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Luca Bonaffini
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Luca Bonaffini nasce il 28 ottobre 1962 a Mantova. Fin da giovanissimo si dedica al disegno, alla recitazione ed al canto. Inizia il suo cammino professionale nel 1984 come autore di testi e nel 1986 vince il Premio Rino Gaetano come "miglior autore". Nello stesso anno viene contattato da Pierangelo Bertoli, che inserisce una sua canzone (Barbablù) all'interno di un album dedicato ai cantautori italiani storici e a quelli nuovi. Nel 1988 pubblica "Astrologia", il suo primo album solista, lavoro ricco di contaminazioni che vanno dalla canzone italiana al jazz-blues. Il 1990 è l'anno della consacrazione per l'autore Bonaffini: prima Patrizia Bulgari interpreta alcune sue canzoni, poi l'amico Bertoli lo chiama come alter ego musicale per realizzare un album a quattro mani: nasce "Oracoli", che contiene, tra le altre, Chiama piano, interpretata dal cantautore emiliano con Fabio Concato. Nel 1993 Caterina Caselli produce "Blez", il secondo album di Bonaffini, per l'occasione in duo con Ermanno Zanfi. Poi Luca decide di esplorare nuove strade e nel 1996 inventa il Rock 'n roll biblico: con la complicità di Gianni Mocchetti -chitarrista storico di Franco Battiato- musica i testi sacri del Vecchio Testamento Ebraico, attualizzandone il contenuto a suon di chitarre e melodie in stile Elvis e Lee Lewis. Il cd si intitola "Cronache Minora". Qui Bonaffini decide di concludere il ciclo, da lui definisto "adolescenziale", con un omaggio ai colleghi illustri: esce nel 1997 con "Prima di oggi era già domani": dieci canzoni di Vasco, De Andrè, Bennato, ed altri rivisitate alla sua maniera, a metà tra la nostalgia e la parodia, tra il flamenco di El Talisman e la ballata di Bob Dylan. Nel 1998 Luca pubblica il suo primo album antologico in cui riprende alcune delle canzoni più rappresentative del suo percorso per farle "nuove". |
"Scialle di pavone" è un particolarissimo progetto musicale che da cd si trasforma in un viaggio metamorfico di morte e rinascita. La simbologia circolare del rosone romanico dipinto dal padre molti anni prima, gli suggerisce la canzone trainante, unico inedito del disco che dà il titolo all'album. Luca racconta l'amore per la storia dell'arte e per la creatività trasmessi da suo padre (pittore e insegnante) in diverse fasi: prima con l'uscita del cd, poi con una serie di concerti in luoghi d'arte e in disuso (forti, musei, gallerie d'arte), e ancora con un rifacimento con orchestra classica del singolo Scialle di pavone, un video clip e infine con il racconto autobiografico, narrato attraverso la simbologia del "cerchio paterno". Nel 1999 realizza il suo sesto album, "Il Ponte dei Maniscalchi", inevitabile tributo al Novecento, ma soprattutto al Secolo Breve di Hobsbown: una drammatica visione del dopo guerra dalla bomba di Hiroshima, alla pulizia etnica della ex Jugoslavia, dal trionfo delle scienze tecnologiche al pensiero underground. Il cd ospita Claudio Lolli, in veste di attore, autore e interprete, che, con toni apocalittici, apre e chiude l'album forse più bello e complesso di Luca Bonaffini.
Astrologia 1988
Una serie di articoli sull'artista mantovano, apparsi su differenti giornali (quotidiani e non). |
Chiama piano (Bertoli - Bonaffini) Quando
credi d'essere sola
Scialle di Pavone
E' uscito "Treni" il nuovo lavoro di Luca. Presto alcuni spezzoni audio |
Se vuoi ascoltare un breve
pezzo di "E così nasce una canzone",
LOLLI E BONAFFINI: CANTA LA PROTESTA Pubblichiamo l'intervista che Claudio Lolli e Luca Bonaffini rilasciarono in occasione del loro Concerto a Mantova il 27/8/98. Intervista raccolta da Stefano Bagnoli per il quotidiano "La Nazione Ma chi l'ha detto che la canzone impegnata è morta? Certo non Claudio Lolli e Luca Bonaffini. Due generazioni diverse sullo stesso palco per un appuntamento con trent'anni di canzone d'autore con il "vecchio" leone bolognese animato dallo spirito che nel '72 ispirò il suo primo sttorico album "Aspettando Godot" ed il più giovane collega mantovano che non ha lasciato cadere nel vuoto il suo messaggio. Come nasce
"la protesta e l'amore",
il concerto che vi unisce sul palco di Mantova? |