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Orfeo, un bambino cresciuto capace di attendere "Ogni volta che te ne vai"

Uno straordinario Fabio De Luigi, uno a cui davvero basta un'espressione per far ridere, veste i panni di un cantante di liscio
di Alfredo Ranavolo

Guarda guarda dove ti si va a consacrare quello che, probabilmente, è il più grande talento comico italiano degli ultimi anni. In un piccolo film di liscio e balere, col beneplacito di un divertito Raul Casadei.

Insomma, Fabio De Luigi non è che sia proprio un volto nuovo, lavora in tv da un po' di anni e qualcosa anche al cinema l'ha già fatto. L'unico ruolo da protagonista (più o meno) era stato pero nello sfortunato "Un Aldo qualunque".

Legato a doppio filo con la Gialappa's band, dai cui programmi sono passati in tanti (Teocoli, Aldo, Giovanni e Giacomo, la Cortellesi, per dirne qualcuno spaziando negli anni), colui che è stato Lucarelli, l'ingegner cane, il presentatore Cologno e svariati personaggi del Grande Fratello, è un Antonio Albanese meno machiavellico (i due hanno anche lavorato insieme in "È già ieri").

Con "Ogni volta che te ne vai" i presupposti per fare bene ci sono tutti. La commedia si sviluppa leggera senza essere inconsistente. Certo molto si deve proprio a lui, capace di creare (è il caso di dirlo dato che è co-sceneggiatore) un personaggio intenso e sfaccettato, al quale dà maschera comica ma anche sentimenti.

Però non è solo. Il cantante di liscio Orfeo (De Luigi, appunto), è contornato da un bel gruppo di attori che fanno (nel film) un bel gruppo di musicisti. Spicca il batterista Scintilla, interpretato da Rolando Ravello, che forse sarà pure condannato a non sfondare mai sul serio, ma è attore intelligente e capace di ogni registro.

E, finalmente fuori dallo spazietto di uno spot, Cecilia Dazzi può dare tutta la sua solarità a Pamela, vero "nodo gordiano" della storia. Orfeo è cresciuto aspettandola "ogni volta che se ne andava".

Il successo, condito anche da un'altalenante amore tra i due, fa credere a Orfeo che sia giunta la volta buona. Ma se per lui cantare nelle balere è stata sempre né più né meno che la massima aspirazione di una vita tutta masticata in provincia, a una che radici non sa proprio metterle le locandine sui bar di paese stanno ben strette.

Orfeo non potrà fare altro che imparare ad apprezzarne i ritorni. Come quello per il "Casadei day". Dirige Davide Cocchi, dal mondo dei videoclip al suo primo lungometraggio.

La frase: Secondo me è sbagliato avere un sogno nel cassetto. Meglio avere tanti sogni in tanti piccoli cassetti (Orfeo)
Complimenti per la sintesi. La prossima volta apri il cassetto delle risposte secche (Scintilla)

Da vedere perché De Luigi è una macchina da comicità


       
   
Ultimo aggiornamento: 28-04-2004
 
   
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