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Le BiELLE RECENSIONI
 


Loredana Bertè
Dimmi che mi ami

Il ritorno di Loredana

di Dodo

Fabrizio De Andre' la chiamava "un pettirosso da combattimento", l'amica Asia Argento la colloca addirittura "tra Baudelaire e Tina Turner". Comunque la si voglia definire, Loredana Bertè e' tornata!

Perche' parlarne proprio su Bielle?

Quell'interprete appassionata di alcuni tra i classici della musica leggera italiana, l'importatrice del reggae e di un certo rock nel nostro paese, l'espressione vitale di molti grandi autori italiani anche all'estero, la trasgressiva icona che per trent'anni ha saputo essere sempre all'avanguardia con il suo talento e quel modo sempre nuovo di proporsi... oggi si trova ai margini.

Puo' ancora contare sul sostegno di qualche fans irriducibile mentre la critica la giudica spietatamente per il "decadimento umano" e la casa discografica, conquistata a fatica dopo una lunga ricerca, sembra ostacolarla piu' che aiutarla. E faticherete a trovare delle recensioni o degli articoli che parlino della sua musica e dell'artista (spesso scomoda), piuttosto che di gossip e maldicenze sulla sua vita privata. Eppure questa settimana entra a sorpresa in classifica nella top-ten dei singoli piu' venduti. Strano? Forse no, ha solo dovuto aspettare un po' affinche' il suo brano emergesse dalla fanghiglia post-sanremese (sua l'esibizione piu' sincera di quest'anno - forse l'unica).

Non si tratta comunque di un semplice singolo. La prova del fuoco in attesa di un'eventuale album che potrebbe uscire in estate - casa discografica permettendo - avviene con un mini-cd (a prezzo ridotto) di quattro canzoni inedite che prende il titolo dal brano "Dimmi che mi ami" (presente anche in versione strumentale): "Uno dei tanti pezzi che in questi anni tenevo lì, solo per me. Ma era troppo tempo che me ne stavo chiusa in casa. Eccomi: sono ritornata!!!"

Le canzoni, che portano tutte la firma Bertè a quattro mani con Philippe Leon (anche produttore) o con Cosimo Cavallo, sono ben suonate da Lele Melotti (batteria), Giorgio Cocilovo (chitarre e arrangiamenti - questi ultimi lasciano onestamente un po' a desiderare) e Paolo e Max Costa (rispettivamente basso e tastiere). Gli altri tre brani "Notti senza luna", "Io ballo da sola" e "Mercedes Benz" qualcuno puo' averli gia' sentiti e soprattutto visti in "LOREDASIA" il coraggioso cortometraggio-videoclip sperimentale presentato da Asia Argento al Torino Film Festival - edizione 2000.

Le canzoni non spiccano certo in originalita' ma sono assolutamente sincere e racchiudono tutta la sua forza, la rabbia e persino una ritrovata auto-ironia "qui ad aspettare che Dio me la compri / stasera / dopo una vita intera / ancora qui ad aspettare / quella Marcedes Benz / la mia Marcedes Benz" (il video con Loredana e Asia lanciate sulla decappottabile come Thelma&Louise e' gia' cult).

Un piccolo lavoro di un'artista che avrebbe ancora molto da dire, se solo ne avesse la possibilita'. Sempre piu' fuori dagli schemi, incontrollabile, fastidiosa, esagerata. Quasi un personaggio strappato da un film di Lars Von Trier o da un racconto di Bukowsky.

Contro le sfide del tempo e le sfighe della vita, sempre tesa alla conquista di una sua liberta' personale, a qualsiasi costo. Che cantava la sua anima un po' comunista e un po' anarchica mentre i moderati rappresentavano la sinistra al potere e che oggi si presenta con una ballata d'amore disperato, spostandosi sempre avanti - o di lato - rispetto alle tendenze del momento.

In attesa del suo nuovo album. Speriamo.

Loredana Bertè -
"Dimmi che mi ami"
mini-cd - B&G 2002

nei negozi di dischi

   
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