Malaspina

Nato a Vallechiara di Menconico (Pavia), nel 1962. Dieci anni di chitarra classica. Vincitore della 2ª e 4ª ed. del Premio Recanati.
Ha pubblicato due raccolte di poesie e tre album:
Caravaggio (Peer sauthern-CNI, 1995)
Hai! Hai! Hai! (Peer sauthern-CNI, 1996)
Benvenuti mostri (Target, 2002)

Ha collaborato con Cristiano DeAndrè nella stesura degli album Sul Confine (sua la canzone Notti di Genova), e Scaramante.

Un ringraziamento allo stesso Oliviero per la sua gentilissima collaborazione

CARAVAGGIO
di Oliviero Malaspina

Tutti i treni che ho visto partire
portavano un po' del tuo nome
ed i treni che ho visto tornare
avevano un po' del tuo cuore.
Peccato non essere al giusto binario
con il cuore in gola e un grande scenario.
Perchè ci sono menzogne e sentenze
dietro gli arrivi e davanti alle partenze.
Mi ritaglio silenzi lunghi di pazienza
per capire il senso della tua assenza.

Ti ho aspettata per molto ti ho aspettata per poco
amore birichino cominciato per gioco
perchè dietro ogni treno c'è una storia particolare
e sopra ogni treno
c'è una storia finita male.
Ho comprato un biglietto che vale più giorni
per il treno dei miei desideri
ci farò l'amore fino a stare male
fino a dare un senso ai tuoi pensieri.

Questo è il treno che porta
gli artisti con le scarpe strette
questo è il treno che porta
le ballerine senza tette.
Pieno di strette di mano
umide degli arrivisti
e con le idee aperte dei nuovi moralisti.
Sognami stanotte stringimi ti prego
guarda come sono solo
sopra questo treno senza più binari
sopra questo treno pieno di pensieri.

E' un treno di quinta classe con vista sul mare
e con un macchinista dal motore spirituale
e c'è sempre chi prende
questo treno sbagliato
che parte civile e si sveglia soldato.
Perché ci sono menzogne e sentenze
dietro gli arrivi davanti alle partenze
mi ritaglio silenzi lunghi di pazienza
per capire il senso della tua assenza.

Tutti i treni che ho visto partire
portavano un po' del tuo nome
ed i treni che ho visto tornare
avevano un po' del tuo cuore.
Peccato non essere al giusto binario
con il cuore in gola ed un grande scenario.
Sognami stanotte stringimi ti prego
guarda come sono solo
sopra questo treno senza più binari
sopra questo treno.................

SEGNALI DI FINE CORSA
di Malaspina - Albera - Malaspina

Gli altri uomini fanno festa
nella stanza del temporale
hanno un cappello in testa
in testa un sogno normale.
Qualcuno va e viene
nella stanza del plenilunio
uno ha un sogno più lungo
racconta di barche e di gomene.
Vorrebbe regalarti
le sue bestemmie di voce roca
vorrebbe dettagliarti
la sua vita troppo poca.
Ma gli altri uomini teste dure
hanno bocche da non vedere
bevono il tempo in clessidre nere
piene di whisky e coca.
Ahy ahy ahy.....ahy ahy ahy
luna piena luna luna luna che piove
luna rossa luna luna luna d'amore
luna scura luna luna luna che muore..
Ahy ahy ahy...ahy ahy ahy
chiudi adesso chiudi bene chiudi che piove
luna bianca per le streghe luna nera per le stragi
luna gialla per il matto luna bionda per il mattino
luna mora per il mago luna aquilone per il magone.

Fuggire forse poteva
sembrare una soluzione
bastava togliersi i pensieri
ed il peso di un tormentone.
Ma la barriera non era alta
tra le sagome più scure
alla fine di oggi c'è ieri
con i ricordi con le paure.
C'è una faccia da temporale
sulla piazza del mercato
vedono ombre che fanno male
i suoi occhi da cane braccato.
C'è una faccia da plenilunio
che guarda dentro la finestra
i segnali di fine corsa
e la faccia dell'uomo che resta.

Ahy ahy ahy....ahy ahy ahy
luna piena luna luna luna che piove
luna rossa luna luna luna d'amore
luna scura luna luna luna che muore.
Ahy ahy ahy...ahy ahy ahy
chiudi adesso chiudi bene chiudi che piove
luna bianca per le streghe luna nera per le stragi
luna gialla per il matto luna bionda per il mattino
luna mora per il mago luna aquilone per il magone.
Ahy ahy ahy...ahy ahy ahy
luna bianca per le streghe luna nera per le stragi
luna gialla per il matto luna bionda per il mattino
luna mora per il mago luna aquilone per il magone.


NOTTI DI GENOVA
parole di Oliviero Malaspina musica di Cristiano De Andrè.

La strada è piena di chiari di luna
e le tue mani vele per il mare
in questa notte che ne vale la pena
l'ansimare delle ciminiere.
Genova era una ragazza bruna
collezionista di stupore e noia
Genova apriva le sue labbra scure
al soffio secco della macaia.
E adesso se ti penso muoio un po'
se penso a te che non ti arrendi
ragazza silenziosa dagli occhi duri
amica che mi perdi
abbiamo fatto troppo tardi
adesso forse è troppo tardi.

Voci di un cielo freddo e già lontano
le vele sanno di un addio taciuto
con una mano ti spiego la strada
con l'altra poi ti chiedo aiuto.
Genova adesso ha chiuso in un bicchiere
le voci stanche le voci straniere
Genova ha chiuso tra le gelosie
le sue ultime fantasie.
E adesso se ti penso muoio un po'
e se penso a te un po' mi arrendo
alle voci disfatte dei quartieri indolenti
alle ragazze dai lunghi fianchi
a te che un po' mi manchi.

E' la vita intera che grida dentro
o forse il fumo di Caricamento
c'erano bocche per bere tutto
per poi sputare tutto al cielo
erano notti alla deriva
notti di Genova che ci copre col suo velo.

Genova rossa,rosa ventilata
bambina scalza alluvionata
Genova di arenaria e pietre
anima naufragata
ti vedrò affondare in un mare nero
dove va a finire l'occidente
ti vedrò rinascere incolore
e chiederai ancora amore
senza sapere quello che dai.

Perchè è la vita intera che grida dentro
o forse il fumo di Caricamento
c'erano bocche per bere tutto
per poi sputare tutto al cielo
erano notti alla deriva
notti di Genova che regala
donne di madreperla
con la ruggine sulla voce
e ognuna porta in spalla la sua croce
tra le stelle a cielo aperto
col tempo che ci passa dentro
proprio adesso che ti respiro
adesso che mi sorprendi così
...................................................
Che se ti penso muoio un po'
che se ti penso muoio un po'
che se ti penso muoio un po'.


IL VOLATORE
di Oliviero Malaspina

Sogna un mattino tagliente
una rasoiata di pensieri
da marzo a novembre
non ha tramonti da guardare o da inquadrare
ma cocci di vetro nel cuore
e bottiglie silenziose
che gli cullano l'anima
quelle bottiglie gentili
che fanno dormire.
E a volte si stupisce
per le voci dei dee-jay
che parlano americano
e dicono che va tutto okay
per lui ci vuol ben altro
che un giro in Fa maggiore
ci vuole quella musica
che fa muovere il mare
ci vuole quella musica in minore.
E si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabile discrezione
e si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabole discrezione.
Certo che lui una volta
era un grande cineamatore
ora è solo sul palco ed è il miglior attore
ha un ragazzo nel cuore
e lui lo chiama dolore
ma lo sa che è una ferita
sottile che si riaprirà
sa che con la musica forse passerà.
E si vergogna un po'
della faccia che ha messo stasera
delle cravatte alla gola che io non so
pensa alle sue ferite
di quando era un volatore
pensa alle sue battute
di quando era suggeritore
crede alle parole
di ogni grande scrittore.
E si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabile discrezione
e si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabile discrezione.
Nessuna donna pianse il suo nome e il suo cuore
solo a una nuvola mancò il suo respiro di volatore.
.E si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabile discrezione
e si vede ben bene che ha imparato la lezione
sa uscire di scena con impeccabile discrezione.

MOLI FREDDI
di Oliviero Malaspina

E' così grande questo letto
quasi lo posso navigare
una pagina di libro aperto
da leggere e dimenticare
per ogni notte che ti aspetto
e non ti sento ritornare.

Mi tocca piano allora
questo dolore da amare
così fragile come una foglia
così duro come una conchiglia
come la voglia del tuo autunno
che mi coltivo grande scenata
incatenata dentro al cuore.

Com'è grande questo letto
appena poco più del mare
di una giacca messa per caso
perchè qualcuno ti possa domandare
se è fuggito lontano
quello che prima avevi dentro
quello che non hai dato
lungo i tuoi moli freddi
e le stagioni che ti passano accanto
e che ti sfiorano appena.

Com'è amaro il pianto
su questo cuscino da morsicare
per questa voglia di dimenticare
ho solo la cognizione del dolore
che mi potrà salvare
mi resta solo la cognizione del dolore
e mi potrà salvare.

ROMANZO POPOLARE
(Malaspina)

Forse chinata sul balcone con poca voglia di cantare
con due figli da dimenticare
e un uomo triste da tradire, proprio da buttare.
Con i tuoi panni stesi che non si asciugheranno mai
colpa del vento forse che qui non canta mai
che qui non canta mai.
Ma c'è ancora qualcosa tra noi che non sia una vacanza toscana
questa romanzo popolare tra Viareggio e Camaiore
che non so più narrare, che non so più narrare ...
E c'è rimasto ben poco di noi è solo freddo dentro
e questo maledetto mare che non so raccontare
che non so raccontare.
Elisa io ti ricordo bene avevi un neo tra i seni
e carboncini usati per i tuoi disegni, per i tuoi gatti.
Elisa e la fabbrica ciminiera
ed un segreto da tacere
come quelle parole di cui ci si può pentire
"Madonna hai gli occhi verdi, ma io ti salverò"...
Ma c'è ancora qualcosa tra noi che non sia una vacanza toscana
questo romanzo popolare in questa terra corsara
tra Viareggio e Camaiore che non so più narrare.
E ci è rimasto ben poco di noi, è solo freddo dentro
e questo maledetto mare, cordone ombelicale
Elisa Elisa Elisa che guardi verso il mare
per questo amore così diverso che a volte sfascia l'universo
per questo amore così normale che altre volte ci fa male
tu guardi questo amore Elisa ... verso il mare ...
io sento il rumore delle onde ... che fa fatica a riportare ...
che fa fatica ...

FIGLIO DI UN DO MINORE
(Malaspina)

Bologna ha gli occhi tristi / non ne faccio problemi /
l’importane è capire / l’orario dei treni /
che mi passano davanti / che mi ridono dietro /
e a volte mi salutano / col loro fischio tetro /
Bologna ha una gran coda / insaccata di suino /
la mangio e me la bevo / tre giorni e mi rovino /
troppe facce da Gimondi / sguardi da eroi dei due mondi /
nelle parrocchie di chi / non mi ha voluto mai /
perchè sono nato settimino / figlio di un DO minore /
e di un MI cantino / con lune in LA maggiore /
nome e cognome / Pinco Pallino /
A Roma non ci vado / tanto ho già disdetto /
la prostituta bulgara / e la carrozza letto /
riciclati la freccia / che non ti ho mai lanciato /
il tuo cuore non trafitto / desolato ha sanguinato /
e poi mi sono accorto / che è un giorno feriale /
mi lascio a questo adagio / di delirio maniacale /
Torno a casa mi conviene / qui non c’è molta vita /
solo checche che sbraitano / la libera uscita /
no a casa non ci torno / vado alla mia Milano /
a fare quattro balli / sotto il cielo manzoniano /

APPUNTI SU CARTA VELINA
(O. Malaspina)

E’ una notte diversa e non la vedi
è una notte d’estate se ci credi
è una notte di lupi di orchi e fate
è una notte di stelle appena nate
è una notte di fumo e bandiere ...
Passano le immagini al replay
non mi ricordo più di lei
e dei suoi grandi occhi stanchi
notte dei rimpianti ...
E’ una notte di guerra e non ci credi
è una notte di fuochi e non li vedi
di re dispersi e di somari
tutti pronti a rincorrere gli allori
tutti pronti a sognare la vittoria ...
Manca solo la gloria al potere
e castighi più severi
vogliono chiudere i pensieri
in bottiglie alla deriva ...
E’ una notte diversa da ricordare
per questo mondo che gira senza mai arrivare
è una note d’amore, di stelle, di mare
è una notte d’estate da navigare
è una notte di film da rivedere ...
Figlio mio senza catene
grumo di sangue nelle vene
figlio mio figlio di sale
che ti lamenti al maestrale ...
Vita buona per quelli a non pensare
poca vita per i buoni a lavorare
vita che cerchi vita su altre navi
vita buona per re, servi ed ignavi
vita che hai perso vita proprio ieri ...
Ascolta batte l’ora della fiaba
e nel castello c’è una strega
indaffarata con gli intrugli
e con i coltelli ...
Amore che mi giuri amore che mi spari
amore finchè morte non ci separi
amore così grande e così perso
amore così odio e così diverso
amore che ti adori in uno specchio convesso ...
Figlio mio occhi di mare
e di barche a naufragare
figlio mio ombra e ricordo
figlio mio disperso
figlio mio figlio di sale
che ti sconvolge il maestrale
figlio mio figlio di mare
e di profeti a bestemmiare
figlio mio senza catene
grumo di sangue nelle vene.

Clicca sui titoli per scaricare un'assaggio delle canzoni di Malaspina (i link portano al sito del premio Recanati)

Romanzo popolare

Figlio di un do minore

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