| I
fratelli Coen confezionano un film
di profondissima malinconica, in bianco e nero, arrivato dirtto dagli
anni '50 con il "silenzio
eterno" di Billy Bobo Thorton
di Francesco Scarrone
Perché
il film finisce e tu rimani lì ancora un attimo, dopo lo scorrimento
lento dei titoli di coda su di una musica dolcissima di pianoforte. Rimani
lì e ti domandi cosa tu abbia visto. Un bel film.
Semplicemente: un bel film. Solo che non ci sei mica più
abituato, ai bei film, e allora te ne stai ancora un poco lì, sprofondato
nel buio e nel silenzio, ad ascoltare il riecheggiare della voce fuori
campo di Billy Bob Thornton che ti parla di un noir come pensavi non ne
facessero più dai tempi di Bogart, o giù di lì.
Solo che questo è un film dei fratelli Coen, e un film dei fratelli
Coen non è mai come te lo puoi aspettare. Pur con tutti gli elementi
del genere: il morto, il dubbio, l’inganno, il mistero, addirittura
il bianco e nero (e signori, che bianco e nero!), un pizzico di erotismo
alla “Lolita” che non guasta mai, e pure i dischi volanti
degli alieni, che nei ruggenti anni 50 non potevano proprio mai mancare.
Ma, come dicevamo, questo è un film dei fratelli Coen, e quindi
non poteva essere un film normale.
Perché di tutto il bellissimo film che hai appena finito di vedere,
la cosa che ti rimane più impressa è quell’assolo
di Billy Bob Thornton, quella sua profondissima malinconia, quel silenzio
eterno del suo “barbiere” (il protagonista) masticato da poche
parole pulite e dannatissimamente sincere del suo fuori campo. I gesti
di una lentezza posata, quasi misurata, la camminata, il modo di fumare,
di tenere la sigaretta, d’increspare mezza bocca in una smorfia.
Così, in sordina, ti entra sottopelle, ti scardina il cuore, Billy
Bob Thornton. E tu rimani lì ancora un attimo, come una cassaforte
dopo una rapina in banca. Su una musica dolcissima di pianoforte. Domandandoti
cosa mai sia successo, mentre ancora ascolti riecheggiare nella tua mente
la voce fuori campo del barbiere. Niente, hai visto un bel film. “L’uomo
che non c’era”, dei fratelli Coen. L’uomo che non c’era.
Il bel film che non ti aspettavi.
La frase: “Io non parlo molto. Io taglio i capelli”.
Da vedere:
Perché
il film finisce e tu rimani lì ancora un attimo a pensare
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