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BiELLE Film
 

Dove ricostruirsi la vita se non
"In America"?

Storia di quanto possono essere difficili gli agognati States per una famiglia irlandese, targata Jim Sheridan
di Alfredo Ranavolo

C'era una volta il sogno americano. Eppure non era tanti anni fa che questa famiglia irlandese, unita quanto martoriata dal dolore, giungeva "In America"per rifarsi una vita, per cambiarla, per chiudere con un capitolo doloroso da ricordare ma impossibile da dimenticare.

Johnny (Paddy Considine) vuole sfondare come attore. Gira e rigira Manhattan in cerca di scritture che non arrivano. A mandare avanti la baracca (e in altro modo non si può definirla), dunque, ci deve pensare Sarah (Samantha Morton).

Quella in cui arrivano a tentare di costruire il loro sogno non è una bella casa, non è una bella zona, non è un bell'ambiente. Nemmeno sembra il posto ideale per mandare in giro due bambine, le figlie di Johnny e Sarah, Christy (Sarah Bolger) e Ariel (Emma Bolger), a giocare a "giochetto o scherzetto" per Halloween.

Forse è una fortuna che tutte le porte rimangano chiuse. Tutte meno una, quella di Mateo (Djimon Hounsou), che sembra un orco e invece è buono che più buono non si può.

Mateo è molto malato, ma avrà tempo (e modo) per farsi amare (da chi prima, da chi dopo) da tutti i membri della famiglia. Soprattutto quando più sembra in crisi e torna ad aleggiare il fantasma del figlio perduto qualche anno prima.

Jim Sheridan, spulciando in parte nella propria biografia, realizza un film profondamente sincero. È questo che lo "salva" anche dai suoi momenti più lagnosi (qualcuno c'è). C'è un profondo senso di vissuto nell'intera storia, intrisa di sentimenti e sensazioni forti, ma non a buon mercato. Steinbeck (in "salsa modernizzata") echeggia ovunque. Sheridan riduce al minimo gli esterni e ci porta il più possibile vicini (con tanti primi piani) al volto dei personaggi per esplorarne gli occhi.

Fra tutti i modi di stare al mondo suscita grande tenerezza la dignità di queste persone nel loro onesto e ostinato credere nel sogno, pure a costo di ridimensionarlo.

       
   
Ultimo aggiornamento: 05-02-2004
 
   
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