| ffff"PORTOBELLO"
1973 - CGD |
|
|
1. Checco e Massimo
2. Un ubriaco
3. Zia campagna
4. Il saggio, il fiume e il monte
5. Insieme a me tutto il giorno
6. La corte dei miracoli
7. Topi
8. Il matto
9. Un bambino dentro l'acqua
10. Checco e Massimo (strumentale)
|
CHECCO E MASSIMO
(Loy - Altomare)
Ti ho incontrato in
Inghilterra che cercavi da dormir,
son rimasto per la strada insieme a te.
tu parlavi da vissuto ma era chiaro invece che
dentro eri spaventato come me.
quella tua vecchia pelliccia presa a Portobello road
e quell'aria di chi sa tirare su'.
ho deciso in un momento che dovevo dire a te
tutto quello che pesava dentro me.
Dieci in una stanza
ad aspettar
che fuori facesse mattino,
poi tutti nel parco per guardar
il sole un po' piu' da vicino
prendevamo a caso l'underground
e giunti in un mondo diverso
e alle donne dicevamo seri
se mi ami ti sposo anche adesso.
Ti ho incontrato in
Inghilterra che cercavi da dormir,
son rimasto per la strada insieme a te.
c'era freddo a star per terra,
io suonavo la chitarra
e cosi' cantando ci scaldammo un po'.
Come fiori nella notte
le bottiglie con il latte
luccicavan sulle porte anche per noi.
e ricordi quanti amici, non ci perdevamo mai,
anzi molti stanno ancora insieme a noi.
|
UN UBRIACO
(Loy - Altomare)
Un ubriaco mi chiede
del fuoco
mi fermo e glielo do
poi mi racconta di guerre perdute
e di infelicità
di quando aveva i suoi bei denti bianchi
sotto grandi occhi blu
ma adesso i suoi occhi son grigi di nebbia
i denti non li ha più
Poi incontro te sul portone
nervosa
non m'aspettavi più
ridono in fila i tuoi bei denti bianchi
sotto grandi occhi blu
ma io per magia sto viaggiando nel tempo
i denti non li hai più
ti ho avuto giovane e adesso sei vecchia
e non esisti più
|
ZIA CAMPAGNA
(Loy - Altomare)
Scambi coi papaveri
le frasi semplici
ma quante cose che sai fare tu
sotto l'erba umida riscopri lucciole
ti giuro questo non lo scordo più
Prego allontana il
dolore da me
prego allontana la noia da me
io qui mi sento più vero con te
che qui ti senti più vera con me
Guarda in mezzo al
verde là ci sono fragole
lo vedi come tutto è semplice
c'è qualcuno chi sarà, ma sono uomini
che ridono nell'aria fragile
Prego allontana il
rancore da me
prego allontana il rimpianto da me
io qui mi sento più vero con te
che qui ti senti più vera con me
Corri forte ruzzola
zia campagna
e poi mi ricordo nei ricordi tuoi
grida forte chiamala zia campagna
e lei vivrà nascendo assieme a noi
|
IL SAGGIO, IL FIUME
E IL MONTE
(Loy - Altomare)
Vedi lassu' a destra
della luna
sopra quel monte ci cresce la fortuna e io ci andai.
Dimmi com'e' un fiore
di fortuna,
i suoi colori e poi come profuma tu lo sai.
Giu' nella valle e'
un fiume quel chiarore
ne bevi un sorso e ti trasmette amore ed io mi bagnai.
Dimmi com'e' quell'acqua
e quell'amore,
lo porta dentro o lo regala al mare tu lo sai.
In questa grotta ci
visse un eremita,
dentro i suoi occhi leggevo la tua vita e io lo guardai.
Dimmi com'e' sentirsi
in un minuto
come una stella in mezzo all'infinito, tu lo sai.
Con la tua mano stringi
la mano mia,
chiudi i tuoi occhi ed ecco fantasia che e' entrata in te.
Adesso vedo il saggio,
il fiume e il monte,
nasce la vita e trovo la sua fonte dentro me.
|
INSIEME A ME TUTTO
IL GIORNO
(Loy - Altomare)
Insieme a me tutto
il giorno a ridere di niente
a dirci le cose per pensare un po' meno
a quel fornello a gas che ormai non scalda più
al lavandino ch'è crepato
oppure al pane che aumenta sempre più
e tu il fornaio non l'hai pagato
Amici in casa nostra
a tutte quante le ore
a pranzo oppure a cena e qualche volta anche di notte
parliamo delle ore su un futuro migliore
in cui anche noi si possa stare
con la minestra calda, i volti soddisfatti
i letti bianchi appena fatti
E posi piano la mano
su nostro figlio un momento
lo senti come si muove, lo sento come impaziente
sono convinto che quando lui nascerà
saprà star bene insieme a noi
e so che accetterà quel che noi gli daremo
e non dovremo mai chieder perdono
|
LA CORTE DEI MIRACOLI
(Loy - Altomare)
Intorno a me la corte
dei miracoli
un gobbo allegro che fa strada avanti a me
le case qui son vecchie come simboli
un bimbo aspetta ma il sole tarderà
E la mia mano affido
a mille zingare
ma mai nessuna che mi porti via con se
leggono e poi pronuncian frasi magiche
auenda uenda la auenda uenda la
Gli amici miei riposano
sopra gli alberi
ci gettano frutta e mai discendono tra noi
e quando è notte corriamo in mezzo ai vicoli
con gli occhi da gatto e via è chiusa un'osteria
Spesso uno sparo rimbomba,
i cani abbaiono
cantando un po' più forte noi celebriam la morte
viviam così finchè i venti non rechino
il polline che dà la sola libertà
|
TOPI
(Loy - Altomare)
Topi, grossi topi rosicchiavano
le notti mie
ogni stagione porta malattie
patate lesse a cena, la febbre che saliva su
mia madre non ce la faceva più
Mio padre a casa tardi,
gli occhi arrossati dal vino
perchè è così duro esser bambino
finchè mamma una sera è uscita dopo cena
all'indomani calma e pancia piena
Coi soldi del noleggio
mi ha fatto anche studiare
ma poi non ce l'ho fatta a lavorare
e adesso sono dentro, tu fuori aspetti un figlio
sarà femmina o maschio...
|
IL MATTO
(Loy - Altomare)
Non dirmi che son matto
se mangio solo quando ho fame
se dormo tutto il giorno
e di notte cerco un ubriaco
che mi spiega i suoi problemi
e parla sempre della guerra
Ti pare così
buffo
ch'io parli tanto come un cane
che entri dentro un bagno
per dirti che ti voglio bene
e che vorrei restar da solo
senza vederti per un mese
Io vivo alla giornata
prendendo tutto come viene
cercando in ogni cosa
la sua più bella dimensione
non posso esser matto
se ho tanta voglia di campare
|
UN BAMBINO DENTRO
L'ACQUA
(Loy - Altomare)
Mi son bagnato tutto
quanto
ma questa pioggia non la sento
perchè è da un pezzo che non provo
la sensazione che mi dà
cercare il sole di un bambino
che sta correndo dentro l'acqua
per un momento sta creando
la fantasia che vive in me
Fu l'ultimo gioco di
un bambino
trovare un bacio e non capire
scoprir che insieme alla sua amica
c'era qualcosa da rifar
ricordi fatti di momenti
senza riuscire a dirle niente
trovando solo nella pioggia
quelle parole da usar
|
| vv"CHIARO"
1974 - CBS |
|
|
1
A zio Remo
2 Tango Sudamericano
3 Sangue freddo
4 La ballata del cow-boy
5 Sogni
6 Porte chiuse
7 Quattro giorni inseme
8 Torre d'ombra
9 M'ha rimbambito
|
A
ZIO REMO
(Loy - Altomare)
Se un uomo
può inventare il blu
e poi perdersi in mari di tè
se grida all'aria quello che fa
e lo confonde uno sguardo di più
quel che importa vedi è stare qui
hai negli occhi l'acqua resta così
mele nelle mani tu resta così
Il cane dorme,
la stufa che va
e fuori neanche un'anima nevicherà
domani all'alba scendiamo in città
saremo pronti quando lui arriverà.
Pensa a noi domani mattina, che abbracciamo forte zio Remo
e spuntare dal finestrino, la sua barba bianca vedremo
poi gli andremo incontro gridando, ci strizzerà l'occhio
zio Remo
saliremo in pullman ridendo finalmente a casa zio Remo
E se per caso
non arriverà
Dio che pensieri stupidi lui ci sarà
guarda la neve domani sarà
un gran tappeto dove lui camminerà.
Pensa a noi domani mattina che portiamo a casa zio Remo
quando gli offriremo del vino ci farà uno scherzo e berremo
poi staremo lì ad ascoltare come da bambini zio Remo
storie del suo ultimo amore caro e sempre uguale zio Remo
Adriano Fabi: voce
Luciano Ferone: chitarra acustica
Francesco Froggio: percussioni
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: chitarra acustica
Fabio Liberatori: organo
Checco Loy: voce solista, sintetizzatore, chitarra 12 corde, acustica,
elettrica & slide
Massimo Altomare: voce solista & chitarra acustica
|
SANGUE
FREDDO
(Loy - Altomare)
Non
voglio soffrire più, al peggio creperò
il corpo volerà la testa riposerà
sangue freddo nelle vene
tutto questo non ci va
Mi
sembra di ricordare che solo un anno fa
avevo attorno a me amici per parlar
ho un coltello nelle reni
l'equilibrio non ti va
Tu
che annulli in due secondi tutte le occasioni che ti dai
hai paura di fare l'amore insieme a noi
e guardando a terra solo foglie morte e cicche troverai
il sole è in alto. Perché mi sento giù, perché
ho sangue freddo nelle vene
l'equilibrio dove sta.
Che
c'è, dentro di me, cos'è
quel coltello nelle reni
tutto questo non ci va.
Parli
sempre di sfortuna e del destino avverso che hai
resti solo sai solo a piangere con noi
l'Africa e i deserti sono solo nomi vuoti per te
non odiarti guarda che il sole è sopra noi.
Donatella
Bardi: voce
Marina Cavaccini: voce
Elio Boscaini: voce
Adriano Fabi: voce
Francesco Frogg io: batteria
Roberto Gardin: basso
Fabio Liberatori: organo
Roberto Satti: voce
Checco Loy: chitarra 12 corde, elettrica & mandolino
Massimo Altomare: voce solista
|
TANGO
SUDAMERICANO
(Loy - Altomare)
In un anno
insieme lei
m'ha insegnato a ridere
anche se senza stufa ci amavamo con il golf
sordi a tutti i nostri guai.
Ma sono sfortunato io le dicevo e non capivo che
la fortuna era lei che andava a farmi il tè.
E le raccontavo delle mie notti in bianco
mentre con il dito le sfioravo il fianco.
Poi a tastoni al buio arrivava fino al piano
e attaccava un tango sudamericano.
Credo che ora
mi dirai
che t'importa lei non è come noi
le sue mani calde ha avvolte in guanti chic
e da quando lavora al "club" si circonda di strani tipi
in Rolls
dice a tutti che vuoi fare la show-giri
e ogni sera canta, è l'ultimo successo,
con intorno al collo sgargianti boa di struzzo
ha lo sguardo perso ad osservar lontano
e rinnega il tango sudamericano.
|
TORRE
D'OMBRA
(Loy - Altomare)
Tu
ora puoi leggere in me
e i fantasmi dolci e buoni che creai
stan tessendo stoffe splendide per noi
sento che tu lo accetterai.
Io che ora so la tua magia nel deserto un grande cerchio segnerò
dalla sabbia un lago verde inventerò nell'acqua tu mi spoglierai.
Torre
d'ombra
acqua che non si scalda mai
gelso e brina perché non mi avvolgi in te
insperata virtù dai fecondami
Tu
che ora sei sulla mia via
dal letargo gli orsi bianchi sveglierai
e per loro neve in miele cambierai
e allora anch'io orso sarò.
Torre
d'ombra
acqua che non si scalda mai
gelso e brina perché non mi avvolgi in te
insperata virtù dai fecondami
|
|
SOGNI
(Loy - Altomare)
Dai
giochiamo un po' papà
non è tardi resta qua.
Sogni altri luoghi e un'altra età quando avrai calze lunghe.
Sogni che un uomo ti vorrà.
Dimmi ancora di te papà.
Senti
che sarà giusto
poi ti giuro dormirò.
Segui la tua fantasia segui la tua fantasia segui la tua fantasia
Se vuoi amore io resto qua. Sogni tuo padre e tu sei là
col vestitino a stelle.
Sogni di andargli in braccio e vuoi.
Questa notte lo so accadrà
che sia un cavallo bianco.
Sii te stesso e ti sentirò.
Sogni
altri luoghi e un'altra età quando avrai calze lunghe.
Segui la tua fantasia segui la tua fantasia segui la tua fantasia
Vivi in pace la tua realtà
Vivi in pace la tua realtà
vivi in pace la tua realtà
Donatella
Bardi: voce
Adriano Fabi: voce
Francesco Froggio: batteria
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: bottleneck guitar
Romeo Piccinno: voce
Checco Loy: voce solista, chitarra 12 corde & elettrica
Massimo Altomare: voce
|
|
PORTE
CHIUSE
(Loy - Altomare)
Una
volta al mese mio zio mi veniva a trovar e portava per me
sei monete di cioccolato con la testa di un gran re.
Le mettevo via in un baule e restavo lì a guardar il mio vecchio
tesoro
un segreto da custodire anche a costo di mentir.
Dai che è tardi devi andare a dormir niente storie devi andare
a dormir
Visto
che tra poco me ne andrò metterò ad asciugare al sole
un vestito bianco.
Credo che la barba mi farò
e ai miei canarini gialli aprirò la gabbia.
Ma
la forza per andare dov'è
Mai una volta hai deciso da te
La chiarezza non sai neanche cos'è
Primo
appuntamento con lei l'ho portata allo zoo tra le scimmie pensai
alla frase più azzeccata per far colpo su di lei.
Fu in mezzo ai serpenti che io dissi non ricordo più quando
un'amica sua
come un cobra sibilando s'è infilata in mezzo a noi.
Invenzioni
di chi non cresce mai
Tristi storie di chi non cresce mai
Visto che tra poco me ne andrò
metterò le cose in chiaro con chi ancora mi odia.
Con lo sguardo li convincerò
che se ho preteso troppo era per amore.
Porte
chiuse ecco che trovai.
Porte chiuse l'indulgenza che avrai.
Porte chiuse dai risorgi se vuoi
Donatella Bardi: voce
Marina Cavaccini: voce
Francesco Froggio: batteria
Roberto Gardin: basso
Stefan Grossman: high strings guitar
Fabio Liberatori: organo
Massimo Urbani: sax tenore
Ohecco Loy: voce solista, chitarra acustica & elettrica
Massimo Altomare: voce solista
|
|
QUATTRO
GIORNI INSIEME
(Loy - Altomare)
Quattro
giorni insieme
a far l'amore come pazzi
a cucinarci gli spaghetti
e non ci annoiavamo mai.
Sempre uniti insieme
noi ci amavamo allegramente
ed alla fine di ogni volta
ci piacevamo un po' di più.
Quattro
giorni insieme
forse non eri intelligente
ma c'era in ogni tua espressione
quell'entusiasmo che tira su.
Sempre chiusi a chiave
stavi infondendomi la voglia
di prender tutto come viene
e di non chiedersi mai perché.
Quattro
giorni insieme
senza mai avere dei contrasti
senza un minuto di stanchezza
contenti solo di star così.
Poi te ne sei andata
come era allegro quel tuo pianto
io son rimasto sopra il letto
ridendo a pensare a te.
|
LA
BALLATA DEL COW-BOY
(Loy - Altomare)
Non
vissi mai tra i mandriani neanche un puledro domai.
Ma tu da me vuoi protezione e così faccio il cow-boy
Non bevo mai la birra in lattina odio seguire i rodei.
Ma ti giurai là sulla collina che sarei stato un cow-boy
Mia madre è all'Est che fa buoni affari mi ha scritto di andare
da lei.
Risponderò di non scocciare io devo fare il cow-boy
|
|
M'HA
RIMBAMBITO
(Loy - Altomare)
Lei
m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
Lei m'ha rimbambito
|
| mm"LAGO
DI VICO (m 507)" 1979 |
|
|
Non ci vo
Contronatura
La terra dell'oro
Se m'incazzo io
Arpeggio
Liscia e piatta
Marketta
Baffalù
Il bambino di Dio
Ci sono uomini
|
|
Contro Natura
Ogni mattina dā un bacio
alla sua Nina
caramba entra in caserma chissā se tornerā
Quell'altra batte, soffre e si dispera
ma ci sara' una sera che a casa mancherā
Come ogni inverno lui
esce di galera
ma al primo sputo in faccia al gabbio tornerā
Come ogni sera lui esce di miniera
ritrova l'aria pura ma non gli basterā
Questa č una legge contraria
alla natura
che pių ti spacchi il culo e peggio devi star
questa č la legge che han fatto su misura
per chi ha la vita dura il peggio arriverā
Ogni mattina sta roba
l'eroina
si sbatte per la pera ma non si salverā
Questa č la legge che
han fatto su misura
per chi ha la vita dura il peggio arriverā
questa č una legge contraria alla natura
che piu' ti spacchi il culo e peggio devi star
Ogni mattina da' un bacio
alla sua Nina
caramba entra in caserma chissa' se tornerā
Quell'altra batte, soffre e si dispera
ma ci sara' una sera che a casa mancherā
Questa e' la legge che
han fatto su misura
per chi ha la vita dura il peggio arrivera'
questa e' una legge contraria alla natura
che piu' ti spacchi il culo e peggio devi star
|
Nota biografica
e discografia a cura di Gianni
|