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BiELLE
Film |
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| Orfeo, un bambino cresciuto capace di attendere "Ogni volta che te ne vai" |
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| Uno straordinario Fabio De Luigi, uno a cui davvero basta
un'espressione per far ridere, veste i panni di un cantante di liscio Insomma, Fabio De Luigi non è che sia proprio un volto nuovo, lavora in tv da un po' di anni e qualcosa anche al cinema l'ha già fatto. L'unico ruolo da protagonista (più o meno) era stato pero nello sfortunato "Un Aldo qualunque". Legato a doppio filo con la Gialappa's band, dai cui programmi sono passati in tanti (Teocoli, Aldo, Giovanni e Giacomo, la Cortellesi, per dirne qualcuno spaziando negli anni), colui che è stato Lucarelli, l'ingegner cane, il presentatore Cologno e svariati personaggi del Grande Fratello, è un Antonio Albanese meno machiavellico (i due hanno anche lavorato insieme in "È già ieri"). Con "Ogni volta che te ne vai" i presupposti per fare bene ci sono tutti. La commedia si sviluppa leggera senza essere inconsistente. Certo molto si deve proprio a lui, capace di creare (è il caso di dirlo dato che è co-sceneggiatore) un personaggio intenso e sfaccettato, al quale dà maschera comica ma anche sentimenti. Però non è solo. Il cantante di liscio Orfeo (De Luigi, appunto), è contornato da un bel gruppo di attori che fanno (nel film) un bel gruppo di musicisti. Spicca il batterista Scintilla, interpretato da Rolando Ravello, che forse sarà pure condannato a non sfondare mai sul serio, ma è attore intelligente e capace di ogni registro. E, finalmente fuori dallo spazietto di uno spot, Cecilia Dazzi può dare tutta la sua solarità a Pamela, vero "nodo gordiano" della storia. Orfeo è cresciuto aspettandola "ogni volta che se ne andava". Il successo, condito anche da un'altalenante amore tra i due, fa credere a Orfeo che sia giunta la volta buona. Ma se per lui cantare nelle balere è stata sempre né più né meno che la massima aspirazione di una vita tutta masticata in provincia, a una che radici non sa proprio metterle le locandine sui bar di paese stanno ben strette. Orfeo non potrà fare altro che imparare ad apprezzarne i ritorni. Come quello per il "Casadei day". Dirige Davide Cocchi, dal mondo dei videoclip al suo primo lungometraggio. La
frase: Secondo
me è sbagliato avere un sogno nel cassetto. Meglio avere tanti
sogni in tanti piccoli cassetti (Orfeo) Da
vedere perché
De Luigi è una macchina da comicità
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Ultimo
aggiornamento: 28-04-2004 |
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