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Paolo Capodacqua
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Nasce nella provincia di Aquila agli
inizi degli anni '60 e si laurea, successivamente, al D.A.M.S. di Bologna.
E' autore di musica per il teatro e traduttore-interprete delle canzoni
di Georges Brassens (e' possibile ascoltare un pezzo de "Il
temporale"). Ha collaborato con Davide Riondino e collabora
stabilmente con Claudio Lolli, accompagnndolo alla chitarra e in tutte
le sue attivita' zen. Numerose sono anche le collaborazioni con poeti
e scrittori (come Gianni D'Elia, Roberto Piumini, Angelo Ferracuti, Jarmila
Ockajova', Stefano Tassinari). Ha musicato le poesie e le filastrocche
di Gianni Rodari, raccolte nello spettacolo, podotto anche su disco, "La
torta in cielo". Da circa dieci anni scrive canzoni per bambini,
con l'intenzione di dar dignita' ad un genere ritenuto d'evasione e bamboleggiante.
Nel 1998 riceve un riconoscimento ufficiale dal consiglio comunale di
Lesina (FG) per "l'importanza pedagogica e l'alto valore culturale"
delle sue composizioni per bambini. Nella doppia veste di autore per bambini
e dichitarrista-collaboratore di Claudio Lolli tiene concerti in tutt'Italia
(ne ha all'attivo centinaia), affiancando anche la sua attivita' di cantautore
(nell'ultimo disco di Claudio Lolli sono presenti due suoi brani "Non
conosco sorrisi" e "Come Fred Astaire").
Nel 1999 ha musicato il film di Chaplin "Il pellegrino", trasformandolo
poi in un recital musical-cinematografico intitolato "La cantata
delle bugie con le ali".
ATTIVITA' MUSICOLOGICA Nel 1981 ha organizzato e diretto un convegno su "Forme e sviluppi del pop in Italia", con la partecipazione di Franco Mussida (P.F.M.). Ha condotto e diretto incontri pubblici sulla canzone d'autore con Claudio Lolli, Francesco Guccini, Ivan Della Mea, Gianfranco Manfredi. |
ATTENZIONE |
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Discografia - Memorabilia, 1987 Collaborazioni con D. Riondino in "Temporali",
1994 |
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Introduzione al disco MEMORABILIA di Claudio Lolli "Questo suo lavoro Paolo Capodacqua ha voluto intitolarlo
« memorabilia » e mi pare che il suo suggerimento vada preso
alla lettera: infatti si parla qui di « cose degne di esser ricordate
», cioe', in altre parole, di ricordi, scelti con cura tra quei
mille che il tempo ci procura. |
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Memorabilia Lato A Lato B Luci di Settembre (1980) Le luci di settembre nell’ambiguita’ del cielo
E a settembre mi ricordo era sempre ferrovia
E settembre mi ritrova E un Poeta mi ricordo, (un amico maledetto)
E l'inverno poi arrivava col sapore dell'inchiostro
E settembre mi ritrova... Ti ricordi le Muse che portavano spine
Certo c'era un po' di luce nella casa demode'
E settembre mi ritrova... Ma e' a settembre che le strade si trasformano
davvero Autunnale (1983) Lei poteva ballare anche sulle tue mani
Io mi feci piu' avanti per toccarle i capelli
Per il Sole c'e' un treno che non fa piu' ritorno
Cosi' lei chiuse gli occhi e pronuncio' un desiderio
E l'estate finisce sui tuoi maglioni di lana
Il decollete' dell'avventura (1985) La strada e' lastricata di gioie e di sconfitte
E storia dopo storia ci lasciammo raccontare
E dall'aperitivo ci trovammo a navigare
Stretti nel ballo lento della vanita' mondana
Avvelenammo il drink a chi doveva bere
La polvere del palco dava il prurito al naso
L'incantesimo del lago (1985) Terra amara o acqua dolce Primo amore pescatore L'incantesimo del lago Dammi ancora la tua mano Dammi ancora la tua bocca L'incantesimo del lago Passera' questa avventura E le luci del tramonto L'incantesimo del lago (E la spiga gialla e bella Millenaria (1986) "Erano anni senza luce" "Quella strana coincidenza Quando avevo quindici anni E non so se e' falso o vero Tra le luci dei saloni Quando avevo quindici anni Ma le fiabe di quegli anni E fu prima di partire Quando avevo quindici anni Vennero su con le stagioni E interruppe la sua storia (Quando avevo quindici anni Fiabe nella notte (1980) Complice la notte Lei parlava al proprio ventre
E nell'oscurita' la stanza cambia di colore
Lei gli spiegava il mondo come fosse una fiaba
Lei gli indicava le sue stelle e Lui non le vedeva
Tesoro mio domani sara' un giorno senza fine
Sulla lettiga bianca non rimase quasi niente
Sua madre perse un sogno dentro al ventre saccheggiato
Oltre settembre (1985) Questa notte e' un problema di definizione
In un viale piu' lungo e piu' buio degli altri
Quello che ti lascio e' tangibile, e' sotto ai
tuoi occhi Non dimentico niente, la tua auto e' gia' vuota
E oltre il tuo gioco e oltre settembre
Giorni diversi (1981) ...Di questa sotira incontrata per caso
...Di questa storia intrecciata di eventi
E quanti chicchi di grano abbiamo lasciati
E cosa vuoi che ti dica adesso E i baracconi hanno gia' chiuso le porte
Giorni diversi giorni con gli affanni |
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Da "Viaggio in Italia" (1998) di Claudio Lolli Non conosco sorrisi (Paolo Capodacqua) Non conosco sorrisi Io primogenito triste E che ritorni l'estate E poi che torni quel sogno Non conosce sorrisi Io primogenito poeta
Guarda si allontana piano Ora sul tuo cuore E sfiorarti, sussurrarti Guarda quanti giornalisti Guarda quanta carne al vento E sfiorarti, sussurrarti Svelta muovi il passo in fretta Scappa, vieni via con me E sfiorarti, sussurrarti |
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Io vorrei che sulla luna ci si andasse in bicicletta Gianni Rodari aveva una grande passione per la musica:
da ragazzo aveva studiato per anni il violino, e, oltre che poeta e
scrittore, e' stato anche un autore teatrale: gli era percio' naturale
il senso dello spettacolo musicale. Con una felice intuizione, Paolo
Capodacqua ha colto questa poco nota disposizione di Rodari e ha realizzato
un suo personale lavoro di grande valore. |
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Nella pagina audio
si possono trovare alcune tracce di: Ringraziamo di cuore Paolo Capodacqua per la sua collaborazione. |