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Le BiELLE RECENSIONI
 


Giorgio Cordini
Chitarre d'autore

Un risultato che non premia l'intenzione

di Leon

Il bene che e' stato detto per Armando Corsi non si può dire per il disco di Cordini, a sua volta illustre collaboratore di grandi cantautori (De Andre' su tutti) e che ai cantautori, per l'appunto dedica un disco intero, passando in rapido esame "Sally", "Alice", "Vecchio Frack", "Il pescatore", ancora una volta "Mio fratello che guardi il mondo", "Il cielo d'Irlanda", "L'anno che verra'" e altri superclassici.

L'effetto e' soporifero. Anche perche' di chitarra sola si tratta, senza il minimo ausilio di altri strumenti.

E, come gia' considerato, splendide canzoni con splendidi testi a cui venga tolto il testo ed il cantato, restano poco cosa. L'effetto globale e' "Santo e Johnny", comprese certe svisate che ricordano la slide di Santo (o era Johnny?). Soporifero. Spiccano, verso il basso, una versione catalettica del "Pescatore" e una "Vecchio Frack" di cui s'e' completamente persa la ritmica spezzettata e la chitarra battuta da Modugno che hanno contribuito a farne una delle piu' intense canzoni del secolo .

Come gioco si potrebbero prendere come basi per il karaoke, ma credo chele aspirazioni fossero altre.

E' un vero peccato pero' che il risultato non premi l'intenzione.

Giorgio Cordini
"Chitarre d'autore"

Music Runner - 2000
su www.lisolachenoncera.it

   
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