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BiELLE FILM


"Non è un paese per vecchi"
di Joel ed Ethan Coen

Un grande film lo si può identificare per gli attori. E qui ce ne sono quattro che si dividono i ruoli in modo grandioso. Oppure per la mano del regista. E qui sono due, i fratelli Coen. O ancora per la sceneggiatura. E Non è un paese per vecchi è innanzitutto un libro di Cormac McCarthy. Prendete gli ingredienti, shakerate bene e otterrete un grande film. Scabro, essenziale, tetro, dolente, morale.

"Come Harry divenne un albero" di Goran Paskaljevic
Come Harry divenne un albero. Come, Harry divenne un albero? E’ stato per caso, una Kafkiana metamorfosi consumatasi nottetempo all’insaputa della sua stessa ignara vittima, oppure, studiata e sentita, pensata e partorita in giorni e giorni di meditabonda metabolizzazione della mutazione?
 
"L'abbuffata" di Mimmo Calopresti
LocandinaSicko Mimmo Calopresti è uno dei registi giovani più apprezzati: da La seconda volta, a Preferisco il ruomore del mare a La parola amore esiste, fino a questo L’abbuffata che racconta la storia di un gruppo di ragazzi di Diamante (Calabria), terra natale di Calopresti, che decide di fare un film.
"Die Hard- Vivere o morire" con Bruce Willis
LocandinaSicko Tutto sommato i prodotti seriali non si differenziano molto tra di loro. Die Hard - Vivere o morire non fa eccezione, ma Bruce Willis, film dopo film invecchia e la sua aria da fascista arrogante, si trasforma man mano in un’aria da fascista simpatico.
"Caos Calmo" con Nanni Moretti
LocandinaSicko E' lui: è Nanni Moretti con tutti i suoi tic, le sue idiosincrasie, i suoi scatti d'ira e le sue dolcezze. Appena un po' temperato. Inutile dire che la scena della panchina è già divenuta rapidamente una metafora a cui si appoggia l'intera società italiana. La scelta di chi decide di fermarsi.
"Funeral Party" di Frank Oz
LocandinaSicko Sembra difficile fare ridere parlando di un funerale e sembra ancora più difficile far ridere molto. Eppure Funeral Party è uno dei film più divertenti della scorsa stagione. Prendete gli assunti correnti e capovolgeteli. E preparate i fazzoletti: si ride!
"Borat" con Sacha Baron Cohen
LocandinaSicko Un flebile tentativo di denuncia sociale mascherato dalla sgraziata ironia di un personaggio tanto caratteristico quanto imbarazzante. Lo scopo primario è disperso nelle oltremodo umilianti gag che il film propone per tutta la sua durata. Uno squarcio di mentalità chiusa e bigotta tipica dell’americano medio emerge comunque in maniera massiccia.
"Come l'ombra" di Marina Spada
LocandinaSicko Quando un film parte senza volere dare risposte, ma semplicemente mettendo sul tappeto domande, parte bene.Milano protagonista non di sfondo, ottimamente fotografata nel vuoto dell'agosto che incombe e Marina Spada regista di sicuro presente, che richiama alla mente film di Antonioni e slittamenti del cuore.
"Sicko" di Michael Moore
"Sicko" efficace crasi di sick(malato) e KO, è un film di cui è molto difficile parlare senza cedere alle lusinghe di quelle che potrebbero sembrare frasi facili e retorica. in questo film Moore cambia efficacemente approccio nell'affrontare il problema che presenta, ed evita di andare a sbattere contro i mulini a vento. 
"L'arte del sogno" di Michel Gondry   "Giardini in autunno" di Otar Iosseliani
In Italia è L’arte del sogno, nel titolo originale (e dunque nella mente del regista Michel Gondry) è La scienza del sogno. Comunque la si giri protagonista assoluto della nuova pellicola del premio Oscar per la sceneggiatura di Se mi lasci ti cancello è la visione onirica.   Un giorno sei ministro, quello dopo non conti più nulla. Iosseliani contrappone in un delicato quadro d'autore la bellezza e le cose importanti della vita all'effimera essenza del potere 
   
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