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BiELLE LIBRI
 
Andrea Kerbaker: "Trentatré e 1/3"
Ricordi di vinile di un disco dei '70
di Giorgio Maimone

E’ un libretto. Ma piccolo piccolo. Sono 111 pagine scritte grandi: 672 caratteri per pagina o, se preferite 74.592 caratteri totali, spazi inclusi. Si legge in un paio d’ore, volendo essere larghi, ma sono un paio d’ore ben spese. Andrea Kerbaker, 44enne scrittore milanese, a me sconosciuto fino a qualche giorno fa, ha costruito un piccolo gioiello a orologeria a partire dal titolo “Trentatré e un terzo”. Titolo che dovrebbe già metterci in sospetto, ma il sottotitolo ci toglie dalle ambasce: “autobiografia di un disco”.

“Che sonno. Devo aver dormito molto a lungo: fatico tremendamente a tenere aperto anche un solo occhio. Eppure sono così incuriosito: intorno a me c’è un intero mondo … vedo in giro numerosi oggetti a cui non ero abituato”. Eh già, perché la voce narrante è un vecchio long playing: avete presente quei padelloni di vinile che giravano sul giradischi a 33 giri e 1/3 al minuto? Ma non un LP qualunque. Un Lp d’autore che ha dormito in un armadio in cui è stato frettolosamente ficcato circa 15 anni prima e che viene riesumato per essere esposto in una mostra sui dischi famosi degli anni ’70.

Il gioco nel libro è cercare di capire di che disco si tratti. Di indicazioni ne vengono date, seppure col contagocce. Sappiamo, ad esempio che è stato pubblicato nel 1970 e sappiamo anche che non è nessuno dei suoi colleghi famosi di cui si parla nelle altre pagine e che negli anni “caldi” è stato considerato un disco di easy listening e sappiamo anche che “in un loro disco precedente (è un complesso dunque – ndr) c’erano le canzoni di un film con un attore giovane”.

Caccia al tesoro, ma con premio finale o no? Questo non ve lo dico. Che farà Kerbaker? Ci dirà che disco è o terrà l’anonimato? O è un gioco solo nostro? Il gioco comunque è piacevolissimo per chiunque abbia avuto tra i 15 i 25 anni a inizio anni ’70. Nelle finestre della mente si aprono cento e cento copertine colorate dei colori più vari: da Sergent Pepper’s ai Cream, da Cosmo’s factory a Deja vu, da Made in Japan a Bryter Layter, da Beggar’s banquet a Aqualung.

Il gioco funziona anche di più perché il 33 giri risvegliato si è perso 15 anni di storia: i cd, i telefonini, le e-mail, la tv a colori … e ora deve ricostruirsi 15 di vita mancante. Verrebbe da dirgli, con i Gang, “non ti sei perso niente!” Ma dovevano essere gli anni migliori della nostra vita. Quelli di prima e quelli di ora forse. In mezzo, come il vinile in questione, forse abbiamo dormito anche noi.

Ordunque, mettetevi su una compilation anni ’70 e leggetevi questo libro. Se il cd è carico dei suoi potenziali 80 minuti di musica, il sottofondo basterà per leggere tutto il libro. Fosse stato un trentatré giri avreste dovuto girarlo 4 volte!

"Trentatrè e 1/3"
di Andrea Kerbaker
Edizioni Frassinelli 2003 – Pag 111 – 6,50 €
In tutte le libreria

 

   
Ultimo aggiornamento: 16-03-2004
 

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