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BiELLE
LIBRI |
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“Che sonno. Devo aver dormito molto a lungo: fatico tremendamente a tenere aperto anche un solo occhio. Eppure sono così incuriosito: intorno a me c’è un intero mondo … vedo in giro numerosi oggetti a cui non ero abituato”. Eh già, perché la voce narrante è un vecchio long playing: avete presente quei padelloni di vinile che giravano sul giradischi a 33 giri e 1/3 al minuto? Ma non un LP qualunque. Un Lp d’autore che ha dormito in un armadio in cui è stato frettolosamente ficcato circa 15 anni prima e che viene riesumato per essere esposto in una mostra sui dischi famosi degli anni ’70. Il gioco nel libro è cercare di capire di che disco si tratti. Di indicazioni ne vengono date, seppure col contagocce. Sappiamo, ad esempio che è stato pubblicato nel 1970 e sappiamo anche che non è nessuno dei suoi colleghi famosi di cui si parla nelle altre pagine e che negli anni “caldi” è stato considerato un disco di easy listening e sappiamo anche che “in un loro disco precedente (è un complesso dunque – ndr) c’erano le canzoni di un film con un attore giovane”. Caccia al tesoro, ma con premio finale o no? Questo non ve lo dico. Che farà Kerbaker? Ci dirà che disco è o terrà l’anonimato? O è un gioco solo nostro? Il gioco comunque è piacevolissimo per chiunque abbia avuto tra i 15 i 25 anni a inizio anni ’70. Nelle finestre della mente si aprono cento e cento copertine colorate dei colori più vari: da Sergent Pepper’s ai Cream, da Cosmo’s factory a Deja vu, da Made in Japan a Bryter Layter, da Beggar’s banquet a Aqualung. Il gioco funziona anche di più perché il 33 giri risvegliato si è perso 15 anni di storia: i cd, i telefonini, le e-mail, la tv a colori … e ora deve ricostruirsi 15 di vita mancante. Verrebbe da dirgli, con i Gang, “non ti sei perso niente!” Ma dovevano essere gli anni migliori della nostra vita. Quelli di prima e quelli di ora forse. In mezzo, come il vinile in questione, forse abbiamo dormito anche noi. Ordunque, mettetevi
su una compilation anni ’70 e leggetevi questo libro. Se il cd è
carico dei suoi potenziali 80 minuti di musica, il sottofondo basterà
per leggere tutto il libro. Fosse stato un trentatré giri avreste
dovuto girarlo 4 volte! "Trentatrè
e 1/3"
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aggiornamento: 16-03-2004 |