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BiELLE
Film |
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| Chi ha voglia davvero di gridare "Abbasso l'amore"? |
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| Ambientata negli anni '60, ispirata agli anni '60, la commedia
di Peyton Reed gode, come le migliori pellicole di genere dell'epoca,
di bravi attori e poco altro Ewan McGregor e Renée Zellweger, raro esempio di coppia cinematografica nella quale lui è di gran lunga più bello di lei, sono chiamati a far rivivere la commedia romantica anni '60, in luogo di Rock Hudson e Doris Day. Lui è Catcher Bloch, inguaribile playboy dal magico potere seduttivo e giornalista dallo scoop facile (e dalla ricchezza che in Italia non si sa chi potrebbe vantare oltre a Bruno Vespa...e non certo a quell'età). Lei è Barbara Novak che, in tempi in cui l'emancipazione femminile è ancora cosa tutta da fare, si inventa un libro (Abbasso l'amore, appunto) che vuol liberare le donne dal giogo del sentimento per consentir loro di realizzarsi nel lavoro. Il volume diventa in fretta best seller e il giornalista Catcher (nomen omen) fa di tutto per avere un'intervista dalla novella scrittrice dopo che lui stesso (quando non era ancora famosa) aveva fatto in modo non avvenisse mai. Al rifiuto di lei, il suo scopo diventa "smascherarla" dimostrando che anche lei, come tutte le donne, in realtà desidera ardentemente l'amore. Lo attende una sorpresa che sarebbe inopportuno rivelare, basti dire ch'è forzata che più forzata non si può. Come tutta la parte finale del film, che si basa sul talento recitativo di due ottime facce da commedia, ma superà decisamente la soglia massima consentita di esilità. Anche la scelta di una fotografia dai toni decisamente eccessivi, volti a richiamare le prime colorazioni in post produzione di quegli anni '60 in cui il film è ambientato, contribuisce a un quadro complessivamente un po' irritante, mitigato da momenti di commedia pura e retrò sicuramente molto godibili.
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Ultimo
aggiornamento: 26-01-2004 |
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