Assemblea Musicale Teatrale
Giampiero Alloisio

L’Assemblea Musicale Teatrale si costituisce a Genova a metà degli anni ’70 per iniziativa di alcuni giovani attori e musicisti.
Il gruppo è formato da:


Alberto Canepa – Capocomico, voce e percussioni

Giampiero Alloisio – Voce

Lilli Iadeluca – Voce

Gianni Martini – Chitarra e voce

Bruno Biggi – Basso

Ezio Cingano – Tastiere

Gino Ulivi – Batteria e percussioni


Si ritrovano in una palazzina del porto dove scrivono e provano canzoni e sketch che vengono poi riuniti in spettacoli da presentare al pubblico. Uno dei primi spettacoli viene censurato dopo poche rappresentazioni perché ritenuto lesivo della reputazione del cardinale Siri, vescovo di Genova.
Nel 1976 presentano “Dietro le sbarre”, imperniato sulle istituzioni totali. Ne viene tratto un album pubblicato dai Dischi del Sole.
L’anno dopo vengono ascoltati da Francesco Guccini, il quale decide di portarli in tournee come spalla e di produrre un disco tratto dallo spettacolo “Marilyn” col quale otterranno un certo successo nel 1978.

Nel 1979 Lilli Iadeluca lascia il gruppo per entrare nel più celebre “Teatro della Tosse” e viene sostituita da Giorgia Marzano, mentre il batterista Gino Ulivi lascia il posto a Mauro Arena. Quello stesso anno viene prodotto “Il sogno di Alice”, il più curato scenograficamente e musicalmente. Lo spettacolo si apre col brano “Venezia”, uno di quelli destinati a rimanere nella storia. Dello spettacolo fa parte anche la canzone “Lager”, scritta da Guccini, che qualche anno dopo la inserirà nel LP “Metropolis” insieme alla già citata “Venezia”, quest’ultima con alcune variazioni nel testo e la sua firma aggiunta agli autori del testo originale.

Ed è proprio Guccini a coinvolgere Giampiero Alloisio e Gianni Martini in un progetto di spettacolo dal titolo “Gli ultimi viaggi di Gulliver”, al quale prenderanno parte anche Giorgio Gaber, Ombretta Colli (non ancora folgorata sulla via di Arcore) e Luca Barbareschi (sì, proprio quello che alcuni anni, dopo aver percorso in ginocchio la via che porta alla stessa amena cittadina brianzola, si lagnerà di essere sempre stato messo in disparte dall’intellighenzia di sinistra).

Lo spettacolo è scritto a otto mani da Gaber, Guccini, Alloisio e Luporini e riscuote un certo successo. Da esso sarà tratto il LP “Dovevo fare del cinema”, dove troviamo diversi brani che sono già stati incisi, o lo saranno in seguito, da Guccini e da Gaber.

Dopo quel disco di Alloisio si sono perdute le tracce fino a pochi anni fa, quando ha iniziato a fare qualche concerto in coppia con la sorella Roberta. Recentemente pare che si siano riuniti alcuni dei vecchi componenti dell’A.M.T. per tentare di rinverdire gli antichi fasti. Staremo a vedere….

 

aAbbiamo visto...


E
non solo visto, abbiamo anche ascoltato!
La neo-ritrovata AMT nell'estate del 2002 ha infatti pubblicato un nuovo CD dal titolo "La Rivoluzione c'è già stata!", 10 tracce ricche di satira e di poesia.

 



 

La Rivoluzione c'è già stata!
Mohammed
Le nuvole
Silvio
Genova 8 (A Claudio Lizza)
La Vergine e il tentatore
Sei Sei Sei
Il cugino di Gesù
Il Destino
Multietnica

 

a

aE poi...
Sotto la chiesa di San Benedetto al Porto a Genova è nato recentemente un nuovo spazio culturale. Don Andrea Gallo, patron dell'iniziativa, ne ha affidato la direzione artistica a Giampero Alloisio, che ha deciso di dar vita a un teatro piccolo, originale e vagamente pop. Come spesso è accaduto, c'è stata perfetta sintonia tra Alloisio e Don Gallo, che ha deciso di lasciare carta bianca all'Associazione Teatro Italiano Del Disagio che non a caso è il nome della Compagnia di Alloisio. L'obiettivo è quello di realizzare un vero e proprio Teatro con una precisa linea di intervento: la politica, la spiritualità, la tossicodipendenza, il disagio psico-fisico, la schiavitù dell'estetica, i conflitti religiosi e culturali, la guerra, l'amore, la sessualità, la vittoria sulla morte, insomma l'attualità e il trascendente costituiranno la caratteristica culturale del Teatro degli Zingari differenziandosi cosi' dai Teatri pubblici della città. Alloisio ha debuttato il 5 luglio con uno spettacolo dal titolo "Che fare?". Il logo dello spettacolo ritrae Lenin che, con aria interrogativa, aspetta da Alloisio soluzioni miracolose. Alloisio propone un viaggio attraverso le speranze, le illusioni, le paralisi e le frustrazioni del nostro tempo italiano, ad incontrare i Laici, i Buddisti, il papa, l'Islam, ma anche gli esoterici, i mafiosi, i tossici, i Black Blok, i brigatisti... Lo fa con la consueta lucidità, con ironia poetica e sempre emotivamente coinvolta. Spalanca mondi, e il surrealismo di certi passaggi non è mai estetico, ma sempre catartico e assoluto. " Che fare? " è si' uno spettacolo, ma seguire le parole e le note di Alloisio è un'esperienza che aiuta a sentire e a pensare. Il titolo, insomma, è una promessa mantenuta. Sono presenti anche alcuni brani del nuovo CD dell' "Assemblea Musicale Teatrale" e una canzone dal titolo " Carlo Giuliani " che nasce da un incontro con i genitori di Carlo che desideravano regalare una canzone al figlio. Alloisio si è identificato con lui e ha scritto e musicato un testo in cui racconta in prima persona gli ignoti fatti interiori e i noti fatti esteriori di prima e dopo lo sparo.

Testi dell'Assemblea Musicale Teatrale

Testi di Giampiero Alloisio


Un ringraziamento di cuore a Gastibelza grazie al quale sono visibili queste pagine,
a Luciano per i testi di "Dietro le sbarre" e a Simonetta per tutto il resto


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