Una Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

















venerdì 30 marzo
I profumi del nespolo
di SursumCorda
con le canzoni-conchiglia
di Claudio Sanfilippo

SursumCorda Gruppo tosco- lombardo che tiene più di un piede nell’ambito della musica colta (e l’altro ben piazzato nel terreno cantautorale). Giampiero Sanzari, canto, chitarra classica, basso, kalimba; Piero Bruni, chitarra classica, mandolino, flauti a becco, salterio, maranzano; Francesco Saverio Gliozzi, voloncello, archi e Claudia Verdelocco, oboe, corno inglese, slide flute formano l’inedita line-up del gruppo. Hanno alle spalle due album: “L’albero dei bradipi”, un esordio folgorante e “In volo”, nato sulla scia di una colonna sonora costruita per un documentario, entrambi lavori di grande finezza e di elegante struttura. Poetici e sinfonici, aerei e lirici sono una promessa mantenuta.

Parola di Bielle

“E’ una boccata d'aria fresca, è frutta matura che ti si scioglie in bocca, è il profumo del nespolo in fiore. Musica gentile senza mezzi termini che trova spunti e suggestioni dall'etnico, al classico, spruzzandolo di jazz, ma solo di quel tanto che necessita ” (“L’albero dei bradipi”)

Dall'alto del mio albero di cecropia dondolo mollemente al ritmo delle musiche di "Nero", "Cirano", Francesco e Claudia. Vedo passare successi momentanei che non mi scuotono dal ramo. Ascolto il suono del mio albero. E mentre ascolto penso. E mentre penso il tempo passa: sono già finiti tutti e dodici i brani! E' tempo di rimettere il disco da capo. (“L’albero dei bradipi”)

La musica dei SursumCorda cresce e cresce bene, portandosi appresso una sorta di lirismo fatato che impregna i solchi di questo disco, in cui convivono il sapore acre della memoria e le mezze tinte della speranza. Gli arpeggi delle chitarre e le sinuose trame dispiegate in questi 38'50" di musica inducono a non perdere il contatto con la realtà, ma contemporaneamente a recuperare una dimensione contemplativa nei confronti del mondo. (“In volo”)


Claudio Sanfilippo Nasce a Milano nel 1960. A 17anni si iscrive ad un corso di chitarra "di gruppo, il suo maestro è un giovane Marco Ferradini. Si appassiona, ci dà dentro di brutto e in pochi mesi è capace di eseguire molte canzoni, così comincia il filotto "giardinetti - spiaggia - pullman - osteria". Nel’95, dopo decine di tentativi falliti esce finalmente il suo primo album: “Stile Libero”,che si aggiudica la Targa Tenco nella categoria "migliore opera prima". Un giorno o l'altro, dice, si comprerà un flicorno. Per il momento dipinge acquerelli, scrive poesie ed è celebre tra gli osti e le cantine del pavese e nelle distillerie scozzesi, come recita la sua ironica autobiografia. “I paroll che fann volà” è il suo ultimo album, interamente composto e cantato in milanese.

Parola di Bielle (Gianni Mura da Repubblica)
Senzabrera ha parole che non si gonfiano. Scorrono piane e quiete, pulite. Si possono tenere in mano e soppesare, buone al tatto come i ciottoli di fiume, prima di farli rimbalzare. Si possono bere, con una certa lentezza, come un rosso di rispetto. E si possono ascoltare, naturalmente, con animo da Senzabrera. E' una parola che ho coniato perchè anch'io avevo dei debiti da saldare, e mi fa piacere che sia servita a qualcosa. Ci sono canzoni-conchiglia, e questa è una. Per il resto, scomodando Prévert senza tradurlo, le jardin reste ouvert pour ceux qui l'ont aimé.

 

Non solo mare, ma anche terra. Non solo musica, ma anche parole. La zona ambigua dove due elementi si toccano e si scambiano materia. Insomma: AcrobaticiAnfibi

Ritorna Acrobatici Anfibi, per la quinta stagione consecutiva, ma questa volta cambia la sede. Non siamo più al circolo Arci Matatu di Via de Castillia (chiuso per ristrutturazioni), ma il Circolo Arci Scighera di via Candiani alla Bovisa. Anche cambiando la sede, e l'ordine dei fattori, l'approccio rimane immutato. Arcobatici Anfibi cerca di offrire, nel panorama milanese, un approdo sicuro per la musica d'autore. Dopo quattro anni al circolo Arci Matatu all’Isola, la scommessa riparte da un altro quartiere, da un nuovo palcoscenico e dalla voglia di risvegliare dal torpore il pubblico milanese, sempre meno abituato ad ascoltare musica che abbia qualcosa da dire anche con le parole. In linea con gli obiettivi del sito Internet di cui la rassegna è in qualche modo figlia, un sito cresciuto negli anni sino a diventare un punto di riferimento importante per il pubblico e gli artisti: tener desta la fiammella della canzone d'autore, dare visibilità non solo virtuale a una galassia che nell'ombra coltiva il sogno di continuare e innovare la grande tradizione dei cantautori.
L'indirizzo per scriverci è acrobaticianfibi@bielle.org


Riccardo Tesi, Patrick Vaillant e Marco Fadda

venerdì 27 aprile

A suo modo è una leggenda. Riccardo Tesi con il suo organetto diatonico sta fornendo da anni un contributo di eccezionale qualità alla musica d’autore, di matrice folklorica, ma aperta a influenza di linguaggi diversi. Un disco di Riccardo Tesi (e di Maurizio Geri e della Bandaitaliana in genere) non è tra l’altro mai un disco “in solitaria”, ma è sempre arricchito dei contributi di artisti attirati dal piacere della collaborazione con uno dei maestri (Ginevra De Marco, Carlo Muratori, Patrick Vaillant, Francesco Magnelli, Ominostanco, i Fratelli Mancuso). Tesi, dal canto suo, ha suonato sia con Fabrizio De André che con Ivano Fossati. Alle spalle una lunga discografia: ultimi episodi “Thapsos”, “Lune” e “Crinali”.

Parola di Bielle
Consiglio natalizio: regalate il cd di Riccardo Tesi & Banditaliana "Lune". Regalatelo agli amici colti, sensibili, di buon gusto. Se non vi sarete sbagliati su di loro, non potranno che apprezzare e ringraziarvi. E voi farete un figurone. Arrivato come una ciliegina sulla torta del 2004, "Lune" è la naturale prosecuzione di un percorso che Tesi ha intrapreso ormai da molti anni e che lui porta avanti con caparbietà e scrupolo da ricercatore: quello della "musica di frontiera". (“Lune”)

Ci sono dei dischi che, una volta saliti sul lettore, si rifiutano di scendere. Non c'e' niente da fare. Tu li tiri giu'. Passa qualche giorno, nei casi peggiori qualche ora, e li ritrovi su. E a poco a poco ti accorgi che hanno iniziato a diventare la colonna sonora della tua vita. E' il caso di Thapsos di Riccardo Tesi e della sua Banda Italiana. Piccoli gioielli sfavillanti affidati alle acrobazia dell'organetto diatonico di Riccardo, alla voce di Maurizio Geri (in solo 5 canzoni), ai cori degli ormai leggendari fratelli Mancuso. (Thapsos)

"Crinali" è un disco che va oltre i crinali, che scollina, che sconfina: dall'Emilia alla Toscana, dalla montagna al mare, dalla fiaba alla realtà operaia, dalla musica popolare italiana a quella britannica. Ma sostanzialmente è un grande progetto di musica vera, quella così bella da non aver bisogno né di confini né di definizioni. E' qui per essere ascoltata. E poi suonata. E ricantata ancora perché nessuno se la scordi. Né noi, né i nostri figli, né i figli dei nostri figli, perché Tesi e Carboni ci parlano della musica che è nostro patrimonio, patrimonio comune dell'umanità. (“Crinali”)


SEMISuite
venerdì 25 maggio

Ensemble lariano, più precisamente di Erba, costituito da Andrea Aloisi, violino; Angelo “Pich” Galli, flauto e aggeggi; Francesco Andreotti; pianoforte, fisarmonica; Gianbattista Galli, voce e fisarmonica; Nadir Giori, contrabbasso e basso elettrico. SEMIsuite è l'evoluzione dei Sulutumana, la continuazione del progetto dopo l'uscita dal gruppo del chitarrista, autore e co-fondatore Michele Bosisio. Il nuovo nome è preso a prestito dal titolo di una canzone di Tom Waits, perché, dice Giambattista Galli, "Prima di tutto è un fatto sonoro. Spulciando tra libri, lettreratura, discografia abbiamo selezionato diversi nomi. Semisuite è il titolo di una canzone di Tom Waits, ma soprattutto è una canzone di Tom Waits all’interno della quale c’è un’immagine che ci ha colpito molto e che riteniamo che ci abbia rappresentati in questo momento di passaggio. L’immagine della persona che per chiarire ogni dubbio e per risolvere questioni importanti per sé prende la strada a mezzanotte e si mette in cammino".

Parola di Bielle
”I Sulutumana sono una delle più piacevoli realtà incontrate negli ultimi tempi. Il disco ha un solo difetto: è breve! Per il resto è un condensato della miglior musica d'autore italiana. Solo 35 minuti, ma in esso stanno stipati, come in una sorta di antologia, tutte le magie che la musica d'autore in Italia ha prodotto nella sua storia ormai cinquantennale: ci sono Paolo Conte e Fossati, De André e Gorni Kramer, il melodramma e il café chantant, le esperienze di musica popolare e Guccini. Di tutto un po', sotto il cappello di un nome solo: Sulutumana, Facile pronosticare a questo punto un bel cammino roseo per la band di Eupilio e dintorni”. (“La Danza”)

“La capacità di fare "musica gentile" dei Sulutumana si sposa quindi con testi ancora più gentili, delicati, in grado di infiorarsi con parole come "indaco dell'onda", "briciole del mio dolore", "orlo della vita" o frasi come "stare qui ad oziare nel suo cuore bevendo miele caldo e caffè" oppure la meravigliosa "verdure a fette cadono in pentola/ acque salate bollono in pentola". Testi che ti fanno vibrare corde dentro, come da brividi sono le voci: Michele e Giamba, in grado di intercambiarsi, intrecciarsi, accavallarsi e di emozionare. Insomma compratelo questo "Di segni e di sogni" dei Sulutumana, ma state attenti prima di regalarlo: potrebbe stropicciarsi. E stropicciarvi il cuore.
(“Di segni di sogni”)

“Sto immobile, coi gomiti appoggiati sul tavolo, di fronte a questo vino di color granato. Immobile ed insondabile. Nemmeno versato nel bicchiere rivela a fondo i suoi piaceri. Poi, quando si convince che chi lo vuole degustare è degno, si apre. Ne scaturiscono sentori di grande finezza ed eleganza, composti da viola, lauro, corteccia di china e tabacco scuro. Poi, mano a mano, emergono note più fruttate (more) frammiste a sentore di caffè. Naso straordinario, che si arricchisce nel tempo di sempre nuove sfumature, nuove sottigliezze, nuove particolarità. Complicato e introverso anche in bocca”. (“Decanter”)

 

Acrobatici Anfibi (e Bielle) non hanno alcuna intenzione di diventare "fabbricanti di eventi". E' una situazione transitoria, in carenza di locali che facciano una programmazione adeguata a Milano. Quello che ci interessa è promuovere e far conoscere la canzone d'autore italiana. Ecco perché, ogni volta che ci è possibile, ai nostri concerti consegnamo al pubblico una monografia dell'artista che suona quella sera. Interviste, recensioni, schede, analisi, tutto quello che può servire come materiale di lavoro. Ecco l'elenco delle monografie pubblicate:
Max Manfredi: Biellenews n.45
I Luf: Biellenews n.47
Isa: Biellenews n.48
Fabrizio Consoli: Biellenews n.49
Ennio Rega e Alessio Lega: Biellenews n.50
Alessio Lega e Luigi Maieron n.51




Alessio Lega: "La birra"
Alessio Lega: "Con eleganza"
Pino Marino: "Qualcosa che non cambia il mondo"
Stefano Giaccone: “Canzone con il dito medio”

Stefano Giaccone: "Nessuno chieda"
Acustimantico: "Il canto del telaio del cielo"
Acustimantico: "Fiori di loto"

SursumCorda: "Bambino"
SursumCorda: "L'albero dei bradipi"
Riccardo Tesi: "Maggio di Granaglione"
Riccardo Tesi: "La leggera"
Sulutumana: "Amore d'Egitto"
Sulutumana: "La vera storia di Marisa Puchenia"
Isa: "Le acciughe fanno il pallone"
Isa:"Da mae riva"

Come arrivare (clicca)

Email: acrobatici.anfibi@bielle.org



È da fine 1999 che esiste Bielle e sono quindi sette anni che, a fine stagione, compiliamo la lista di quelli che, secondo noi, sono stati i cd imperdibili per l'anno in corso. Non abbiamo condizionamenti alcuni, se non due che ci vengono sono dalla nostra coscienza e dalle nostre orecchie: gli imperdibili vanno intesi all'interno di un discorso sulla musica d'autore (e non della canzone d'autore) e, se possibile, bisogna dare più spazio a chi questo spazio fatica ad ottenerlo altrove, seppure meritevole. Musica d'autore per noi significa quindi largo spazio ai testi, che devono cercare di avere sempre un'impronta letteraria, ma quasi altrettanto spazio anche alla musica, da sola oppure no. E sbaglia chi ritiene che musica d'autore voglia dire musica noiosa: tra i dischi imperdibili, ogni anno, ci sono sempre dischi di assoluta solarità.
Tutte le volte che si fa una classifica si sbaglia. Soprattutto una classifica di merito per qualità. Noi sbagliamo con pervicacia e peraltro siamo lieti che, anno dopo anno, i nostri "sbagli" possano ripetersi come con i Lalli, Riccardo Tesi, Claudio Lolli etc etc. Per celebrare la nostra coazione a ripetere gli sbagli dall’anno scorso abbiamo deciso di sbagliare in modo pubblico: i Premi di Bielle, edizione seconda, saranno assegnati, al Circolo Arci la Scighera di Via Candiani 131 a Milano, giovedì 21 dicembre nell'ambito di AcrobaticiAnfibi. Le categorie in gara saranno: miglior disco , miglior disco di esordiente, miglior disco in dialetto (novità), miglior libro sulla musica, canzone dell’estate (questo è già stato assegnato, attraverso un referendum tra i lettori di Bielle e hanno stravinto i Sulutumana con “il tuo culo”).

Parola di Bielle:
Difficile fare la cronaca di una festa. Perché l'ingrediente fondamentale di una festa è l'atmosfera, l'onda emozionale che si propaga nell'aria, le sensazioni delle persone che alla festa partecipano. A meno che non si tratti di una festa basata solo sull'apparenza, buona per appuntamenti mondani o di pubbliche relazioni. La festa di Bielle di venerdì 16 dicembre, quella in cui abbiamo deciso di dare un premio agli artisti più meritevoli del 2005, è stata soprattutto atmosfera. Perché, come ha detto Alessio Lega durante una delle presentazioni, tutti i premi sono stati dati seguendo esclusivamente "le ragioni del cuore". Fermare in una cronaca i sorrisi e gli sguardi, le belle parole, il clima festoso, informale e rilassato, la voglia autentica di stare insieme nel nome della buona musica e di null'altro, richiede talenti narrativi che non sento di possedere.

" Aspettando Godot "

I Gang



Tesi e Muratori

Mauro Pagani



Claudio Lolli

Giorgio Conte



Susanna Parigi


Massimilano Larocca
Una delle più belle novità del 2005, con il suo disco "Il ritorno delle passioni", subito entrato tra gli "Imperdibili" di Bielle.




Acquaforte
Testi e musica d'autore in proprio e un crogiulo musicale che suggerisce echi jazz, latino americani e persino balcanici. Ma non spaventatevi, di balcanico ci sono solo echi e nemmeno roventi: un po’ di Capossela e molto Fossati.


Stefano Barotti
Cantautore in bilico tra il folk/rock americano e la scuola cantautorale italiana. Viene da Massa Carrara, vanta una lunga collaborazione con Jono Manson che sfocia nel disco "Uomini in costruzione" del 2002, registrato in parte in New Mexico.



Marco Rovelli (Les Anarchistes)
e Davide Giromini

Dovevano arrivare in coppia e proporre uno spettacolo di canti popolari toscani, ma Marco è stato bloccato da altri compiti. Davide ha debuttato nel 2005 come cantautore con "Apuamater".



Bobo Rondelli
Bobo Rondelli,
premio Ciampi ed ex cantante degli Ottavo Padiglione, reduce da un disco con Stefano Bollani ("Disperati, Intellettuali, Ubriaconi") del 2002.



Del Sangre (Gianfilippo Boni)
I Del Sangre sono stati da noi quando avevano appena finito il loro terzo disco, registrato nello studio di Gianfilippo Boni. Boni, dal canto suo, ha due dischi alle spalle: "Cinema" e il più recente "Con le Zanzare" con cui ha partecipato al Mantova Musica Festival.



Fabrizio Consoli
Nel 2004 esce con un disco molto interessante come "18 piccoli anacronismi" che ce lo fa conoscere come una delle voci da ascoltare nell'ambito della musica d'autore a Milano. Ora sta lavorando al terzo disco da cantautore: "Musica per ballare" il possibile titolo.


Luigi Maieron

Luigi Maieron, friulano come Pasolini, ha preparato un proprio spettacolo tratto dai "Turcs tal Friul", di cui ha rielaborato alcune parti in prosa, trasponendole in forma canzone e presentandole sotto forma di lettura scenica.

Fragil Vida
La loro attitudine teatrale si manifesta con la presenza fissa di un attore nell'organico del gruppo. Hanno inciso tre dischi: l'ultimo è "E così noi".

e inoltre ...

Acustimantico, Cristiano Angelini, Gualtiero Bertelli, Riccardo Bertoncelli, Luca Bonaffini, Paolo Capodacqua, Roberta Carrieri, Elisabetta Citterio, Clan Mamacè, Giuliano Contardo, Giorgio Cordini, Giorgio Conte, Stefano Dall'Armellina, Alfredo Del Curatolo, Enrico Deregibus, Del Sangre, Franco Fabbri, Francesco Ferrazzo, Federico Ferri, Umberto Fiori, Augusto Forin, Dylan Fowler, Fragil Vida, Freddie, Filippo Gambetta, Gang, Enzo Gentile, Stefano Giaccone, Aldo Giavitto, Flavio Giurato, Hamid Grandi & The Seven Quartet, Luigi Grechi, Ila, I Luf, Isa, Anna Lamberti Bocconi, Alessio Lega, Marco Levi, "L'Isola che non c'era", Claudio Lolli, Luigi Maieron, Pino Marino, Mariposa, Gianluca Mercadante, Silvia Michelotti, Mircomenna, Mokacyclope, Lorenzo Morandotti, Carlo Muratori, "NoReply", Marco Ongaro, Mauro Pagani, Susanna Parigi, Andrea Parodi, Carlo Pestelli, Piccola Bottega Baltazar, Pinomarino, Fabrizio Poggi, Lorenzo Riccardi, Claudio Sanfilippo, Federico Sirianni, Marco Spiccio, Lino Straulino, Sulutumana, Suso, TekaP, Riccardo Tesi, Marian Trapassi, Alessandro Vitali, Franco Zanetti, Renzo Zenobi.

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