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BiELLE
Film |
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| Piccole
e grandi tempeste nella vita di Agata e di chi le sta intorno |
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| Silvio Soldini torna alla "commedia complicata",
genere (se così si può dire) che gli ha dato la fama In platea, dopo la proiezione del nuovo lavoro i riferimenti sono tutti per la pellicola che diede un'inattesa notorietà all'autore milanese. D'altronde è vero ed evidente che un filo lega le due commedie e non riguarda, invece, il mezzo passo falso del 2002. Non solo la protagonista, Licia Maglietta e altri importanti pezzi del cast (Marina Massironi, Giuseppe Battiston), ma anche la voglia di uscire dagli schemi del cinema "leggero" italiano. Narrare la trama di "Agata e la tempesta" è tutt'altro che semplice. Tutto parte dal momento in cui Romeo (Battiston) rivela a Gustavo (Emilio Solfrizzi) di essere suo fratellastro e che coloro con cui aveva vissuto sin da quando era in fasce l'aveva adottato (pagando). Gustavo coinvolge immediatamente nei dubbi che gli rivoluzionano la vita la sorella (o almeno colei che lui ha sempre reputato tale) Agata (Maglietta). Il colpo inferto dalla rivelazione fa anche scoppiare il suo traballante matrimonio con la psicologa Ines (Massironi). Di suo, Agata qualche dubbio pure ce l'ha: cosa farne di una relazione improbabile con un ragazzo di tredici anni più giovane (Claudio Santamaria). In un alternarsi di vicende talvolta al limite del reale, allegre e no, a tutti loro e a molti altri toccherà se decidere di dare una svolta alla propria vita. Lasciandosi alle spalle remore e timori. Colorato fino all'eccesso, "Agata e la tempesta" è un film da sorriso (quasi) stabilmente stampato sul viso, anche se, dopo lo sforzo di dare carattere e profondità a personaggi lontani dagli stereotipi, tirare i fili della storia non risparmia qualche forzatura che la rende un po' farraginosa. Il film è pieno di citazioni letterarie (Agata ha una libreria) che sembrano un meraviglioso spot alla lettura. Il cast è decisamente di ottimo livello, con la Maglietta e Battiston su tutti. Qualche appunto da muovere a Solfrizzi: che è bravo oramai l'ha dimostrato, che è eclettico anche. In alcuni momenti dovrebbe compiacersi di meno e restare di più nel personaggio. La
frase: Agata
ti ammiro. Hai una vita così piena e riesci anche a innamorarti. |
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Ultimo
aggiornamento: 01-03-2004 |
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