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BiELLE ARTISTI
Tutti gli artisti : A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S -T -U - V - W - X - Y - Z

In primo piano:
Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni nasce a Carate Brianza il 25 giugno del 1943, sotto il segno del cancro e della guerra che aveva spinto la famiglia Vecchioni, di origine napoletana, a sfollare lì. Nel 1968 si laurea in Lettere antiche presso la Cattolica di Milano e inizia a insegnare greco e latino. Ancora più giovane inizia però a scrivere canzoni per altri, insieme ad Andrea LoVecchio e nel 1968 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo come autore della canzone "Sera", cantata da Giuliana Valci e Gigliola CInquetti. La vittoria a Sanremo arriva quindi 43 anni dopo la prima presenza al Festival.


Francesco Guccini: il cantautore eponimo
Francesco Guccini, praticamente il cantautore eponimo. Nessuno meglio di lui riunisce in una sola persona tutti i pregi e i difetti di questa figura, maturata dal folksinger americano e sviluppatasi fino a diventare emblema di uno stile di vita, di un modo di pensare. Non poeta, non scrittore, non "maitre a penser", ma cantautore. Uno dei pi grandi.
Lou Dalfin: la carica del live che arriva nei dischi
I dischi dei Lou Dalfin sembrano sempre suonati dal vivo! Se si ascolta l’intera loro discografia in un'unica kermesse (mettetevi comodi, perché sono 9 dischi; è un’esperienza che può durare quasi un giorno) sembra di assistere a un enorme e continuata presa diretta. Le canzoni si susseguono con fluidità l’una dopo l’altra e in sottofondo (lo giuro) sembra di sentire gli applausi del pubblico e lo scalpiccio dei piedi che danzano.
Sergio Endrigo: malinconia austroungarica
Non soltanto perché è morto, ma perché è l'autore di "Mani bucate", "Teresa", "Nelle mie notti", "Era d'estate", "Io che amo solo te", "Canzone per te". Autore da 45 giri, più che da album. I consigli all'ascolto che ci sentiamo di darvi vertono infatti sulle raccolte (anche perché sono le uniche che troverete ancora sulla piazza). Raffinato, profondo e mai melenso, Endrigo è sempre stato un piacevole "a parte" nella storia della musica d'autore italiana.
Giorgio Conte: non solo "fratello"
Con il fratello Paolo condivide in gioventù sia gli studi in diritto che la passione per il jazz, la musica popolare e la canzone francese, trasmessa loro dai genitori. Il loro sodalizio artistico passa attraverso i primi gruppi musicali, che vedono Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono, fino ai contatti con il clan di Celentano e la stesura a quattro mani di brani celebri come "Una giornata al mare", "La topolino amaranto". Più tardi le loro strade si separano
Luigi Maieron: in attesa che le foglie facciano musica
Il tempo è una variabile non trascurabile nella vita e nella poetica di Luigi Maieron. Tempo e parole potrebbero essere i due cardini su cui si appoggia l'intera struttura poetica di Gigi. Che è una struttura poetica complessa. Un po' perché lavora a cavallo tra due lingue (italiano e friulano) e molto per i temi che tratta che non sono mai temi di "picciol momento".
Enzo Jannacci: Il volto e la maschera
Alzi la mano chi non ci ha pensato! Almeno una volta. Che la faccia di Enzo Jannacci assomiglia a quella di Clark Kent! Lo avete guardato bene? E avete visto la copertina di Discogreve? Quella dove Jannacci, in tutina a righe mostra bicipiti e pettorali in estensione e in piena sudorazione? Jannacci è Nembo Kid! E non ce n'eravamo mai accorti!
Max Manfredi: il giocoliere della parola
Max Manfredi è arrivato alla soglia dei 50 anni (li compirà nel dicembre 2006) senza essere riuscito a uscire dal ruolo di "giovane autore", di "nuovo esponente della scuola genovese". E' come "il giovane Holden", destinato a essere giovane per sempre. Fatto sta che si dice, si pensa e si sa da ormai parecchi anni che come Max ce ne sono pochi. E non solo per il vaticinio profetico di Mastro De André.

In primo piano:
Simone Cristicchi

Già nell'ottobre del 2005 scrivevamo: "Simone Cristicchi è un bancario che gioca a fare lo spostato o è uno spostato che gioca a fare il bancario che gioca a fare lo spostato? La seconda, vero? Dalle prime impressioni, Cristicchi sembra uno Jannacci degli esordi: clown lunare, ma con una bella incertezza su dove finisca il clown e dove inizi il lunare". Ma quella di Cristicchi non un forma di pazzia transitoria, è piuttosto un progetto strutturale. Portare a Sanremo una canzone sui matti una forma di follia strana, ma non pericolosa. In fin dei conti al Festival abbiamo visto Vita spericolata di Vasco Rossi. Gi diverso vincerlo un Festival con una canzone siffatta.


Edoardo Bennato: lo "one man band partenopeo"
Edoardo Bennato cantautore, chitarrista e armonicista. Dopo un'esperienza londinese si propone come one-man-band suonando contemporaneamente la chitarra, l'armonica, dei tamburelli, il kazoo e altre percussioni. L'influenza dei grandi del Rock caratterizza il suo personaggio e la sua musica nella quale per non mancano influenze mediterranee e partenopee.
Gianna Nannini: 50 ma non li dimostra
La carriera di Gianna Nannini è stata ricca di alti e bassi e anche di ripensamenti, capriole, salti mortali e ibridazioni, ma senza mai perdere di vista un anima rock che ne ha condizionato tutta la produzione e che, in fin dei conti, è il suo principale merito. Sotto il profilo delle vendite, una volta fattasi conoscere con "America", lo zoccolo fedele dei suoi fans non l'ha mai abbandonata
Paolo Conte: tra jazz, fumetti e cinema
Per girare intorno a Paolo Conte è inessenziale tracciarne i natali poiché è un cantautore che gode di chiara fama ed il fatto che lo chiamino “l’avvocato di Asti” basta ad immaginarne origini, ceto, studi etc... Del prossimo Conte si parla, per sua stessa ammissione, di una collaborazione con gli Avion Travel. Di conseguenza, noi ci fermiamo qui ad aspettiamo.
Vinicio Capossela: quando è genio è genioa
Su Vinicio Capossela, chissà perché si è scritto sempre molto poco. Ha scritto molto di più lui, aiutato, oltre che dai dischi, da un libro in forma di romanzo a racconti di più di 400 pagine di quanto si sia scritto su di lui. Eppure è innegabile che Capossela sia un grande della nostra canzone d'autore e l'uscita di "Ovunque proteggi", qualora ce ne fosse ancora bisogno, l'ha confermato.

Queste pagine
sono in continuo aggiornamento.
Chiunque volesse collaborare o inviarci materiale
non ha che da scriverci



NB I link soprastanti portano al sito di Gianni61, che ha fatto un lavoro talmente buono che non era proprio il caso lo rifacessimo noi. Grazie Gianni.