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BiELLE
Film |
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| Futuro prossimo: attenti a con chi fate l'amore |
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| L'eclettico Winterbottom si concede a una wendersiana fantascienza Sì, perché nel futuro prossimo di "Codice 46" ci si divide in quelli che stanno dentro e quelli che stanno fuori dalle città, perché privi dei sospirati "papelles", necessari per circolare liberamente. Papelles, fuera...due delle parole di altre lingue mischiate all'inglese nel film di Winterbottom, a simboleggiare una cultura unica mondiale che tende a controllare emozioni, sentimenti e la vita intera delle persone. Accoppiamenti compresi, perché, secondo il codice 46, è vietato avere rapporti tra persone con un'affinità genetica dal 50 al 100% perché aumentano di gran lunga il rischio di procreazioni "imperfette". È proprio ciò che avviene, invece, tra William e Maria (Samantha Morton), di cui il solerte detective delle frodi si innamora. Così, invece di consegnarla alla giustizia dopo aver scoperto che "spaccia" papelles, ci finisce a letto. Dovrebbe essere nulla più che una piccola parentesi nella sua vita ordinata, e invece finirà per sconvolgerla (almeno per un po'), in una impossibile fuga verso la libertà. "Codice 46" è un film giocato sulla lentezza, alla ricerca, attraverso i due "normalizzati" protagonisti di riflessioni su un tema caro al cinema come il futuribile inquietante. Atmosfere wendersiane echeggiano dall'inizio alla fine, nelle ambientazioni come nelle musiche e nei suoni, acquosi e rarefatti. Winterbottom fa un film di viscere che, nonostante qualche pecca di sceneggiatura, ha i toni giusti per colpire. La frase: chiunque ha dei figli speciali, chissà da dove vengono tutti i comunissimi adulti Da
vedere per
chi ama quel genere che va da "1984" a "Blade runner"
a "Gattaca", con un'impronta europea
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Ultimo
aggiornamento: 12-05-2004 |
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