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Altera: "Canto di spine"

La prima antologia "sonora" della poesia italiana del '900
di Leon Ravasi

“Leggere un libro o suonare una chitarra sono gesti consueti, sfogliare una chitarra e far suonare un libro, invece, sono canzoni immaginifiche” (Franz Di Cioccio).

Questo lavoro “costituisce di fatto la prima antologia "sonora" sulla poesia italiana del '900. È uno strumento nuovo che può fornire un importante contributo per avvicinare le persone (ed i giovani e gli studenti in particolare), alla poesia ed alla letteratura italiana”. Così recita la presentazione del disco sul sito, peraltro sguarnito degli Altera, un gruppo formato da Stefano Bruzzone (alle voci, sonagli e travagli) e Davide Giancotti (alle chitarre e suoni cosmici), a cui si affiancano una serie di superstar del rock italiano per realizzare questo progetto: da Emidio Clementi dei Massimo Volume, a Gigi Cavalli Cocchi dei C.S.I., Daniele Barny Bagni dei Litfiba, Francesco Monetti dei Modena City Ramblers, Enrico Ghedi e Omar Pedrini dei Timoria, Roberto Freak Antoni degli Skiantos, Manuel Agnelli degli Afterhours, il bassista Steve Piccolo ed il jazzista Paolo Fresu oltre a Franz Di Cioccio della PFM che è anche produttore del disco.

Una parata di stelle per un ottimo prodotto. Non facile, non sempre riuscito, ma senz’altro un disco coraggioso che si basa sulla maestria di alcuni parolieri dai nomi strani, ma forse, se ci pensate bene, già sentiti: Umberto Saba, Cesare Pavese, Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Giorgio Caproni, Salvatore Quasimodo. Ma sì, fate uno sforzo! Ah… non sono parolieri dite? Non sono della stessa schiatta di un Mogol? Non possono competere eh? Per forza: sono i maggiori poeti italiani del ‘900! Il tentativo degli Altera è di mettere in musica (e non solo di “affiancare musica”) alle poesie del secolo appena trascorso.

Poesie la cui bellezza e importanza non si discute: da “Uomo del mio tempo” (“Sei ancora quello delle pietra e della fionda”) di Quasimodo, a “La notte” di Pavese, a “Se questo è un uomo” di Primo Levi, a “Natale” di Ungaretti (“Sto/ con le quattro/ capriole di fumo/ del focolare”). Le musiche spaziano di tendenza nell’ambito del rock italiano contemporaneo. In alcuni casi si adattano meglio (“Attesa” di Cardarelli è strepitosa e “Il canto” della Merini è molto bello), in altri meno “Sera di Pasqua” di Montale non mi convince e “La notte” di Pavese ha addirittura una musica in assoluto contrasto col testo). D’assoluta atmosfera sono gli interventi dei poeti stessi: Alda Merini, Mario Luzi, Raffaele Crovi e Alessandro Quasimodo (figlio di Salvatore). Piccola nota aggiuntiva, ma non stona per niente, tra i poeti è presente Fabrizio De Andrè: gli Altera rifanno la sua “Amico Fragile”.

Elisa Brauns invece non è poeta: o meglio, lo è ma non del tipo che piace alla società. È un ex paziente di un ospedale psichiatrico.Il CD è realizzato in parziale collaborazione con le Consulte provinciali degli studenti e con la partecipazione attiva di ben diciotto studenti di Modena (che hanno suonato e cantato con il gruppo) Gli ALTERA nascono a Genova nell’estate del 1996 eseguono un rock ben allineato agli anni 90,con qualche influenza new wave e si propongono sul palco con grandi immagini, quadri e testi proiettati alle spalle, luci al neon e strobo accecanti, il cantante con un libro in mano sul palco.

Poesia elettrica, melodia e dissonanza, rabbia ed intimismo, energia e dolcezza. Hanno iniziato a farsi conoscere con la partecipazione a “Aia de respià”, il concerto e disco dedicato da Genova a De Andrè. Buona parte del lavoro del gruppo è incentrata su temi letterari come la poesia italiana del ‘900, ed altri invece di natura sociale e civile. Il disco è dedicato alle vittime della scuola di Casalecchio sul Reno che nel dicembre 1990 è stata colpita da un caccia militare in avaria.Il gruppo ha scelto di devolvere i proventi delle vendite del cd a Emergency. Dopo la sua uscita è prevista una serie di concerti/ incontri non solo nei luoghi dove si fa musica ma anche nei maggiori licei e sedi universitarie. È un disco pensato con lo scopo di avvicinare il più possibile i giovani e gli studenti alla poesia e alla letteratura italiana. L’obiettivo è di coinvolgere sempre più persone ad entrare in sintonia con la nostra memoria letteraria, con un modo nuovo: leggere la poesia con gli occhi della musica.

Canto di spine
Altera

Fermenti vivi (Sony) - 2001
nei negozi di dischi

 

Ultimo aggiornamento: 16-04-2001

   
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