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BiELLE
Film |
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| Ma quante piccole cose ci sono nel cuore...perfino
degli uomini |
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| Marc Esposito propone una deliziosa e delicata commedia sempre
in bilico sul filo della malinconia Un modo di venirne fuori è un gruppo di attori ben assortito, tanto che sembrano davvero gli amici di una vita. Come questi quatro ragazzoni cresciuti, tanto diversi tra loro ma tanto legati che danno vita alle storie di "Il cuore degli uomini", primo lungometraggio da regista di Marc Esposito, che firma anche la sceneggiatura. Gli amici in questione sono Jeff (Gérard Darmon), Manu (Jean-Pierre Darroussin), Antoine (Bernard Campan) e Alex (Marc Lavoine), che, conosciutisi giovanissimi sui campi di pallone, nel mezzo del cammin di loro vita si ritrovano a fare i conti con quelle bestie indomabili che sono i sentimenti e (qualche volta, vedi Jeff) con vere e proprie scelte di vita. Alex è un fedifrago impenitente, Manu e Jeff hanno matrimoni falliti alle spalle e tentano di rifarsi una vita con nuove compagne. Antoine, l'unico la cui storia d'amore sembrava eterna e inattaccabile, combatte la sua battaglia interiore per tentare di perdonare la moglie che gli ha confessato una scappatella di cui si è amaramente pentita. E intanto ci sono figli che crescono (e magari si sposano), rapporti da riallacciare, altri da mantenere tra un po' di difficoltà. E l'eterno sogno (forse un po' passato di moda) di fare tredici al totocalcio, anche se magari non cambia più proprio la vita (soprattutto dividendo in quattro). Sembra di assistere a pezzi di vita vera, mai pervasi di melenso sentimentalismo, ma pieni di sentimenti così veri che ci si può dimenticare sia soltanto un film e viverlo come se la sua storia fosse anche la nostra. Si fa presto a diventare buoni amici di una compagnia così.
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Ultimo
aggiornamento: 25-01-2004 |
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