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"Goal!": il calcio senza alcun
fattore sorpresa

Due ore abbondanti di trama scontata dall'inizio alla fine. Tutto quel che si salva sono un paio di inquadrature dall'alto di Newcastle
di Alfredo Ranavolo

Prendete ogni banalità che vi passi per la mente e potrebbe far parte di un film su riscatto sociale & sport, shakerate per bene e ancora non avrete una chiara idea di quel che è "Goal!".

Ogni fotogramma può essere tranquillamente anticipato senza grossi sforzi di immaginazione. Tanto che, a non voler offendere l'intelligenza degli sceneggiatori Dick Clement e Ian La Frenais, come minimo la produzione deve avergli dato mandato di creare qualcosa che avesse come target i giocatori del Cervia. Che infatti, in platea, saranno stati grossomodo gli unici ad apprezzare.

In campo, però, non ci sono le telecamere di Italia uno né la squadra più mediatica d'Italia, ma le maglie ben più blasonate del Newcastle United. Quello di Shearer, per intendersi. E il maturo bomber si vede eccome, e con lui tutto il resto della squadra, ché gli unici "falsi" sono quelli che devono cambiarne il destino: Gavin Harris (Alessandro Nivola) e Santiago Munez (Kuno Becker), superstar ed emergente che dovranno trascinare i bianconeri in Champion's League vincendo le ultime tre partite.

Il protagonista vero è Munez, che arriva in prova grazie ai risparmi della nonna e ai buoni uffici di un ex giocatore, che lo ha visto su un campetto di periferia. Negli Stati Uniti, dove è clandestino da dieci anni dopo esser passato, con tutta la famiglia, attraverso una recinzione tagliuzzata al confine con il Messico.

Il padre vorrebbe togliergli i grilli dalla testa, il resto della famiglia è con lui. Così bravo ragazzo da non farsi nemmeno minimamente traviare dal mondo di belle donne e soldi facili nel quale si trova all'improvviso immerso. Anzi, sarà lui a condizionare il più scafato compagno di squadra, che aveva l'abitudine di svegliarsi tardi per gli allenamenti e sempre in un letto diverso.

Troppi dettagli? Meglio ometterne uno: il nome dello sponsor che ha pagato questa marchetta di due ore a Danny Cannon, che nel film campeggia in ogni angolo.

Tutto così scontato che i sensi di colpa da spoiler non vengono nemmeno a dire che Newcastle e Liverpool sono sul 2 a 2 nell'ultima giornata di campionato e per i padroni di casa c'è una punizione dal limite al novantesimo. Indovinate chi la tira e quale ne sarà l'esito...



La frase: Bambini con notevoli conti in banca, ma sempre bambini

Da vedere: se si hanno meno di otto anni e si è molto ingenui


   
Ultimo aggiornamento: 22-11-2005
 
   
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