Luigi Grechi

 

Luigi Grechi e' un personaggio atipico nel grande circo del mondo dello spettacolo. Egli non vuole emergere per sentire il brivido della popolarita', non desidera neppure conquistare un posto scomodo tra i grandi cantautori italiani. La sua necessita' e' esprimersi, farsi ascoltare e soprattutto diffondere le sue esperienze attraverso la musica: ispirazioni che nascono da viaggi tra la vecchia Inghilterra, l'Irlanda e gli Stati Uniti d'America, paesi con le loro grandi realta'. Luigi Grechi canta fatti quotidiani, reali.
"Dromomania" (del 1987) e' la testimonianza di tutto cio': sintetizza infatti, in un'unica parola, l'amore per la vita "on the road", per la musica "on the road" e per l'atmosfera che questo modo di vivere fa crescere in un artista, insieme alle suggestioni di frontiera, geografiche ed esistenziali.
Luigi Grechi e' inoltre un bravo chitarrista, appassionato e virtuoso di questo strumento di cui continua a studiare le possibilita' armoniche. "Dromomania" e' prodotto da Francesco De Gregori (di cui e' anche fratello e al quale aveva "prestato" la famosissima "Il bandito e il campione") e Filippo Bruni.

 

Discografia

Così va la vita, Columbia 1999

Girardengo e altre Storie, Epic 1994

Dromomania, CBS 1987

Come state?, PDU 1979

Luigi Grechi, PDU 1977

Accusato di libertà, PDU 1976

 

LUIGI GRECHI Cosivalavita / Columbia - Non Ŕ facile fare del country in italiano, ma Luigi Grechi Ŕ uno dei pochi che ci prova e spesso ci riesce bene, come nel caso di questo nuovo album, che pur viaggiando sulla scia dei precedenti in qualche modo se ne distacca e finisce per risultare il migliore di tutta la sua produzione. Le novitÓ maggiori le troviamo nella scrittura delle canzoni, con un ampliamento della consueta serie di armonie care al country, spostandosi in pi¨ di un'occasione verso la ballata rock e questa operazione Ŕ ottimamente supportata dalla produzione di Guido Guglielminetti, che introduce sonoritÓ e figure armoniche e ritmiche tipiche del genere. Il men¨ Ŕ quello tradizionale dei dischi di Grechi: accanto ai brani originali, piacevoli come Alla radio solo blues o ruspanti come Vola via, ci sono un paio di repechage dal passato (Quaranta ruggenti e Chitarrista cieco), qualche cover (Tom Paxton, Peter Rowan, Tom Russell) ed un'immancabile, ma forse anche superflua, versione dal vivo de Il bandito e il campione.
Luciano Ceri, da Musica!

Da "Dromomania", il testo di "Dublino"
Per ascoltare un breve pezzo, clicca qui

La notte porta a spasso i miei pensieri,
Divide la mia anima a meta';
Se penso ai miei domani e' ancora ieri
Il fiume passa ed io rimango qua
Pensando alle risposte che non ho
Ed a te che non ci sei:
E tutto quel che resta di noi due
E' una canzone in cui non credo piu'.
E la gente di Dublino e' criminale
Perche' alle dieci e mezza chiude i bar:
Rimango come un fesso alla stazione,
Seduto-al freddo-a chiedere pieta'
Pensando alle risposte che non ho
Ed a te che non ci sei:
E tutto quel che resta di noi due
E' una canzone che non canto piu,
E ora i tempi di Dublino son passati
Ed ho visto alti paesi e altre citta';
Altri amori sono morti e sono nati,
Il tempo passa ed io sto sempre qua
Seduto sempre a questa scrivania
A dire "forse e' stata colpa mia!"
E, vi prego, non chiedetemi chi e' lei:
In fondo sono solo fatti miei.
Ma se potessi spendere la vita
Come se fosse solo una moneta
Potrei toccare il cielo con le dita
E attraversarlo come una cometa.
Pero' io sono solo quel che sono,
Magari un po' cattivo e un poco buono:
E tutto quel che resta di noi due
E' una canzone che non canto piu'.

 

Accusato di libertÓ (1976)

Quando mi verrete a cercare,
accusato di libertÓ,
sarÓ inutile darsi da fare:
io non sar˛ pi¨ lÓ...
Voi gorilla dai passi pesanti,
frugate pure dentro al mio letto:
i segreti che gli ho affidato
non sapreste raccoglierli mai!
Piuttosto, cercatemi un p˛ pi¨ lontano,
disteso all'ombra del mio fucile,
cercate vicino, cercate lontano:
non lascia tracce chi non Ŕ un vile.
L'unica traccia Ŕ la paura
che ti sta addosso come un odore,
come il fiato che sa di vino
e la stanchezza dopo l'amore.
Ad ogni modo, miei cari compagni,
le troppe donne ed il vino forte
non erano droga per i miei pochi anni
ma desideri di un condannato a morte....

da "Come state?", Luigi Grechi, Pdu, 1979
Sotto una Bandiera

(De Gregori-Grechi)

Ho visto un teschio sotto una bandiera
E ho voluto chiedergli perchè
Mi ha detto che era morto a primavera
Per eseguire gli ordini di un re

"I miei vent'anni si sono fermati
e la mia donna ha preso un altro uomo
a me che son rimasto tra i soldati
nessuno viene a chiedermi perdono"

Ho visto un teschio sotto una bandiera
E ho voluto chiedergli perchè
Mi ha detto che era morto a primavera
Per eseguire gli ordini di un re

"I miei vent'anni son rimasti fermi
a concimare i fiori della terra
e le mie labbra le han mangiate i vermi
benedicendo il pane della guerra".

 

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