Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.


Scarica le canzoni per la pace
 














 
BiELLE Film
 

Ritrovare l'amore ai tempi del fascismo

Mazzacurati racconta una storia di sentimenti sotterranei, vissuti dentro un'epoca che non sapeva dargli spazio
di Alfredo Ranavolo

Giovanni (Stefano Accorsi) al giorno d'oggi sarebbe ancora un ragazzo. Probabilmente vivrebbe in casa coccolato dalla mamma, barcamenandosi nella precarietà. Negli anni '30, invece, l'epoca in cui è ambientato "L'amore ritrovato", è cresciuto in fretta. Ha dovuto pensare a se stesso, si è fatto una famiglia.

Ma quella fase di post adolescenza che gli fa difetto deve mancargli tanto, perché l'amore per la moglie pare non esserci più. Tanto che, quando la banca per cui lavora lo rimanda al paese d'origine, il viaggio in treno se lo fa senza portare la fede al dito, come fosse in cerca di avventure.

Gli capita quella che meno si aspettava: ritrovare Maria (Maya Sansa). Ragazza amata una volta anni or sono senza amore alcuno. Come lui ce ne son stati altri, nella vita di lei. E, in un'epoca come quella, in un piccolo paese, la strada verso una vita da zitella sembra tutta in discesa.

Ma le urgenze di vita che Maria ha colmato in passato col sesso, ora reclamano qualcosa di diverso: l'amore. Di cui lei nei confronti di Giovanni è capace in maniera totale, fregandosene o quasi che si tratta di un uomo sposato.

Finché dura, almeno, perché con un bimbo piccolo e una moglie, le scelte 70 anni fa erano ancora meno che adesso.

Un po' ci penserà la guerra, un po' le scelte a separare di nuovo i due amanti. Ma in una maniera tutta diversa dalla prima. Perché stavolta è una relazione intensa che non potrà non segnare la vita dei due.

Carlo Mazzacurati rilegge "Una relazione" di Carlo Cassola dando altri toni ai personaggi, e se pure Accorsi dovrebbe offrire qualche espressione di più, il film regge bene, offrendo una delle storie d'amore più commoventi viste negli ultimi anni sugli schermi, pur nella sua incompiutezza. Perché le faccende di cuore sono una cosa terribilmente complicata. E in "L'amore ritrovato" si vede bene.

Quel che si vede appena, invece, è il fascismo. Lì soltanto a dare un contesto che aumenta difficoltà e clandestinità di un amore così.

La frase: mi fai l'elenco di quello che ci hai fatto davvero? Così se si vantano a sproposito posso spaccargli la faccia

Da vedere perché esistono ancora dei modi per raccontare l'amore

       
   
Ultimo aggiornamento: 22-09-2004
 
   
Archivio film
 

HOME