Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 














 
BiELLE Film
 

Un battito d'ali dagli effetti
(per lo più) catastrofici

Dagli sceneggiatori di "Final destination 2", variazione sul tema dei diversi futuri possibili
di Alfredo Ranavolo

"Tutto ciò che scriviamo vogliamo sia fresco e originale...se scriviamo qualcosa di già visto partiamo ex novo per una nuova strada".

Parola, che rende perplessi alquanto, di Eric Bress, che in coppia con J. Mackye Gruber ha firmato la non proprio indimenticabile sceneggiatura di "Final destination 2" e ora (sempre in coppia col sodale) esordisce alla regia con "The butterfly effect".

Insomma, non si direbbe che i due abbiano rispettato alla lettera i loro medesimi dettami. A partire dal titolo, che richiama un detto vecchio come il cucco. "Un battito d'ali di una farfalla può scatenare una tempesta dall'altra parte del mondo".

Ed è su questa tematica tanto cara alla fantascienza che i due si cimentano, dando al giovane Evan Treborn (Ashton Kutcher, ma anche, in "versione 7 e 13 anni", Logan Lerman e John Patrick Amedori) la possibilità di cambiare il proprio e l'altrui passato concentrandosi sugli eventi traumatici di anni addietro.

Eventi che non sono mancati affatto nella sua travagliata infanzia, che, proprio come difesa, aveva in gran parte rimosso. Ad aiutarlo nel ricordare ci sono, però, i minuziosi diari tenuti all'epoca. La facoltà paranormale risulta ereditata (dal padre finito in manicomio).

Evan è costretto a svariati tentativi prima di rimettere le cose bene a posto (nel suo passato ci sono il padre pedofilo della sua amichetta, il fratello teppista di lei e le svariate disgrazie che ne derivarono).

Più onesto da parte degli autori sarebbe stato affermare di aver ricercato una chiave innovativa a un tema assai già "masticato" dal genere. E va detto che qualche isolta trovata non manca, anche se il complesso risulta quasi imbarazzante (l'apice è toccato dalla "realtà" in cui la madre di Evan sta morendo di cancro perché ha cominciato a fumare dopo l'incidente in cui il figlio ha perso le braccia).

Dato lo sviluppo della storia, c'è un punto in cui il film potrebbe "riscattarsi" se Bress e Gruber scegliessero il colpo di scena piuttosto che il rassicurante finale (pur "segnato" dalla più amara delle rinunce per Evan). Altro che "provocatorio come Seven", come recita la locandina...

La frase: ti è sembrato strano? (Evan) Se si può definire strano avere orgasmi multipli (la fidanzata Kayleigh)


       
   
Ultimo aggiornamento: 04-03-2004
 
   
Archivio film
 

HOME