|
|
BiELLE
Film |
|||
| Perché scomodare dal teatro "Il fantasma dell'Opera"? |
|||
| Joel Schumacher si imbarca in un'impresa di dimensioni titaniche. Che in Italia naufraga su testi tradotti e cantati male Mancava giusto Joel Schumacher che ha pensato bene di portare sullo schermo il musical più visto al mondo. Già, perché la differenza con tutti gli altri film sta qui: quello diretto dal regista di "Linea mortale" è pari pari la pietra miliare di Broadway partorita da Andrew Lloyd Webber . Tant'è che il padre di tanti successi del teatro newyorchese si è impegnato per la prima volta in prima persona nella sceneggiatura e nelle musiche. Per ottenere un risultato che non si può apprezzare se non in lingua originale. Il fatto che il film sia praticamente cantato dall'inizio alla fine, infatti, ha portato l'inevitabile conseguenza della traduzione in italiano di tutti i testi. Elemento fastidioso, dato che il doppiaggio è spesso e volentieri fuori sincrono e i testi risultano a dir poco imbarazzanti. Sarebbe stato magari meglio affidarsi a un valido professionista nostrano che si prendesse qualche licenza in più dalle creazioni del sommo maestro, ma evitasse gli effetti filastrocca devastanti di una metrica forzata fino al punto di rottura. Purtroppo è una pecca troppo grande perché ci si possa passar sopra. Così grande che le splendide scene, costumi, fotografia, ambientazioni tutte non evitano allo spettatore il precipizio verso una noia mortale che si trascina per oltre due ore. Fino ai venti minuti finali, che sono di una bellezza e intensità tali da potere (per chi ha la forza di arrivare fin lì) riscattare tutto ciò che li precede. Per chi ha bisogno di una rinfrescata sulla storia, il fantasma (Gerard Butler), in realtà un uomo sfigurato che vive nei sotterranei del teatro dell'Opera, si innamora della ballerina di fila Christine (Emmy Rossum), accompagnando col terrore la sua ascesa alla ribalta della compagnia. Il suo aspetto gli impedisce di relazionarsi con gli altri con metodi diversi da quelli della violenza, delle minacce, dell'aggressività. Ma in fondo in fondo... Da
vedere se si ha una forte resistenza e passione per il musical |
|||
Ultimo
aggiornamento: 11-01-2005 |
|||