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BiELLE LIBRI
 

Dario Salvatori: "Dizionario delle canzoni italiane"
Divulgativo, un po' frivolo, ma divertente
di Leon Ravasi

Un libro che promette quello che mantiene, fin dalla copertina, a ricalco su quella celeberrima di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band, ma sostituendo alle icone scelte dai Beatles per racchiudere gli anni '60, i volti dei più celebri cantanti degli ultimi 40' anni di musica nazionale. Il "Dizionario delle canzoni italiane" di Dario Salvatori, firma storica del giornalismo musicale italiano, presenta in poco più di 500 pagine 1500 canzoni che hanno fatto la storia, grande o piccola della canzonetta.

Intendiamoci, non si tratta di uno studio o di un saggio, ma piuttosto di un'allegra operazione nostalgia, come quelle compiute con la riedizione delle figurine Panini dei calciatori. Alcune canzoni vengono solo accennate, come se si fischiettasse il motivetto la mattina sotto la doccia, altre proposte con dovizia di dati e con alcune curiosità.

Non avevo mai sentito il clangore delle catene in sottofondo a "Uno dei Mods" di Ricky Shayne. Sono andato a controllare. C'è.

E non sapevo nemmeno che il rapporto tra Al Bano e Romina è iniziato dopo che lui ha cantato, malato, "Siepe" al Festival di Sanremo o che Enrico Maria Salerno ballò il Tamourè con Mina a Studio Uno. E Gino Latilla che eseguiva "Tchumbala-bay" di Buscaglione, strappandosi ogni volta una camicia.

"Il compito di un dizionario delle canzoni– scrive Salvatori – è quello di censirle" e non di recensirle, sottintende. E poi, più avanti, descrivendo il suo lavoro: "Un rapporto certosino e un po' maniacale che però non ha compromesso il gioco, il divertimento, quel versante ludico e quella sonorizzazione quotidiana ad ampio raggio che le canzoni continuano a ricoprire. La speranza è quella di estendere tutto ciò al lettore". Speranza esaudita.

1500 canzoni sono tante, ma si può sempre giocare al gioco dell'esclusa. Come mai non c'è "Una carezza in un pugno" di Celentano o "Celeste" di Gian Pieretti? E perché di Claudio Lolli c'è solo "Piazza bella piazza? Questioni di scelte, di preferenze, di memoria e (perché no?) di cantabilità.



Dario Salvatori
"Dizionario delle canzoni italiane"

ElleU Multimedia - pag 500
Finito di stampare nel 2001
Nelle librerie

Ultimo aggiornamento il 10-06-2004

   
 

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