Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


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Massimo Liberatori
(cliccando sui titoli si può ascoltare un assaggio)

ROGAMO
[Liberatori, dall'album "No Alibi"]

Me de Berghem ghe rie mia a cantá
se al me dialet 'l pode mia duprá
A Roma cara gente nun ne famo gnente
si com me pare nunposso cantá
e ades la me mama ve dico 'ndo sta

Io vengo da quer posto
che adesso avrai capito
io vengo da quer posto
che quarche d'uno vorrebbe bruciato
come se lí ce fosse
sortanto er "Gran Consijo"
come se lì ce fosse
solo er "Grande Confessore"
ma ce stanno pure lì li ragazzini
li vecchi li sveij e li cretini...
A Roma ce so li coili
e ce sta er ponentino
a Bergamo c'é Colle Aperto e Astino
a Roma su li castelli se beve e se magna
a Bergamo in valle c'é polenta taragna
e non solo qui questo succede pure a NewYork
e in tutto il mondo owero anche al Polo Nord
Come a noi ce piace la porchetta
er vino bianco e magari un po' de bruschetta
a voi ve pias de magnaga i casonsei
al vin nigher e polenta e osei
Semo tutti de na razza
semo li semi de 'na cucuzza
stamo tutti in una grande piazza
e c'avemo tutti la stessa puzza
c'avemo tutti la stessa pezza nella testa
c'avemo la testa pazza
e io nun posso vede sortanto quelli
che se credeno d'esse più furbi e più belli
e li trovi a Bergamo come a Roma
da Valmontone alla Val Brembana
e li trovi a Bergamo come a Roma
ma pure a Speilo come a Bettona
e come noi s'attrippamo co il bucatini
l'abbacchi li carciofi e il pecorini
voì scialate co la crescia l'erba e li preciutti
li picciuni e la vernaccia co li tozzetti
Semo tutti de na razza..

GRITCENKO
[Liberatori, dall'album "No Alibi"]

C'è sempre un angolo di fuoco
nella notte accanto a te
lanterna agli angoli di vuoto
buio se non li accendi te
e sbocciava quasi primavera
e primavera e' festa anche laggiu'
e anche gritcenko piu' forte sentiva
voglia di andare sempre piu' su
e poi l'amore pensa all'amore
se qualche favola gli raccontava
e chissa' che sogni che nascondeva
sotto a quell'elica quando volava
su quella terra cosi' gigante
e sopra un mare di distrazioni
c'era qualcosa di piu' importante
a pilotare le sue emozioni
e fu incredibile come la vita
ed invisibile come la morte
quella minaccia sempre sfuggita
stava bussando gia a tutte le porte
non ti ha salvato allora il tuo coraggio
e non ti ha salvato nemmeno il piombo
tra te e quel sole di quasi maggio
nell'emergenza di quel viaggio
e quanti occhi ti hanno veduto
tuffarti dove non c'e' avventura
e quanti occhi ti hanno guardato
e con te ingoiato pianto e paura
e quel dolore ci ha uniti tutti
sgambettando la nostra fuga
ma il vuoto insegue chi e' troppo veloce
gli annega i sogni e gli strozza la voce
ed e' il silenzio adesso che divora
il senso e il ricordo della tua croce
e cosa sia questa forse: fortuna,
forse morte , forse mallattia
che nella cura cova la speranza
come quel lampo di sangue sulla tua scia.

Anatoly Gritcenko nell'aprile del 1986 a bordo di un elicottero schermato con il piombo volò sulla centrale nucleare di Chernobyl per tentare di spegnerla. Morì nel 1990 a Seattle di leucemia da radiazioni.
Come lui intervennero altri 800.000 tra pompieri elicotteristi e militari. Come lui solo nell'ex URSS morirono in 125.000. Furono evacuati 400.000 civili, restarono contaminati il 40% dell'ucraina, il 30% della Bielorussia e 57.654 kmq di Russia…
Fonti: UNICEF; Governi di Ucraina, Russia e Bielorussia (da Olis n.16 del 1996)

BRUTTO ANATROCCOLO
[Liberatori, dall'album "alpha draconis" ]

E forse solo quando tutto
Restera' avvolto in una grande nuvola
Ci guarderemo tutti negli occhi
Per dirci: "dio ma che fine stupida"
Non sentiremo piu' gli odori
E sara' un sibilo il re dei rumori
E non vedremo piu' i colori
E saranno i ciechi a portarci fuori
E sara' questa l'unica nota
A dare un anima alla nostra musica
E in quella nebbia pesante ed umida
Dara' la rotta ad una nuova favola

Ecco una vecchia storia
La storia dell'orco e il fiore
Una storia di confine
Tra diffidenza e amore
Una storia di sorrisi
Di profumi e di colore
Una storia senza storia
Per l'orco e il suo dolore

Dai orco vieni qui
E raccontami la tua avventura
Anche se ti frega il fatto
Che non mi fai paura
Sara' che io ho visto qui
Succedere di tutto
Sara' sara'
Sara ma in questa storia
Tu non sei certo quello piu' brutto

Ma l'orco si nasconde
Non ha rime per i suoi versi
In questo mondo che non ha amato mai
I suoi figli un po diversi
Ed eccomi a sentire allora
Nausea e paura
Ed eccomi
Contro questo mondo
Dalla pelle fredda e troppo dura

FIORI DI CAMPO
[Liberatori, dall'album
" Fiori di campo"]

Nelle canzoni c'è il nostro sogno
di bimbi che non vuol vedersi andato
dentro queste canzoni
è nascosto un libero soldato
soldato coinvolto in una guerra
senza fucili e che ci sotterra
soldato che spara e che spesso spera
in colpo al petto prima di sera

soldato che odia questa speranza
perché di fuggire ne ha abbastanza
soldato che fa la sua vera guerra
dentro se dove non c'è la terra
la dentro di noi dove incombe il vuoto
e se ci nasce un fiore non è per gioco
è il fiore più bello e il più profumato
e sarà tuo soltanto se l'avrai donato

e adesso spero queste canzoni
sbocciate sul mio prato
vi arrivino come un mazzo di fiori
che qualcuno vi ha regalato

e adesso spero queste canzoni
sbocciate sul mio prato
vi arrivino come dei fiori di campo
che qualcuno vi ha regalato