Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


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BiELLE FILM


"Control"
di Anton Corbijn

È un'emozione. Estetica prima che tecnica o sentimentale. Inghilterra anni ’70, Ian Curtis è un giovane come tanti che aspira a raggiungere il successo con il suo gruppo rock, i Joy Division. Ma la passione per la musica è una deriva troppo grande che a poco a poco lo consuma.

"La zona" di Rodrigo Plà
La zona è il film di un esordiente, ma è un colpo allo stomaco, duro, insistente. Un tarlo che si insidia nella coscienza. Chi non si oppone accetta l’imbarbarimento.
 
"Once" di John Carney
Once (una volta) è il titolo che meglio commenta la situazione: due anime si possono incrociare una volta sola e poi i fili del destino possono srotolarsi per strade del tutto diverse. Musica per le orecchie. E per gli occhi.
"Gomorra" di Matteo Garrone
È un ritratto angosciante di una realtà che non è Chicago negli anni Trenta, ma la nostra porta accanto. È un grumo di tragedia e follia, scandita da soldi sporchi e stropicciati. Un film etico e di denuncia come non si vedeva da anni.
"Il divo" di Paolo Sorrentino
Un film che non procede per scatti realistici, ma assemblando materiali in forma allegorica e grottesca, con una macchina da presa nervosa e una colonna sonora narrante.
"Gone, baby gone" di Ben Affleck
Miseria morale e materiale e un insolito intreccio tra buoni e cattivi, con fili che, neanche dopo la fine, riescono a sciogliersi. Lo sceneggiatore è lo stesso di "Mystic river" e si sente.
"Non pensarci" di Gianni Zanasi
Ogni tanto c’è bisogno di film intelligenti e ben fatti come questa opera del giovane regista Gianni Zanasi, per ricordarci che in Italia si può fare del buon cinema divertente, senza dover passare dai cinepanettoni di Boldi e De Sica.
"L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza"
Mauro, un ragazzino di 10 anni, viene lasciato a casa del nonno dai genitori costretti all’esilio o alla clandestinità, ma proprio poco prima del suo arrivo il nonno muore.
"Il treno per il Darjeeling" di Wes Anderson
È un’opera eccentrica ed asimmetrica, un film di viaggio che ci porta attraverso l'India a seguire il pellegrinaggio di tre fratelli, sulle tracce della madre che da tempo si è trasferita in India, in gran parte a bordo del coloratissimo treno del titolo.
"Noi due sconosciuti" di Susanne Bier   "Cous cous" di Abdellatif Kechiche
Si parla di un doppio dramma: una donna che ha perso il marito e il miglior amico del morto che è in lotta contro la sua tossicodipendenza. Tra i due si stabilisce un contatto che li fa passare da una decisa antipatia iniziale a una forma di affetto faticosa.   Un film che riesce a colpire nel profondo, con questa tracce sotterranee che incidono nella mente la storia dei membri di una famiglia allargata, tunisina, ma da lungo tempo residente in Francia.
   
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