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BiELLE
Film |
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| "Gothika", a capofitto nel soprannaturale |
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| L'irrequieto Kassovitz, al primo film americano, divora Lynch
a chili Per fare qualcosa di ancora diverso se n'è andato in America, dopo aver approcciato inquietudini esoteriche con "I fiumi di porpora", si getta a a capofitto nel soprannaturale con questo "Gothika". Per le atmosfere, Kassovitz sembra aver divorato Lynch a chili ("Twin Peaks" in particolare) prima di fare questo film, ma non deve mancare al suo background anche un classico come "Il corridoio della paura". La claustrofobica storia è, infatti, quasi interamente ambientata in una clinica psichiatrica, dove la dottoressa Miranda Grey (Halle Berry), passa nel giro di un attimo dal camice alla camicia di forza. È accusata (anche se non lo ricorda affatto) di aver ucciso il marito Douglas (Charles S. Dutton), tanto per cambiare anche lui dottore nella clinica. Miranda ha delle visioni, la prima delle quali precedente al momento del delitto. Pete Graham (Robert Downey jr.), da tempo innamorato dell'avvenente dottoressa, cerca di aiutarla a fare ordine nella sua mente. Il meccanismo funziona fino a che resta il dubbio nello spettatore fra malattia mentale e esperienze soprannaturali, con Miranda impegnata a riflettere "dall'altro lato della barricata" su quelle definizioni che era abituata a dare per scontate davanti a una paziente come Chloe Sava (Penelope Cruz). Poi le ambiguità finiscono e nell'ordinario racconto che ci farà scoprire la doppia vita del dottor Grey, attraverso la ragazza defunta di cui Miranda è diventata tramite sulla terra, non c'è lo stesso gusto. Anche la regia diventa più di maniera verso un finale che si consuma in fretta. La frase: non sono fissata, sono posseduta! Da
vedere solo
se si ama spassionatamente il genere, altrimenti dopo un inizio promettente
si resta delusi |
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Ultimo
aggiornamento: 25-03-2004 |
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