando camminando", una lunga introspezione in forma di intervista dal critico musicale del Tages Anzeiger di Zurigo Benedetto Vigne, sulla parabola umana e artistica di Pollina. Dal fatto viene a conoscenza durante un soggiorno a Bruxelles, in qualità di europarlamentare, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, politico celebre per la sua opera rinnovatrice e per il suo impegno contro la criminalità organizzata. Perché Pollina è sconosciuto in patria? Perché nessuno in Italia e a Palermo conosce la sua strana vicenda artistica? Perché Pollina dal 1985 ha fatto perdere le sue tracce artistiche nel suo paese d'origine? Di questo i due parleranno in quella notte di Bruxelles nell'autunno del 1997, data in cui Pollina decide che è il momento di ritornare a suonare in Italia, o meglio di ricominciare da capo. Orlando presiede una conferenza stampa a Palermo nella prestigiosa Villa Niscemi in Presenza di Bardill (primo scopritore di Pollina), dell'assessore alla cultura di Zurigo, Nicolas Barlocher; degli editori tedeschi della Facteon, del giornalista autore di "Camminando camminando" Vigne e di uno stuolo di giornalisti della carta stampata e della TV della Germania, della Svizzera e stavolta dell'Italia. "La repubblica" prestigioso quotidiano e la radiotelevisione RAI 1 riprendono l'evento con interesse. Segue una minitournée quasi improvvisata con tappe a Roma, Napoli, Caserta e naturalmente Palermo. Nel
1998 il CD "Il giorno del falco" esce finalmente anche in Italia
distribuito dalla SONY international. A fine estate del 1999 Pollina pubblica "Rossocuore" settimo album del siciliano che esce in contemporanea in Austria, Svizzera, Germania e Italia. La partecipazione di oltre 35 musicisti, di alcuni elementi dell'orchestra filarmonica di Zurigo, dell'Organo Hammond di Matt Clifford (Rolling Stones), della ritmica di Saturnino e Pier Foschi (Jovanotti), di quella di Walter Keiser (Vollenweider) e soprattutto delle voci di Jose Saves (Intillimani) e di Franco Battiato e Nada, fanno di Rossocuore una delle produzioni più interessanti registrate in Svizzera nel 1999. La tournée in sestetto toccherà le principali città nei paesi dove esce il CD in 100 concerti. Il videoclip "Finnegan's wake" interpretato insieme al celebre Franco Battiato guadagna l'alta rotazione in tutti i Network video in Italia e in Svizzera. Nella metà del 2000 incide e pubblica "Elementare Watson" ottavo album con due brani d'eccezione registrati a Londra nei leggendari Abby Road Studios con la celebre London Sinphony Orchestra. Il singolo "Weg vo Zuri" diventa un clip trasmesso con frequenza dei canali specializzati. Nel settembre del 2000 inizia la gigantesca tournée dal titolo "20 anni di musica senza frontiere" che lo porterà in concerto da solo per oltre 200 date in giro per Germania, Austria e Svizzera. In Italia Pippo Pollina tonra nel febbraio 2001 per una nuova, ma breve tournèe in quintetto. Rimarchevoli le presenze di pubblico che raggiungono livelli eccelsi a Roma e a Verona. Durant l'estate del 2001 Pippo Pollina incide una nuova versione del suo brano "Il giorno del falco" con degli ospiti d'eccezione: gli Inti Illimani. Questi ultimi invitano Pollina a partecipare ad appuntamenti concertistici di rilievo in Itlia. Frattanto il cantauotre siciliano incide la celebre "amesterdam" di Jaques Brel adattando il testo maledetto del poeta belga con una versione struggente e graffiante in lingua italiana. Per far ciò si avvale della collaborazione musicale di Ambrogio Sparagna agli organetti. Quinai a dicembre 2001 pubblica il suo non album, stavolta solo per l'Italia, dal titpolo "Versi per la libertà". L'album viene salutato dalla critica italiana con grande entusiasmo e sia le riviste specializzate (Rockstar, Mucchio Selvaggio, Rockerilla) che le pagine della cultura di prestigiosi quotidiani (Corriere della Sera, Il Messaggero) segnalano Pollina come erede della grande canzone d'autore italiana. La tournèe del 2002 con la sua nuova "Palermo Acoustic Band" suggella qaunto di buono sia stato seminato negli anni precedenti. Ma qualcosa di inaspettato avviene ancora nel 2002. Pippo Pollina e Linard Bardill decidono di festeggiare per una breve serie di concerti la loro amicizia sul palco. La tournèe "insieme" si rivela un successo inaspettato. Le repliche si raddoppiano e i due incidono un CD live per regalare al pubblico i più bei momenti dello spettacolo. Le poche migliaia di copie stampate volutamente a tiratura limitata vengono esaurite in 3 settimane. L'album "Insieme" di Pollina eBardill sarà destinato a rimanere quindi un piccolo oggetto di culto per gli affezionati ascoltatori che seguono i due amici cantautori dall'inizio della loro storia artistica. E siamo alle ultime notizie di questa bella avventura artistica. Esce a gennaio 2003 il nuovo album "RACCONTI BREVI", album che verrà distribuito in Italia da giugno. E' un album molto intenso, con musiche ancora più evocative (se possibile) rispetto ai dischi precedenti. Un lavoro molto maturo che spazia da orchestrazioni classiche mescolate a strumenti etnici, da ballate voce chitarra o voce pianoforte ad altre in robusto rock. I testi sono sempre intensi, con una sapiente miscela di poesia e impegno civile. |
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Un'intervista - Parlaci un po' della tua esperienza
di musicista emigrante. - Quanto ha contribuito la mancanza
di spazi culturali in Italia nella tua decisione di lasciare l'Italia? - Come spieghi il fatto che all'estero
sei un'autore culto mentre in Italia se i quasi sconosciuto? - C'è un filo conduttore
che lega i tuoi esordi con gli Agricantus con le tue esperienze attuali? |
| FINNEGAN'S WAKE
Alfa beta gamma delta Ein zwei drier fier Perché tutto si dice e perché tutto
si fa James tell me what do you want to say Così in basso come in alto Più diviso meno per Perché viviamo nell'era della divina apparenza
James tell me what do you want to say
CENT'ANNI DI SOLITUDINE Tutto il respiro di un continente su di me Qui non scende acqua che non sia terra o cielo E tutto attorno un riverbero di storie Qui ci sono nato e ho vissuto per cent'anni
Ti ricordi Giovanni Ne me quitte pas grand mon amis Jacques Ti ricordi Giovanni Despabilate amor que mucho te he querido Ti ricordi Giovanni Ich weiss es ist eine lange Zeit Ti ricordi Giovanni L'albero è cresciuto ha un cuore vagabondo Chi sono io? |
I FIORI DEL MALE La primavera del mio amore.
LA LUNA E I FALO' Madre coraggio padre pazienza Mostrami ancora la giusta strada Padre coraggio madre pazienza Io che del mondo ho visto e sentito Oh lontano me ne andrò Madre coraggio sorella terra Io non ho fede non ho coscienza
PRIMA CHE VI UCCIDANO Capisca pure chi lo vuole |
DISCOGRAFIA
1987 Collabora al disco "I Nu Passaran di Linard
Bardill " |