"I love Radio Rock"
di Richard Curtis
Un
gruppo di ottimi caratteristi, due grandi attori,
personaggi ben disegnati, un mago delle sceneggiature
cinematografiche inglesi (Quattro matrimoni e un
funerale, Notting Hill) e soprattutto tanta ottima
musica sono gli ingredienti di un film destinato
a creare un piccolo culto. "I love Radio Rock"
di Richard Curtis racconta la storia di una radio
pirata nell'Inghilterra dei primi anni Sessanta,
collocata su una nave al di fuori delle acque territoriali
britanniche.
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| "La
zona" di Rodrigo Plà |
La
zona è il film di un esordiente, ma è un
colpo allo stomaco, duro, insistente. Un tarlo che si
insidia nella coscienza. Chi non si oppone accetta l’imbarbarimento.
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| "Woodstock":
di Mike Wadleigh |
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"Woodstock",
il film di Mike Wadleigh è un capolavoro, un vero
e proprio capo d'opera. Da lì in poi la musica
rock ha cambiato linguaggio visivo. "Woodstock",
il dvd, edizione speciale per il quarantennale ripropone
il film, nella versione "Director's cut", ossia
come immaginato dal regista, più una marea di materiale
opzionale.
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| "Wall-e" |
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Quello
che colpisce è la cura che permea la realizzazione
di questo doppio Blue Ray, a partire dalla resa video,
su livelli di assoluto riferimento, passando per il ben
riuscito comparto audio e finendo con una abbuffata di
extra di tutti i tipi. Insomma: assolutamente da non perdere.
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| "Control"
di Anthony Corbjin |
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È
un'emozione. Estetica prima che tecnica o sentimentale.
Inghilterra anni ’70, Ian Curtis è un giovane
come tanti che aspira a raggiungere il successo con il
suo gruppo rock, i Joy Division. Ma la passione per la
musica è una deriva troppo grande che a poco a
poco lo consuma. |
| "Once"
di John
Carney |
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Once
(una volta) è il titolo che meglio commenta la
situazione: due anime si possono incrociare una volta
sola e poi i fili del destino possono srotolarsi per strade
del tutto diverse. Musica per le orecchie. E per gli occhi.
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| "Gomorra"
di Matteo Garrone |
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È
un ritratto angosciante di una realtà che non è
Chicago negli anni Trenta, ma la nostra porta accanto.
È un grumo di tragedia e follia, scandita da soldi
sporchi e stropicciati. Un film etico e di denuncia come
non si vedeva da anni. |
| "Il
divo" di Paolo Sorrentino |
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Un
film che non procede per scatti realistici, ma assemblando
materiali in forma allegorica e grottesca, con una macchina
da presa nervosa e una colonna sonora narrante. |
| "Non
pensarci" di Gianni Zanasi |
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Ogni
tanto c’è bisogno di film intelligenti e
ben fatti come questa opera del giovane regista Gianni
Zanasi, per ricordarci che in Italia si può fare
del buon cinema divertente, senza dover passare dai cinepanettoni
di Boldi e De Sica. |
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Si
parla di un doppio dramma: una donna che ha perso il marito
e il miglior amico del morto che è in lotta contro la
sua tossicodipendenza. Tra i due si stabilisce un contatto che
li fa passare da una decisa antipatia iniziale a una forma di
affetto faticosa. |
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Miseria
morale e materiale e un insolito intreccio tra buoni e cattivi,
con fili che, neanche dopo la fine, riescono a sciogliersi.
Lo sceneggiatore è lo stesso di "Mystic river"
e si sente. |