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Baltabarèn
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| Baltaberèn.
Il nome evoca nel ballo della memoria i vecchi locali di fumo e vino,
di cabaret ed incontri (tabarin, di suono francese) dove pure si danzava
(bal). Bagliori di luce che riflettono la realtà, il viaggio,
i sogni, la memoria, il Mediterraneo, vita e morte dell’amore
e del dolore. Incanto dei passanti, muri dei cortili e pezzi di cielo
aperto che passano nello specchio magico dei sentimenti e delle emozioni.
Immagini sempre più belle e dolorose del vero quotidiano Il centro
della poetica del progetto Baltabarèn è nel crocevia dei
sentieri musicali e letterari, è nell’insieme dei percorsi
incrociati tra alcuni musicisti, sognatori o sonnambuli che attraversano
da anni la città di Roma a ritmo di jazz, tango, ballate europee
e musica popolare romana e mediterranea. Culture che in Baltabarèn
si fondono per fare canzone italiana. Un incrocio che diventa allora
anche letterario, da masticatori di bella scrittura, per ricercare arie
lontane, il profumo musicale di un’epoca musicale immaginata,
mescolando, come sempre, amore e odio, distacco e nostalgia, serietà
e ironia. Una riflessione e un gioco semiserio sui rapporti tra finzione
e realtà, arte e vita, musica e letteratura. Arrivano
da Roma e sono in sette. Capitano e compositore, Andrea Sellaro
suona pianoforte e scacciapensieri. Dopo aver frequentato i corsi di
arrangiamento per Big Band presso la Scuola Popolare di Musica del Testaccio,
si è perfezionato ai seminari estivi di Siena Jazz, con G. Gazzani
e B. Tommaso. Dopo anni di collaborazioni in organici jazzistici, si
avvicina alla musica popolare e d’autore. Sellaro incontra Marco
Zupi - autore dei testi, economista, professore all’Università
Statale di Roskilde in Danimarca, masticatore di bella scrittura e poeta
- e Alessandro Contini - voce e kazoo - che ha studiato
tecnica vocale con la cantante Cinzia Spata e il tenore Carlo Di Giacomo,
ha seguito seminari con Murk Murphy, Bob Stoloff, Roberto Laneri e fa
parte dell’organico vocale “Kammerton”, che spazia
dai madrigali, alla musica contemporanea, al jazz. I tre fondano i Baltabarén.
Ma non basta. Ci vogliono Luca Caponi - batteria, percussioni,
vibrafono, glockenspiel - Marcello Sirignano - violino
e mandolino - Ermanno Dodaro - contrabbasso e chitarra
e Antonio Trignani - fisarmonica a completare l'ensemble. |
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Discografia
Baltabarèn - 2002, autoprodotto |
| LE DESTIN Ascoltando
la tua voce Abbracciando
il tuo corpo Baciando
le mie tue labbra I
tuoi occhi dolci ed il sorriso Starai
a lungo assieme a me A
sussurrar parole nuove Saprai
ancora o bella,
Stracolme ............
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